metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

lunedì 28 dicembre 2020

i traffici di oro del Dubai


Non ci sono miniere sotto le sabbie di Dubai.
Ci sono invece il Gold Souk e raffinerie che competono con i maggiori fornitori di oro al mondo.

Negli ultimi anni, gli Emirati Arabi Uniti, con Dubai in particolare, si sono affermati come uno dei mercati più grandi e in più rapida crescita per il metallo prezioso, con le importazioni che sono aumentate del 58% all'anno a oltre 27 miliardi di dollari nel 2018, secondo i dati raccolti da l'Osservatorio per la complessità economica.

Senza oro locale da attingere, a differenza della vicina Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti devono importare oro da qualsiasi luogo possibile, che sia legittimamente, contrabbandato senza domande, proveniente da zone di conflitto o collegato alla criminalità organizzata.

L'oro è diventato così importante per l'economia di Dubai da essere l'elemento di commercio estero di maggior valore dell'emirato, prima di telefoni cellulari, gioielli, prodotti petroliferi e diamanti, secondo la dogana di Dubai.

Ed è la più grande esportazione degli Emirati Arabi Uniti dopo il petrolio, esportando 17,7 miliardi di dollari nel 2019. L'importanza dell'oro è aumentata solo quando le riserve petrolifere di Dubai sono diminuite e gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di diversificare la propria economia.

Dubai è diventata un importante hub per l'oro di ogni provenienza grazie alle politiche del laissez faire. In Dubai, infatti, i controlli doganali sono minimi e il denaro contante è il re quando si tratta di acquistare oro al Dubai Gold Souk o da un distributore automatico di oro all'hotel Emirates Palace di Abu Dhabi.

Dubai non è l'unico paese che commercia in oro in modo molto disinvolto.

"Non è solo Dubai, è anche la Svizzera. Gli svizzeri ottengono grandi quantità d'oro da Dubai. Gli svizzeri dicono che non ottengono oro dai paesi dove ci sono conflitti in corso ma che lo importano invece da Dubai, eppure l'oro a Dubai è provenienti proprio da questi paesi. Dubai è complice ma le mani svizzere sono altrettanto sporche perché non possono tagliare Dubai dal mercato ", ha affermato Lakshmi Kumar, dirigente del Global Financial Integrity (GFI) a Washington DC.

La Svizzera è la più grande raffineria del mondo: circa la metà di tutto l'oro passa - prima o poi - attraverso il paese, secondo il gruppo anti-corruzione Global Witness. Il commercio della Svizzera è legato al Regno Unito, che importa circa un terzo di tutto l'oro mondiale.

Anche Londra gestisce circa l'80% di tutto l'oro estratto, con raffinerie che spediscono oro ai caveau della London Bullion Markets Association (LBMA), che a ottobre 2020 contenevano
oro fisico per un valore di poco superiore mezzo trilione di dollari.   (...)

       Paul Cochrane

articolo completo su: middleeasteye.net

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Ci sono pressioni crescenti per arrivare ad abolire il denaro contante e continuano ad aumentrare i controlli sulla popolazione da parte delle autorità statali e sovranazionali ... riusciranno a trovare il modo di controllare anche l'oro fisico ?

 

mercoledì 9 dicembre 2020

tendenza in crescita per argento fisico da investimento


Come ben visibile nel grafico sopra, negli ultimi 10 anni la domanda di argento fisico è stata di 529 milioni di once all'anno (barra grigia a sinistra) mentre la domanda di argento fisico per investimenti è stata di circa la metà (barra azzurra a sinistra).

Osservando invece la parte destra del grafico, possiamo notare come quest'anno la tendenza si è invertita: le stime dal rapporto del Silver Institute prevedono per tutto il 2020 una domanda di 495 milioni di once di argento per usi industriali e ben 587 milioni di once per lingotti o monete da investimento

Sempre in questo anno 2020, la zecca degli Stati Uniti ha dichiarato di aver coniato e venduto una cifra record di oltre 20 milioni di monete "Siver Eagle" contenenti un'oncia di argento puro mentre nel 2019 ne aveva vendute meno di 15 milioni.

per approfondire, articolo su: srsroccoreport.com 

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domenica 22 novembre 2020

lotta di classe negli USA

I numeri non mentono.
Il grafico sopra, fornito dalla Brookyngs Institution e riferito alle recenti e controverse elezioni del 2020, evidenzia come le quasi 500 contee dove si presume abbia vinto Joe Biden (colorate di blu sulla sinistra), hanno generato il 70% del prodotto interno lordo degli USA. Per contro, le oltre 2400 contee dove ha vinto Donald Trump hanno generato solo il 28% del PIL. 

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Il grafico sotto, pubblicato dal Washington Post, mostra chiaramente come l'uno per mille della popolazione degli USA (linea gialla) abbia un reddito superiore alla somma di quello dell' 80% della popolazione alla base della piramide sociale (linea blu):



per approfondimenti: charleshughsmith.blogspot.com 

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N.B. se guardiamo invece le statistiche sul numero di armi da fuoco possedute dai privati cittadini, le contee dove ha vinto Donald Trump sovrastano in misura schiacciante quelle dove i cittadini hanno votato soprattutto per Joe Biden.


dailymail.co.uk : Trump-supporters-wield-ARs 

 

nostro articolo del 3 novembre, USA: guerra civile inevitabile ? 


    M. R.

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sabato 21 novembre 2020

dopo 21 anni, il sistema Euro è morto


LEGARDE (BCE): “LA BCE NON PUO’ FINIRE I SOLDI E NON PUO’ ANDARE IN BANCAROTTA”

Dopo ventuno anni dalla sua nascita e dopo gli immani disastri, lasciando con le mani sporche di sangue chi gli ha perpretati, il “sistema euro” come lo abbiamo conosciuto o come meglio ce lo hanno voluto far conoscere ed imposto, e’ finalmente morto.

Nell’indifferenza totale e senza far comprendere alla massa la portata del messaggio, ecco il video con cui Madame Legarade ha dichiarato, contrariamente a quello che ci e’ stato fatto credere per due decadi, che la Banca Centrale Europea non può finire i soldi e non può quindi, mai fallire.

 

Madame Christine Legarde, il capo supremo della Banca Centrale Europea, quella banca, che per tutti questi anni ci hanno sempre detto che non poteva finanziare gli Stati membri, i quali per sostenere i loro popoli  sarebbero dovuti ricorrere esclusivamente ai mercati e/o direttamente al popolo stesso tassandolo.

Anche Mario Draghi lo disse anni fa, quando un giornalista gli chiese se la BCE potesse mai finire i soldi: “Non possiamo mai finire i soldi, possiamo far fronte a qualsiasi emergenza”.

(...) Mi spiegate voi tutti, dai giornalisti agli economisti da talk show, perché per anni vi siete sempre coperti dietro alla parola: “i mercati”.
I mercati non comandano, i mercati fanno parte del settore privato e di fronte ad una banca centrale i mercati si sciolgono come neve al sole. I mercati non decidono niente e la speculazione che si permettono di fare nei confronti degli stati è loro consentita solo per volontà di coloro che sono nei posti di comando degli stati stessi.

(...) la pandemia una cosa buona l’ha fatta, ha fatto cadere una dietro l’altra tutte le falsità che ci hanno profuso in questi anni sul funzionamento della moneta e dei sistemi monetari moderni. Il resto lo faranno le forze, “che non hanno padroni” dell’economia e la disperazione della gente.

(...) Ma oggi, dopo le parole della Legarde, è un giorno triste per noi, perché la rabbia che ci sale dentro per non aver potuto ancora fare niente di concreto per salvare questo paese, è sempre più grande.

     Megas Alexandros

articolo completo su: www.mittdolcino.com

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Pertanto, se è vero che la moneta creditizia può essere emessa senza limiti perché svincolata dal costo di produzione, è altrettanto vero che durante una crisi di insolvenza viene distrutta senza limiti.

L’oro, invece, essendo metallo fisico, resta sempre in esistenza, con l'oro la liquidità non scompare mai.
Questo fatto ci permette di capire perché, a onta di tutte le manipolazioni e disinformazioni, l'oro sia rimasto il fondamento occulto del sistema monetario internazionale.

    M. R.

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martedì 17 novembre 2020

la contro-offensiva del presidente Trump

Mentre si avvicina la data del 14 dicembre, quando conosceremo finalmente un parere ufficiale sul risultato delle controverse elezioni presidenziali 2020, Donald Trump sta intensificando la sua controoffensiva giudiziaria portando le prove di un livello di brogli senza precedenti e - soprattutto - sta sconvolendo i vertici dell'apparato militare con stravolgimenti senza precedenti nel Pentagono.

Negli ultimi giorni, infatti, Donald Trump ha rapidamente preteso e ottenuto le dimissioni dei seguenti uomini-chiave:

1) il segretario alla Difesa (ministro della Difesa), Mark Esper, sostituendolo con l'ex colonnello dei berretti verdi Christopher Miller (vedi immagine sopra);
2) il sottosegretario alla Difesa per l’Intelligence e la Sicurezza, Joseph Kernan, sostituito da Ezra Cohen-Watnick; 
3) il capo di gabinetto del Pentagono, Jen Stewart sostiuito da Kash Patel; 
4) il direttore della politica della Difesa, James Anderson, sostituito da Anthony Tata;
5) l’agente di collegamento con la NATO, Michael Ryan, con Andrew Winternitz.

Tutti i civili che fanno parte del SOCOM (Special Operations Command) sono stati spostati per la prima volta sotto il controllo diretto del Ministero della Difesa.
Quasi tutti i dirigenti del Pentagono silurati da Trump in questi giorni avevano mantenuto forti legami con esponenti politici della precedente amministrazione Obama. Negli stati moderni i militari raramente sono ai vertici della piramide, però chi detiene il potere non roesce a mantenerlo se non controlla anche i militari.
 

 Christopher Miller, che come ultimo incarico operativo, nel 2011, era "direttore per le operazioni speciali e la guerra irreolare", ha già ordinato il ritiro delle truppe US Army dal Medio Oriente:

il comunicato di ieri: "bring the current war to an end"

Dopo appena un'ora dall'annuncio del ritiro delle truppe americane dal Medio Oriente, la Green Zone di Baghdad è stata colpita da missili:

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 l'ordine esecutivo del 12 settembre 2018

Con lo "Ordine esecutivo sull'imposizione di determinate sanzioni in caso di interferenza straniera in un'elezione degli Stati Uniti"  il presidente Trump aveva dichiarato un'emergenza nazionale. Quell'emergenza è ancora in vigore e le elezioni del 2020 si sono svolte in questo stato di emergenza.
Trump ha già i log completi delle transazioni delle modifiche elettorali del Dominion Voting Systems (che elabora i dati in Spagna, in Canada e in Germania) e con i raid che si sono svolti in Europa sono state raccolte ulteriori prove di interferenze straniere. È importante sottolineare che questa enorme quantità di prove di frode elettorale sarà più che sufficiente per il presidente Trump per dichiarare un tentativo di insurrezione illegale contro gli Stati Uniti d'America.

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Vedi anche il nostro articolo pubblicato lo scorso 3 novembre, prima di conoscere i risultati degli exit-poll :

USA: guerra civile inevitabile ?

    M. R

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Sei fattori che ci fanno pensare a elezioni truccate:

https://off-guardian.org/2020/11/16/6-factors-which-point-to-a-rigged-election/

 

il conteggio dei voti legali 

Martin Armstrong su Dominion
 

Ultime notizie sulle frodi elettorali :

https://www.thegatewaypundit.com/  

 

Martin Armstrong can Trump win in the House ? 

Interferenze anche da parte del MI6 britannico :

  lord Malloch-Brown revealed the British hand behind coup

   https://greatgameindia.com/dominion-voting-systems-rigged-us-elections/ 
 

     M.R.

 

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Il più grande sistema di voto per computer privato negli Stati Uniti, che serve 30 stati e 70 milioni di elettori, ha dimostrato di essere al centro dell’attuale furto elettorale.
Dominion Voting Systems è una società canadese che domina i sistemi di voto computerizzati privati ​​degli Stati Uniti ed è strettamente legata a un’altra società più grande chiamata Smartmatic.

Smartmatic fornisce macchine per il voto e il suo software (codici backdoor e tutto il resto) ai governi di tutto il mondo ed è fortemente invischiato con la Fondazione Clinton, la Open Society  di Soros e il capo dello staff di Nancy Pelosi.

Lord Mark Malloch Brown

Non solo, ma la figura chiave che controlla Smartmatic non è altro che Lord Mark Malloch Brown, un ex vicepresidente dei fondi di investimento di George Soros (2007), così come l’Open Society Institute di Soros e il World Economic Forum, ex vicepresidente di Banca mondiale (1995-1999), amministratore delle Nazioni Unite per lo sviluppo (1999-2005), vice segretario generale delle Nazioni Unite e ministro di Stato britannico per l’Africa, l’Asia e l’ONU (2007-2009).

(...) Utilizzando la sua esperienza nella frode del voto e nella gestione della percezione, non dovrebbe sorprendere il fatto che Malloch Brown si sia trovato presto al timone di SGO Corporation Ltd nel 2014, che funge da holding la cui risorsa principale sono le tecnologie di voto Smartmatic. Smartmatic si dice che abbia  “gestito più di 3,7 miliardi di voti negli ultimi 14 anni in progetti elettorali in cinque continenti”.
Dal 2010 si è scoperto che Smartmatic è stata al centro delle frodi elettorali in Messico, Venezuela, Stati Uniti e Filippine, dove le prime elezioni presidenziali che utilizzano questo sistema hanno portato alla vittoria del figlio di Corazon Aquino, Benigno Aquino. Dopo che montagne di prove sono venute alla luce sul ruolo di Smartmatic  nella frode sistemica , la Fondazione IBON ha  definito Lord Brown  “uno straniero che ha fatto carriera influenzando le elezioni”.
(...)

In un recente discorso programmatico del 26 ottobre 2020 sul tema delle  Nazioni Unite "Slow Death o New Direction?" , Lord Brown chiede la creazione delle Nazioni Unite riformate per evitarne l’obsolescenza sbarazzandosi del Consiglio di Sicurezza che ha impedito le necessarie azioni umanitarie a causa del veto insopportabile di Russia e Cina. Alla domanda su come abolire il veto, Lord Malloch Brown ammette che le due nazioni non l’accetteranno  mai e quindi “l’unico modo per convincere questi membri trincerati a intraprendere questo è renderli in gran parte irrilevanti … dobbiamo lavorare intorno (aggirando) il consiglio di  sicurezza .” 

      M. B.

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N.B.  guarda caso, ogni Segratario Generale delle Nazioni Unite è sempre stato un socialista o un comunista:

1945-46: Alger Hiss, comunista (Stati Uniti)
1946-53: Trygve Lie, socialista (Norvegia)
1953-61: Dag Hammarskjold, socialista (Svezia)
1962-71: U Thant, socialista (Birmania, ora Myanmar)
1972-81: Kurt Waldheim, nazional-socialista (Austria)
1982-91: Javier Perez de Cuellar, socialista (Peru)
1992-96: Boutros Boutros-Ghali, socialista (Egitto)
1997-06: Kofi Annan, socialista (Ghana)
2007-16: Ban Ki-moon, socialista (Corea del Sud)
2017- oggi :  Antonio Guterres, comunista (Portogallo)
 

Il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab (comunista di fatto), ha recentemente affermato che la quarta rivoluzione industriale nell’ambito del “Great Reset” avrebbe “portato a una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica” tramite microchips impiantati nel corpo umano.

“Il ‘Great Reset’ è una gradita consapevolezza che questa tragedia umana (pandemia corona) deve essere un campanello d’allarme. Dobbiamo costruire economie e società più equilibrate, inclusive e sostenibili che siano più resilienti di fronte a pandemie, cambiamenti climatici e molti altri cambiamenti globali che stiamo affrontando “, ha affermato António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite a New York.

Negli ultimi giorni della necessità di un "grande reset" stanno parlando apertamente sempre più personaggi importanti, come il primo ministro del Canada Justin Trudeau e il capo dell’UE Ursula von der Leyen.

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giovedì 12 novembre 2020

le criptovalute non sono sicure

 

Ho avvertito fin dall'inizio che la criptovaluta non è affatto qualcosa di lontanamente vicino a ciò che tentano di farci credere con il marketing.
Non è un'alternativa sicura al dollaro, alle banche centrali o a qualsiasi altra cosa.

È stato oggetto di confisca come nell'ultimo sequestro da 1 miliardo di dollari, da parte delle autorità degli Stati Uniti contro Silk Road, che il governo sostiene sia stato gestito da Ross Ulbricht, che ora sta scontando l'ergastolo dopo essere stato condannato per aver gestito l'operazione.

(...) Come ho già spiegato in passato, Bitcoin è un metodo di scambio estremamente tracciabile. Non offre alcuna sicurezza reale a differenza da quanto sostengono i sostenitori delle criptovalute. Gli Stati Uniti sono stati in grado di rintracciare quei fondi attraverso un'unità all'interno dell'IRS (equivalente USA della nostra GdF) specializzata nel tracciamento delle transazioni in valuta virtuale. Gli agenti dell'IRS sono stati in grado di identificare 54 nuove transazioni bitcoin eseguite da Silk Road, che sembrano essere i proventi di alcune di quelle attività illegali. In un tribunale federale, non hanno nemmeno bisogno di rintracciare ogni bitcoin. Tracciano un piccolo campione e poi affermano che tutto è una frode.

Accadrà che alcune nazioni metteranno fuori legge le criptovalute e poi, in ultima analisi, molto probabilmente sequestreranno tutto oppure convertiranno i capitali in qualunque valuta digitale il governo abbia creato a qualunque tasso di cambio deciso dalle autorità, magari a tassi molto inferiori rispetto a un valore di mercato equo. Non ci sarà possiblità di fare ricorsi. Anche quando il presidente Roosevelt confiscò l'oro, i contratti privati che richiedevano il pagamento in oro furono tutti annullati. 

     Martin Armstrong

  articolo completo su: www.armstrongeconomics.com 

 

vedi anche: tra 4 mesi il dollaro digitale 

 

notizia recentissima: EU moves to outlaw encrypted apps 

 

lunedì 9 novembre 2020

vaccino Pfizer e prigione del dott. Mengele

Lunedì 9 novembre: è bastato un annuncio dalla multinazionale farmaceutica Pfizer per far crollare nel giro di pochi minuti le quotazioni dell'oro di oltre il 4% e dell'argento di oltre il 7%.

Secondo i cosiddetti complottisti l'annuncio è stato rinviato intenzionalmente di alcuni giorni per favorire la presenta vittoria di Joe Biden, mentre merito del vaccino Pfizer BioNtech è di Trump che ha voluto la patnership detta "Warp Speed" tra aziende farmaceutiche cui è stato fatto contratto da 1,95 miliardi di dollari.

Se analizziamo la concretezza della notizia, l'euforia delle borse e della stampa sembra ingiustificata.

Il comunicato stampa di Pfizer lo dichiara efficace al 90% e promette che verrà venduto entro novembre.  Sempre secondo Pfizer, il vaccino diventa efficace solo dopo 28 giorni e richiede una seconda iniezione.

Secondo il professor Howard Forman della Yale University, invece, le analisi finali sulla validità del vaccino prima di ottenere l'autorizzazione EUA (Emergency Use Authorization) avverranno non prima di metà dicembre.
Inoltre, il campione cui si riferisce Pfizer si impara ora che è di soli 94 pazienti su un totale di 3.400 pazienti ...

Le fiale di questo vaccino vanno mantenute a - 80° C durante il trasporto!
Che mostruosa  sostanza è quella che deve stare a -80 gradi  se no si decompone (in cosa ?), e che cosa diventa quando ve la iniettano e passando bruscamente ai +36 gradi della temperatura corporea ? 
Di norma a - 80 gradi si ibernano le cellule tumorali, per poi poterle riattivare a 38 gradi.
Il trasporto e mantenimento dell fiale a -80 gradi, inoltre, comporterà enormi problemi di logistica e costi esorbitanti, che i paesi più poveri non potranno sostenere.

Bill Gates, che guarda caso è uno dei principali azionisti di Pfizer, da anni voleva un vaccino ad mRNA, cioé geneticamente modificato. L'introduzione di mRNA nelle cellule umane contiene un pericolo incalcolabile: l'inserimento di geni nel materiale genetico umano, con conseguenze sconosciute. Non un singolo vaccino mRNA è stato ancora approvato in tutto il mondo.

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In chiusura della giornata borsistica a New York, invece, le quotazione dei mercati azionari hanno puntato verso il basso e i metalli hanno rialzato la testa, soprattutto in seguito alla dichiarazione del capo della maggioranza al Senato McConnell, probabilmente il più potente repubblicano di Washington (forse anche più del presidente Trump).
Il senatore Mitch McConnell ha affermato che Donald Trump ha tutto il diritto di non accettare i risultati finali sulla base di poco più che i resoconti dei media e che il presidente Trump ha il diritto di richiedere il riconteggio dei voti e presentare denunce legali per affrontare le irregolarità.

Anche i capi di stato delle altre due super-potenze militari, Cina e Russia, stanno correttamente attendendo l'esito delle procedure legali stabilite dalla Costituzione degli USA, invece di congratularsi con Joe Biden che è stato a oggi proclamato vincitore soltanto dai giornalisti televisivi, come ammette implicitamente la stessa CNN :

N.B.  Anche lo stato indipendente del Vaticano non ha ancora riconosciuto la presunta vittoria di Biden.   

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la conferenza stampa in un luogo bizzarro: non un errore ma un pesante avvertimento


Come mai
il 7 novembre scorso Rudy Giuliani ha tenuto una conferenza stampa in cui denunciava la frode al voto, in un luogo inspiegabilmente bizzarro: lo squallido retro dell'umile azienda "Four Seasons Total Landscaping" alla periferia di Philadelphia, adiacente al negozio di video porno di "Fantasy Island" e al "Delaware Valley Cremation Center" per i defunti ?

La spiegazione più logica dietro la bizzarra scelta di questo luogo squallido e desolato è che si è trattato di un segnale e un avvertimento definitivo alla famiglia Biden e al partito democratico USA, poco prima che Trump prenda drastiche misure per sconfiggere la frode forse più grande mai registrata nel conteggio dei voti nella storia degli Stati Uniti.

Giudicate voi stessi:


Il Four Seasons Landscaping è a meno di 3 chilometri dalla famigerata prigione di Holmesburg, ora chiusa, dove un dermatologo, il dottor Albert Kligman (1916-2010), condusse per molti anni orribili esperimenti medici sui corpi di prigionieri vivi, il "Josef Mengele" americano.

 vedi anche articolo-denuncia con fotografie su: www.dailymail.co.uk

chi era Albert Kligman 

Secondo tutti gli organi di stampa, che dal mese di marzo di quest'anno sembrano aderire tutti a un inquietante pensiero unico, si è trattato di un banale errore da parte dei repubblicani.
Guardiamo per esempio cosa ci propina il Corriere della Sera :

  "
Era stato lo stesso presidente ad aver annunciato via Twitter un appuntamento alle 11 del mattino al Four Seasons di Philadelphia, salvo cancellare e rettificare poco dopo. «La conferenza stampa del presidente Trump non si terrà al Four Seasons Hotel di Philadelphia», ci ha tenuto a precisare lo staff della catena alberghiera: l’incontro con i giornalisti — probabilmente per errore — si è tenuto sul piazzale del Four Seasons Total Landscaping, un negozio di giardinaggio che si trova nell’area industriale di State Road, con a fianco il Fantasy Island Adult Books and Novelties e, di fronte, il Delaware Valley Cremation Center."

Non mi risulta sia mai successo, in alcuna parte del mondo, di organizzare per errore una conferenza stampa in un squallida azienda di giardinaggio di periferia invece che in un albergo del centro.

Il 2020 si conferma un anno molto interessante ...

      M. R.

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venerdì 6 novembre 2020

allarme di rischio sistemico dal Copasir

 

Secondo la relazione finale del COPASIR (Comitato sulla sicurezza della repubblica) sugli asset strategici, l'effetto-domino della pandemia rischia di travolgere le banche e il mercato dei derivati.

Nel documento del 5 novembre (non pubblicato) il Copasir avverte:

"permane un gravissimo rischio a livello sistemico per il settore finanziario di un significativo incremento dei crediti deteriorati, fino al punto che gli Npl* potrebbero astrattamente salire significativamente in percentuale rispetto agli attivi bancari verso privati e imprese".

* Npl = crediti deteriorati, difficilmente recuperabili.

Il Copasir spiega nella sua relazione che il tema degli Npl si ricollega strettamente alla carenza di crescita del Paese, che tuttora non è tornato ai livelli di Pil del 2007, e che dopo l’emergenza Covid-19 avrà di fronte un ulteriore periodo di forte contrazione.
La cessione dei crediti deteriorati "da parte delle banche nazionali è stata negli ultimi anni consistente, ma ha dovuto necessariamente accettare prezzi poco remunerativi, visto l’elevato margine di rischio per gli acquirenti".

per approfondire, articolo su: www.milanofinanza.it

Per darvi consigli su come prepararvi a un collasso sistemico, vi ricordo questo mio articolo del lontano 7 dicembre 2011 :

Metalli, Scatolame e Armi

   M.R.

Il medesimo report riservato ai migliori clienti di banca UBS è stato ricordato il 3 novembre scorso da Andrea Cecchi:

  fonte: andreacecchi.substack.com

(...) bisogna reagire e capire come cercare di resistere nella maniera migliore anche perché le cose da qui in poi andranno ancora peggio.

Il nemico è invincibile: dispone di tutte le armi, tutti i soldi e tutti i mezzi d’informazione.  Noi non sappiamo molto di lui, ma egli ci conosce benissimo. In questo momento siamo gravemente attaccati sotto il profilo economico che è quello che ci fa più paura insieme alla morte. Alcune categorie di lavoratori sono già state praticamente annientate.
La progressione andrà avanti con fasi alterne. 

(...)
il prossimo giro di manovella potrebbe essere molto brutto
Chi adesso ha perso il lavoro, chi non ha risparmi e chi è già disperato non potrà sopportare il prossimo ciclo di tortura, ovvero quando inizierà a galoppare l’inflazione.  Non solo inizierà un prolungato ciclo inflattivo, ma esso sarà accompagnato dalla scarsità di tutti i beni di prima necessità ed inizierà il razionamento e la lotta per accaparrarsene.  Molti non ce la faranno. Sarà orribile. Quanto orribile? Come i film degli zombie o roba del genere. Ecco a cosa serviranno le armi consigliate da UBS. Il colpo di grazia arriva sempre dopo aver indebolito il soggetto da sopprimere.

(...) La tempesta sta arrivando. Fino a ora è stata una brezza. Bisogna prepararsi per bene e forse ce la faremo. Mi sembra una buona idea trovarsi un “macchia” ovvero un posticino tranquillo e possibilmente auto sufficiente, per attraversare questo momento di cambiamento epocale e come suggerisce UBS, magari convertire qualche euro in metallo prezioso e scorte di cibo potrebbe rivelarsi vitale. 

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A proposito delle elezioni negli USA ricordiamo le date ufficiali che contano (al contrario di quanto ci propinano i mass-media) :

8 dicembre: gli Stati sono tenuti a risolvere le controversie almeno sei giorni prima della riunione degli elettori.

14 dicembre: gli elettori si riuniscono nei rispettivi Stati per certificare i loro voti per il Presidente e il Vice Presidente.

In passato la proclamazione ufficiosa del nuovo presidente avveniva molto prima di queste date semplicemente perchè il perdente “concedeva” la vittoria, riconoscendo la sconfitta. Stavolta potrebbe non succedere, dopotutto stiamo vivendo in un anno molto particolare.
Il giudice supremo è la Corte Suprema ma sta al ricorrente dimostrare i brogli e la loro dimensione. 


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martedì 3 novembre 2020

USA: guerra civile inevitabile ?


Negli Stati Uniti stanno facendo tutto il possibile per assicurarsi di rubare queste elezioni a Trump. Hanno beccato un tizio in Florida che registrava persone morte per Biden. Lo stesso sta accadendo in tutto il paese.


Temo che a questo punto l'unico risultato sarà una guerra civile.
Anche se Trump dovrebbe vincere, temo profondamente che queste elezioni saranno così corrotte che gliele ruberanno per soggiogare gli Stati Uniti come stanno facendo in Europa, poi useranno la forza militare che minaccia Cina e Russia per obbligarle a conformarsi al loro "nuovo mondo unico", con un governo incentrato sulle Nazioni Unite per soddisfare le richieste del cambiamento climatico.
Stanno distruggendo tutto per questo Grande Reset che mette fine ai combustibili fossili e controlla la crescita della popolazione.
(...)
In questa tornata elettorale la corruzione ha raggiunto livelli senza precedenti nella storia degli Stati Uniti d'America.

     Martin Armstrong

 articolo completo su: www.armstrongeconomics.com

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vedi anche :

la capacità della CIA di manipolare i risultati


 

 

 

Il prestigioso settimanale The Economist, controllato dalla famiglia Rothschild, sostiene che il nuovo presidente DEVE essere Joe Biden ...

il manager della campagna di Biden: non consentiremo a Trump di dichiarare vittoria

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Stando ai sondaggi più diffusi, dato che il 77enne Biden da circa 2 anni è affetto da demenza senile e verrà rimosso dopo 6 mesi, si sta per eleggere presidente Kamala Harris, che quando aveva 29 anni ed era procuratore di un paesino, quando si è messa (sotto le lenziuola) con Wille Brown che era speaker Democratico e leader del partito della California e lui le ha fatto fare carriera e poi nominare Procuratore Generale. 

       G. Zibordi

I mass-media europei hanno censurato questa notizia :


 
fonte: www.sfchronicle.com


 articolo su Kamala pubblicato dal Washington Examiner


Biden dice che metterà nella sua squadra molti più neri, asiatici, messicani e donne (cioè tutti meno i maschi bianchi) ... quindi i maschi bianchi, che non siano miliardari, che votano Biden sono dei xxxxxx (aggettivo censurato)  :

A distanza di 30 anni, tutti gli storici hanno poi ammesso ad esempio che Kennedy vinse grazie a brogli elettorali, che sono sempre stati la specialità dei Democratici.
Ricordiamo che negli USA: 1) non richiedono la carta di identità al seggio; 2) puoi votare anche per conto di due altre persone; 3) capita che ti inviano anche 7 schede elettorali, tra cui quelle di parenti morti.

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Rischio secessione ?


In un articolo per il Washington post intitolato "Cosa succede se Trump perde ma insiste che ha vinto", viene delineato uno scenario in cui c'è una vittoria sottile come un rasoio per Joe Biden, seguita dalle azioni di Trump per mantenere il controllo della presidenza attraverso bugie e discussioni legali.
Lo scenario prevedeva anche disordini che avrebbero portato a una potenziale "guerra civile".

Questo articolo potrebbe essere  un tentativo di ” programmazione predittiva” da parte dell'establishment. Ci stanno dicendo esattamente cosa sta per succedere. Elezioni contestate, guerra civile, legge marziale, collasso economico e gli Stati Uniti che saranno distrutti dall'interno ".

articolo originale su: www.washingtonpost.com

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       Michele R.

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mercoledì 28 ottobre 2020

oro in zona di consolidamento

 

Oro: imprigionato in zona di consolidamento in attesa della ripresa del trend ascendente

Dopo i massimi fatti registrare ai primi di agosto, l'oro si trova imprigionato nella zona di consolidamento come mostro nel grafico sopra.

Due le aree supportive importanti.
La prima verso i 1850 dollari/oncia (dove come si vede nei punti A e B si è smorzata l'azione ribassista dei precedenti swings ribassisti - e dove si rileva un Average Trade Size rilevante); L'altra verso i 1750 dollari/oncia (massimi di aprile giugno). 

Dati i tempi particolarmente difficili, accompagnati verso i primi di novembre dalle elezioni americane, non è escluso che nei primi giorni di novembre il supporto dei 1850 USD/oncia possa cedere e lasciar spazio ad uno spike ribassista fino a 1750 dollari/oncia.
Questa possibilità è da considerare in ragione del fatto che gli "swap dealers" sono ancora particolarmente esposti (come mostro nel grafico di barchart).
(...)

In sostanza a mio avviso, se i 1850 USD/oncia fossero ceduti, ciò sarebbe una situazione temporanea in grado di riassorbirsi in tempi brevi.

    Filippo B.


articolo completo su: investmentsobserver.blogspot.com 

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lunedì 26 ottobre 2020

il FMI vuole un nuovo sistema monetario

 

"il Fondo monetario internazionale si prepara a introdurre un nuovo sistema monetario e nessuno se ne accorge"

Kristalina Georgiewa, direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) per un anno, ha sganciato una bomba la scorsa settimana all’incontro annuale congiunto della sua organizzazione e della Banca mondiale che è stata quasi completamente ignorata dai media. In un discorso pubblicato su YouTube , ha detto che il mondo stava affrontando un nuovo “momento di Bretton Woods”. In parole povere questo significa: il FMI ​​si sta preparando per l’introduzione di un nuovo sistema finanziario.

Georgieva ha parlato di una “catastrofe economica che ridurrà l’economia mondiale del 4,4% quest’anno e che distruggerà una produttività stimata di 11 trilioni di dollari entro il prossimo anno”. Presume che il livello del debito aumenterà in modo significativo nel 2021 – al 125% circa del prodotto interno lordo nelle economie avanzate, al 65% nei mercati emergenti e al 50% nei paesi a basso reddito.


(...) la montagna del debito cresce in modo intollerabile anche nei paesi industrializzati. Se non si fa nulla, c’è il rischio di collasso, e questo è esattamente ciò che il FMI vuole prevenire con tutti i mezzi.

Il fatto che la signora Georgiewa abbia posato davanti al New Hampshire Hotel di Bretton Woods nel video e abbia annunciato la conferenza del 1944 come un fulgido esempio della creazione di un nuovo sistema finanziario globale mostra simbolicamente di cosa si tratta: l’FMI vuole un nuovo sistema finanziario che ha soprattutto una caratteristica: dovrebbe rendere ancora una volta gli USA i dominatori assoluti del flusso mondiale di denaro.

Una corsa contro il tempo

Mentre la FED sta spingendo l’introduzione del dollaro digitale, anche le altre principali banche centrali stanno lavorando a pieno ritmo su progetti simili. Il progresso più avanzato è stato fatto in Cina, dove lo yuan digitale è stato sperimentato da aprile. Questo è ovviamente pericoloso per gli Stati Uniti perché la Cina, in quanto maggiore partner commerciale di 130 paesi, è ora estremamente ben collegata in rete in tutto il mondo e potrebbe passare all’offensiva per utilizzare la propria valuta digitale come mezzo di pagamento internazionale.

Per questo motivo, il FMI e la FED stanno attualmente lavorando contro il tempo in una divisione del lavoro. Mentre la FED sta installando il dollaro digitale nel proprio paese da gennaio, il FMI deve assolutamente cercare di stabilirlo a livello internazionale come mezzo di pagamento prima della competizione.

    Ernst Wolff

 

fonte: deutsche-wirtschafts-nachrichten.de 

 

tra 4 mesi il dollaro digitale 

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https://investmentsobseGeorge Gammon: Bretton-Woods 2020 


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A giugno il direttore generale del FMI, Kristina Georgieva ha parlato di una Grande Trasformazione successiva ai lockdown. Entusiasti del blocco dell’economia e della libertà di movimento delle persone, per i padroni del denaro si dischiudono nuove “opportunità”. Tra queste la ​trasformazione digitale e la possibilità di muoversi verso una società “più verde”.
Per gli iperpadroni, il virus non è una tragedia con il suo carico di lutti e sofferenze, ma il passo decisivo verso la “grande trasformazione “. Una visione condivisa dal WEF – World Economic Forum di Davos – che parla di Grande Reset. Il concetto è stato presentato nel corso di un evento online organizzato dal WEF, dove si sono ascoltati gli appelli dell’industria e della finanza occidentale ad utilizzare l’”opportunità” concessa dalla pandemia (!!!) per “sostituire il modello vigente con un  New Deal verde, ossia, in soldoni, il cambio di paradigma produttivo, energetico, tecnologico, esistenziale per gran parte dell’umanità.

Klaus Schwab, massimo ispiratore del Forum di Davos, ha scritto un libro intitolato Covid 19: il Grande Reset. Peter Koenig , scenarista economico della Banca Mondiale,  esponente “critico” dell’iperclasse, lamenta che il testo “ammette, quasi con soddisfazione, che milioni di posti di lavoro andranno persi e continueranno ad essere eviscerati a velocità mozzafiato, che milioni di piccole e medie imprese se ne andranno per sempre, che solo poche sopravvivranno, ovvero i conglomerati globalizzati”. Il Grande Reset si basa sulla completa digitalizzazione dell’economia e del mercato del lavoro; sulla sostituzione delle fonti energetiche tradizionali con quelle alternative; sull’avvio di una quarta rivoluzione industriale attraverso le reti 5G e 6G.

Il Grande Reset, dovrebbe produrre un modello economico “verde”, con gli enormi costi della ristrutturazione generale – economici ed esistenziali- totalmente scaricati sui popoli, diventati un carico superfluo per i padroni del mondo. Questo spiega il ruolo di personaggi come Greta Thunberg e forse il posizionamento della Chiesa con l’enciclica Laudato sì.
(...)
Il Grande Reset- di cui la gestione del virus è una tappa fondamentale- rientra nel progetto Agenda 2030 delle Nazioni Unite i cui obiettivi sono stati così riassunti dall’ analista William F. Engdahl.  Avremo un mondo “con uguaglianza di reddito, uguaglianza di genere, vaccini per tutti sotto l’egida dell’OMS e della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations lanciata nel 2017 dal WEF in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation”. La parola chiave dell’intera Agenda 2030 è “sostenibile”, un termine apparentemente virtuoso dietro il quale “si cela una riorganizzazione della ricchezza mondiale attraverso mezzi come le tasse punitive sul carbonio che ridurranno drasticamente i viaggi aerei e dei veicoli”.

La trasformazione si maschera dietro utopie moralistiche ed umanitarie, ma è una nuova distopia oligarchica, che prevede una sostanziale erosione dei redditi della classe media per consentire sia la riduzione di consumi ed emissioni, sia quella “uguaglianza di reddito” che il capitalismo della sorveglianza trasformerà in uguaglianza verso il basso​, tendente a una “amazonizzazione” della società, con un gigantesco trasferimento di reddito verso il vertice della piramide. Il lockdown ha accelerato il processo: nei mesi della serrata generale gli uomini più ricchi del mondo e le imprese loro collegate hanno aumentato di un enorme 25 per cento i loro patrimoni. Il valore in Borsa dei GAFA più Microsoft supera ampiamente il PIL annuo del Giappone, la terza economia del mondo. Il solo patrimonio del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, si è incrementato di 76 miliardi di dollari, il triplo di una manovra economica di uno Stato come l’Italia.

Roberto Pecchioli

 

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vedi anche: rivoluzione mondiale il quantum financial system 

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venerdì 23 ottobre 2020

le banche, il lavoro di Dio e la fine della pacchia

(...) Qual'è il lavoro di Dio? quello di creare dal niente!
Il banchiere si fa Dio, dispensatore di vita o di morte. L’incarnazione del narcisismo spregiudicato di chi ha perso qualsiasi fede.
Il culmine lo si è toccato con le note affermazioni del banchiere Lloyd Blankfein (CEO di Goldman Sachs, nell'immagine sopra) quando dichiarò che "le banche fanno il lavoro di Dio".

(...)  Purtroppo, nonostante i ripetuti segnali di rischio, la situazione (dei derivati e dei crediti inesigibili) non fa che peggiorare esponenzialmente fino alla progressione di eventi che da settembre 2019, con l'allarme della Banca Regolamenti Internazionali, ci hanno portato fino alla situazione di adesso ovvero : soluzioni economiche e politiche, concertate globalmente, per congelare l'economia attraverso i lockdown, finalizzate alla più comoda registrazione delle operazioni contabili di aggiustamento controparte denominate GRANDE RESET.


Sarebbe impensabile porre in atto una manovra di così largo respiro mantenendo inalterata la conduzione normale della vita economica del pianeta anche perché il piano prevede di abituare le persone ad un nuovo standard di vita, peggiore del precedente, ma più corrispondente alle moderne esigenze del "mondo nuovo" huxleyano.  

Si tratta di manovre talmente complesse e articolate che tutti gli sforzi mondiali si devono concentrare sul riuscire a disinnescare o per lo meno a contenere l'esplosione dell' incalcolabile galassia di liquame che si annida fin nel tessuto connettivale di tutti i soggetti e operatori economici del pianeta.

(...) Durante la storia delle banche, le crisi sono sempre successe. Quando i banchieri capivano che era giunto il momento di mettersi d'accordo e dare origine a nuovi equilibri economici, essi dichiaravano il "Bank Holiday", chiudevano tutte le banche per alcuni giorni, e le riaprivano quando i conti reciproci erano sistemati.

Adesso, invece di chiudere se stesse, le banche, hanno deciso di chiudere il mondo intero con i lockdown.
Il principio è lo stesso, ma è cambiata la prassi. Non c'è niente di personale. Nessun rancore. Solo ragioneria e ripartizione delle perdite. Per le banche noi siamo solo dei codici fiscali su cui agganciare un mutuo che altrimenti non potrebbe esistere, proprio perché sottostà alle regole della partita doppia.

Questa è la progressione che ci ha portato al punto in cui siamo: quello della FINE DEL CREDITO !

( ricordiamo sempre che i metalli preziosi sono valore reale libero dai problemi del dobito/credito )


Arrivati qui, al capolinea della FINE DEL CREDITO, le banche hanno deciso di implementare un nuovo sistema per salvare se stesse, non la gente. Le banche sono tutte collegate; sono un cartello che fa capo alla Banca dei Regolamenti Internazionali che ha sede a Basilea. È da lì che prendono il nome le famose regole di Basilea 1-2-3. 

E molto probabilmente, sono state le banche, tutte insieme a richiedere il blocco dell'economia con lo scopo di "fare pulito".  

In gergo di banca si dice "saldo e stralcio": si passa un colpo di pialla e si livellano tutte le irregolarità.

Nel nostro caso, ovvero la situazione drammatica che stiamo vivendo adesso, le banche hanno deciso di abbandonare coloro che non ritengono essere più meritevoli di operare con le loro attività economiche.
Infatti, le categorie più colpite sono le stesse su cui si sono accanite tutte le disposizioni governative nel mondo intero: bar e ristorazione, Hotel, commercio non virtuale, sport, viaggi, spettacoli e divertimenti. Quest’ultimi sono proprio quei business che gestiscono un pubblico libero, attivo e che si muove, che non è più gradito, visto che l’uomo del futuro lo si preferisce sul divano e connesso con il mondo esterno soltanto tramite appositi dispositivi on line.

La banca ragiona in questo modo: "tu cliente che non riesci più a sostenere la tua azienda, non sei stato in grado di approfittare della nostra concessione del credito e hai dimostrato di essere un inetto nella gestione della tua attività, visto che non hai generato un patrimonio sufficiente a resistere a questa emergenza. Noi banchieri non ti daremo altri soldi, la pacchia è finita! "

Ma saremo comunque buoni. Una volta che avrai chiuso la tua ditta potrai comunque vivere sul tuo divano, in confinamento obbligato permanente e consumare, visto che è l'unica cosa che sei adatto a fare senza fare danni, e potrai comprare solo quello che noi riterremo adatto alle tue esigenze conferendoti un wallet digitale caricato con coupon spendibili soltanto presso le aziende che NOI abbiamo deciso essere meritevoli della nostra fiducia. Abbiamo provato a darti i soldi e vedi cosa hai combinato! Hai rovinato il mondo, hai distrutto l’ambiente, hai gozzovigliato senza pensare al domani. Adesso Basta, la nostra pazienza è finita”! 

ECCO COME SARA' IL NUOVO MONDO

Ecco quindi come sarà il nuovo mondo. Rimarranno in campo un numero di soggetti oligopolisti sempre più potenti e gli altri saranno fuori dai giochi, per sempre. La gente-pecora seguirà sempre il pastore là dove egli vuole che vada. Basta un fischio o una nerbata sul fianco e la pecora si rimette docilmente in riga. L’App Immuni potevano benissimo chiamarlo App campanaccio. La gente ormai ha paura l’uno dell’altro ed accetterà la vita virtuale come una benedizione salvifica.

   Andrea Cecchi

   22/10/2020

articolo completo su: andreacecchi.substack.com 


 nostri primi avertimenti il 25 settembre 2019


 vedi anche nostro articolo del marzo scorso 

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il Grande Reset e i mercati di domani secondo il WEF (PDF scaricabile)

 https://www.weforum.org/press/2020/06/the-great-reset-a-unique-twin-summit-to-begin-2021/

Sotto un imminente collasso economico, tutti i prestiti saranno condonati se il cittadino accetta di partecipare al “Programma mondiale di ripristino del debito, finanziato dal Fondo monetario internazionale” (FMI). Per ottenere la remissione di tutti i debiti, i cittadini dovranno rinunciare al diritto a  qualsiasi proprietà privata, accettare un reddito di base universale e iscriversi al programma di vaccinazione covid-19 e covid-21.

Come detto già più volte, precisamente in questo consiste il Grand Reset  promosso ed esaltato dal Forum  di Davos: l’abolizione della proprietà privata, l’unione intima e definitiva di marxismo al servizio del capitalismo ultimo.

 

Il programma dei poteri forti sovranazionali prevede un aumento del 400% della tassazione e di fornire un reddito di base garantito a coloro che lasciano il lavoro per restare a casa e guardare la TV con un minimo di sussistenza.

Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale Socialista Verde che commercializzano strategicamente come il Grande Reset. Questa è probabilmente la strategia politica più oltraggiosa ideata da tutti per frodare deliberatamente tutti i diritti umani che esisteranno solo a loro piacimento. Forse non c'è stato nessun pilota diabolico più grande nella storia umana.

       Martin Armstrong

 

fonte: www.armstrongeconomics.com  


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Avvertimento da Lynette Zang sul grande reset: "quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi per evitare grosse perdite"
 


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