metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

martedì 24 marzo 2026

Trump vuole vincere in novembre


Ieri pomeriggio sui mercati tremila miliardi di dollari si sono mossi in meno di un'ora a seguito di un singolo post di Donald Trump su Truth Social.

Le quotazioni dell'oro sono rimbalzate in su del 12% in 10 minuti, per poi tornare a scendere.

Trump ha scritto che i colloqui con l'Iran erano stati "produttivi". Il mercato è balzato di 2mila miliardi di dollari in 6 minuti. L'Iran ha negato. Il mercato ha perso mille miliardi di dollari.

Molti operatori e giornalisti hanno visto il caos.

Forse le mosse di Trump sono invece tutt'altro che caotiche: vuole garantirsi la vittoria anche alle elezioni di metà mandato che si terranno il prossimo novembre 2026.

Ha i mercati in pugno, è un affarista e non ha paura di manipolarli.

Le ultime due elezioni di metà mandato si sono concluse con un mercato ribassista. Nelle ultime due elezioni di mid-term i presidenti uscenti hanno perso. Trump lo sa, è spregiudicato e non è stupido.

C'è una concreta possibilità che stia frenando la crescita dei mercati in questo momento, in modo che in vista delle elezioni di metà mandato ci sia un'enorme ripresa dal secondo al quarto trimestre. Dazi, guerra, incertezza ... tutto ciò contribuisce a creare un livello minimo per i mercati, una base da cui ripartire.

Esaminiamo il futuro dei prossimi mesi:

Un nuovo presidente della Federal Reserve a maggio. Probabilmente taglierà i tassi dell'1-2% immediatamente. Già solo questo scatenerà un'ondata di liquidità in ogni mercato del mondo e la ripresa del mercato toro per i metalli preziosi.

A seguire, un accordo con l'Iran, la riapertura dello Stretto di Hormuz, il barile di petrolio che crolla a 70 dollari, il prezzo della benzina che cala. L'inflazione si calmerà. La fiducia dei consumatori ripartirà.
Inizieranno a concludersi gli accordi sui dazi. La Cina si siederà al tavolo delle trattative perché i suoi scambi commerciali sono a rischio. I flussi commerciali riprenderanno.
Tutto questo perfettamente sincronizzato per la seconda metà del 2026.


I cittadini americani guardano ogni giorno i prezzi alla pompa di benzina, e quelli più anziani anche l'andamento delle borse perché i loro fondi pensione sono investiti soprattutto nei mercati azionari.
 
Una grande corsa al rialzo delle borse non inizierà l'anno prossimo, è in fase di progettazione proprio ora per il secondo semestre 2026.

E sempre ieri alcuni ricchi amici di Trump hanno guadagnato milioni di dollari in pochi minuti mettendosi troppo tempestivamente al ribasso sul petrolio come denuncia il Financial Times.

Alle 6:49 del mattino, ora di New York, in quella tranquilla finestra pre-mercato in cui non ci si aspetterebbe nulla di rilevante, qualcosa è successo.
Un'improvvisa ondata di attività ha investito il mercato petrolifero. In pochi secondi, circa 6.200 contratti futures su Brent e West Texas Intermediate sono stati scambiati. Il valore nominale si è avvicinato ai 580 milioni di dollari. Non c'era stata alcuna pubblicazione di dati economici, nessun intervento di una banca centrale, nessuna notizia sull'Iran a giustificare tale movimento.

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Lucio Caracciolo:  "Trump è un signore che ci ha abituato a dire una cosa la mattina, variarla nel pomeriggio e rivoltarla completamente la sera": 


Caracciolo, sulle elezioni di mid-term, al minuto 24: "l'amministrazione Trump è ora divisa e indebolita, con i significativi silenzi di Vance e di Rubio sulla guerra in corso".

Finora i risultati militari statunitensi tutt'altro che brillanti, l'economia reale negli USA continua a perdere posti di lavoro ... a Trump resta quindi solo l'opzione di puntare sulla finanza - e sulla vendita a caro prezzo di GNL a una sempre più debole UE - per fare incetta di voti a novembre.

    M.R.

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Jane Street e il crollo dell'argento


Le quotazioni dell'argento hanno subito una discesa - senza precedenti - di quasi il 50% in meno di due mesi. Forse abbiamo scoperto chi ha architettato una sofisticata strategia per dapprima pompare il mercato e poi trarre il massimo profitto dal crollo.

L'argento aveva raggiunto il suo massimo storico a 121,64 dollari per oncia il 29 gennaio scorso. Ora quota attorno  ai 65 dollari/oncia, con un crollo del 46% dal massimo ...  e il 25% di questo calo si è verificato dopo il 25 febbraio 2026. Perché questa data è importante?

Esaminiamo le operazioni da parte di Jane Street Capital. Nel 2024 hanno realizzato un fatturato di 20,5 miliardi di dollari con soli 3mila dipendenti, superando Citibank e Bank of America, che di dipendenti ne contano entrambe oltre 200mila.
Quelli di Jane Street non scommettono sul rialzo o sul ribasso dei mercati, ma sulla loro volatilità. L'87% del loro portafoglio da 662 miliardi di dollari è investito in opzioni, che generano profitti quando i prezzi oscillano rapidamente e con forza.

Nel quarto trimestre del 2025 (vedi rettangolo nel grafico sotto) Jane Street ha acquistato 20,67 milioni di azioni di SLV, l'ETF sull'argento più liquido al mondo, rispetto alle sole 41.100 azioni del trimestre precedente. Si tratta di un aumento di 500 volte ... però l'argento era in forte rialzo e nessuno se ne accorgeva.



29 gennaio: l'argento raggiunge il massimo storico di 121,64 dollari con una parabola ascendente che sembra inarrestabile e analisti che parlano di target a 200 e 300 dollari/oncia.
30 gennaio: l'argento crolla del 30% in 30 ore, il peggior crollo dei metalli preziosi dal 1980, con la borsa del CME che aumenta i requisiti di margine nel bel mezzo del crollo e le liquidazioni di posizioni a cascata che peggiorano ulteriormente la situazione.
25 febbraio: il documento 13F di Jane Street viene reso pubblico e solo allora il mondo scopre che quelli di Jane Street erano i maggiori detentori di quote del fondo SLV per tutto il tempo, più di colossi come BlackRock e Morgan Stanley. Le quotazioni dell'argento scendono di un ulteriore 25% dopo questa rivelazione.

Riassumendo, Jane Street aveva costruito una posizione segreta da 1,3 miliardi di dollari mentre l'argento saliva, l'argento è crollato del 30% in 30 ore, il mondo ha scoperto che erano i maggiori detentori solo dopo il crollo, e l'argento è sceso di un altro 25% in seguito.

Alla maggior parte della gente, tuttavia, è sfuggito un dettaglio importante: il documento 13F mostra solo le posizioni al rialzo in azioni mentre non mostra le posizioni al ribasso, i derivati ​​o l'intero portafoglio di opzioni, il che significa che Jane Street avrebbe potuto avere una massiccia posizione ribassista sull'argento tramite opzioni all'insaputa di tutti.

come manipolare un mercato:

Fase 1: acquistare quote del fondo SLV per 1,3 miliardi di dollari e diventarne il maggiore detentore.
Fase 2: costruire una posizione in opzioni 10 volte più grande, scommettendo sul ribasso dell'argento.
Fase 3: usare quella posizione per spingere ancora di più il prezzo al ribasso, l'ETF perde un po' e le opzioni guadagnano 10 volte.
Fase 4: nessuno lo scopre fino a 45 giorni dopo la fine del trimestre, quando il crollo ormai è già avvenuto.

Questa non sarebbe la prima volta che quelli di Jane Street manipolano i mercati. Esistono prove documentate che dimostrano come Jane Street abbia applicato esattamente questo schema in India tra il 2023 e il 2025. La SEBI (Securities and Exchange Board of India) ha emesso un'ordinanza di 105 pagine e ha sequestrato 570 milioni di dollari a Jane Street.

Occorre tenere presente, inoltre, che il sottostante di argento fisico del fondo SLV è detenuto dal colosso bancario JP Morgan, che nel 2020 aveva pagato 920 milioni di dollari di multa per manipolazione dei mercati dei metalli preziosi, la sanzione più ingente mai inflitta dalla CFTC, dopo aver ammesso che i suoi trader avevano piazzato centinaia di migliaia di ordini falsi su futures su oro e argento per 8 anni consecutivi, con il loro principale responsabile della manipolazione condannato a 2 anni di carcere.

Ecco quindi il quadro completo: l'argento a supporto del più grand fondo ETF è detenuto da una banca condannata per 8 anni di manipolazione del mercato dell'argento, e il maggiore detentore di tale ETF è una società che, secondo quanto documentato, gestiva un sistema di manipolazione della conversione di liquidità in derivati ​​in India e che deve affrontare una causa federale per insider trading nel settore delle criptovalute.

Al momento nessun ente regolatore delle attività di borsa ha posto la domanda che conta davvero: qual era la posizione netta totale di Jane Street sull'argento il 29 e 30 gennaio, includendo l'intero portafoglio di opzioni e l'esposizione completa ai derivati?
Perché se è stata replicata la strategia di manipolazione già avvenuta in India, la partecipazione di 1,3 miliardi di dollari nell'ETF rappresentava solo il costo. La posizione in opzioni, dall'altra parte, era il profitto. E per Jane Street crollo del 49% non è stato una perdita ... è stato un enorme guadagno.

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domenica 22 marzo 2026

il terzo tempio e il rischio di Armageddon

la Cupola della Roccia e il Terzo Tempio 

Il 28 febbraio scorso ha avuto inizio un'offensiva congiunta di Israele (operazione "Ruggito del Leone") e delle forze armate degli Stati Uniti (denominata Epic Fury) contro il governo degli ayatollah sciiti dell'Iran. Diversi analisti l'hanno già battezzata "Terza Guerra del Golfo".

La prevedibile - ma forse non prevista - ritorsione delle forze armate iraniane contro i paesi del Golfo Persico aderenti al cosiddetto "Patto di Abramo" ha causato un forte rialzo dei prezzi del petrolio, del gas naturale e di altre materie prime importanti per le nostre economie, per esempio il blocco delle esportazioni di elio che è essenziale per la produzione dei microprocessori. Ogni GPU Nvidia, ogni processore Apple o AMD è prodotto dalla taiwanese TSMC. TSMC produce il 90% dei chip logici più avanzati al mondo su un'isola che importa il 97% della sua energia e ha riserve di gas naturale molto limitate. 

Il conseguente e immediato rialzo dell'inflazione e la minaccia di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve sono stati utilizzati come pretesto per un crollo delle quotazioni dei metalli preziosi: oro, argento, platino e palladio. I ricchi sceicchi del Golfo Persico, inoltre, non potendo trarre profitto dall'esportazione di materie prime  attraverso lo stretto di Hormuz, hanno probabilmente interrotto temporaneamente i loro acquisti di oro. 
I piccoli risparmiatori, che negli ultimi mesi hanno investito in oro e argento, ora sanno che dovranno spendere i loro risparmi per affrontare i rincari di benzina, dei generi alimentari e di molti altri beni essenziali.
Da un lato rimane valido il principio che i metalli preziosi sono un valido bene-rifugio in tempo di guerra o di incertezza, dall'altro - e per il breve termine - possiamo prevedere che molti speculatori e piccoli risparmiatori preferiranno vendere i metalli preziosi piuttosto che continuare ad accumularli.

Questo nuovo conflitto, che si affianca alla guerra in corso in Ucraina da oltre quattro anni.
Mentre la cosiddetta "operazione militare speciale" della Russia contro l'Ucraina ha motivazioni esclusivamente militari, etniche e politiche, questa nuova guerra deve preoccuparci anche per i suoi risvolti di fanatismo religioso/escatologico, come ci spiega magistralmente Simone Guida nella sua seguente video-lezione, ricca di dettagli importanti:



la Casa Bianca di Trump si impegna dichiaratamente per la ricostruzione del Terzo Tempio

Il secondo tempio di Gerusalemme fu demolito dalle legioni romane guidate da Tito, durante la prima guerra giudaica nel 70 dopo Cristo:

   https://it.chabad.org/library/article_cdo/aid/1571883/jewish/Il-Secondo-Tempio-di-Gerusalemme.htm

L'inquietante tatuaggio della Croce di Gerusalemme sul petto di Pete Hegseth, Segretario alla Difesa del governo Trump; la cui carica nel 2025 è stata ridenominata in "Segretario alla Guerra":


Moneta raffigurante il ruolo di Donald Trump per il compimento delle profezie bibliche:


Masiach = Cristos = unto dal crisma sacro

Secondo molte fonti, Benjamin Netanyahu (figlio dell'ebreo polacco Benzion Mileikowsky e condannato dalla Corte Penale Internazionale come criminale di guerra) sarebbe stato incaricato dall'ultimo rebbe della setta Chabad-Lubavitch di accelerare la venuta del Masiach, il messia per il popolo ebraico:

   https://archive.org/details/benjamin-netanyahu-ordered-to-hasten-jewish-messiahs-coming

Netanyahu incontra il rebbe Menachem Mendel Schneerson


Il 7 ottobre 2025 il presidente Trump ha pregato per un'ora sulla tomba del rabbino Menachem Mendel Schneerson a New-York:


Jared Kushner, il genero di Donald Trump e principale fautore degli "Accordi di Abramo" con gli stati sunniti del Golfo Persico, ha stretti e duraturi legami con la comunità Chabad-Lubavitch

Jared Kushner e Ivanka Trump


Per approfondire, una prima lezione di Roberto Buffagni sulla "religione-Frankenstein" negli USA:


Roberto Buffagni, al minuto 5,37 : "abbiamo capito che la religione è molto importante, non è una cosa del passato o solo una questione privata";
al minuto 10,20 : "dentro l'Antico Testamento c'è della roba pazzesca".


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L’altare d’oro e tutti gli oggetti di oro e di argento per il terzo tempio di Gerusalemme sono già pronti da alcuni anni:

l'Arca dell'Alleanza in oro




    M.R.


P.S. ipotesi di realizzazione del terzo tempio già nel 2026:


Le motivazioni non ideologiche/religiose dietro la Terza Guerra del Golfo, sempre secondo Simone Guida:



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venerdì 20 marzo 2026

oro oltre 15mila entro dicembre?

 

Qualcuno ha acquistato 11mila contratti di opzioni call (con un controvalore di 11 milioni di once) sul COMEX scommettendo che l'oro raggiungerà i 15.000-20.000 dollari l'oncia entro dicembre 2026.
Hanno iniziato ad acquistare dopo il crollo. Non prima. Non durante l'euforia. Dopo. L'oro ha toccato un record sopra i 5.600 dollari alla fine di gennaio. Il 30 gennaio scorso il prezzo dell'oro era crollato dell'11% in una sola seduta, la peggiore giornata degli ultimi decenni.
Attualmente l'oro viene scambiato attorno ai 4.500 dollari/oncia. Gli obiettivi di fine anno previsti da Goldman Sachs e dai principali analisti si attestano tra i 6.100 e i 6.300 dollari.

Questa scommessa di 11mila opzioni call non inizierà a generare profitti finché l'oro non triplicherà il suo valore attuale.
Nessuno acquisterebbe 11.000 contratti su una scommessa che richiede una crescite del triplo dei prezzi a meno che non si verifichi un evento catalizzatore non ancora prezzato dagli analisti.

il Pentagono chiede altri 200 miliardi

Esaminiamo i possibili fattori scatenanti di una tale esplosione dei prezzi.

Gli Stati Uniti hanno appena stanziato 200 miliardi di dollari per un piano di bilancio supplementare per la guerra, che si aggiungono ai 150 miliardi già previsti. Il debito nazionale ammonta a 38.860 miliardi di dollari e si avvia a salire a 39.000 miliardi. L'indice PCE core (inflazione)  si è attestato al 3,1%, il dato peggiore in quasi due anni. Il PIL è rallentato all'1,4%. La Federal Reserve è paralizzata tra un'inflazione che non può contenere e una crescita che non può stimolare con aumenti. L'indebitamento del Tesoro finanzia la guerra. La guerra finanzia l'inflazione. L'inflazione erode la valuta. La valuta è il dollaro.

Lo Stretto di Hormuz è chiuso al traffico commerciale. Sei Stati del Golfo hanno infrastrutture energetiche danneggiate o sospese. Il Qatar ha dichiarato la forza maggiore sui contratti di GNL che potrebbero durare cinque anni. L'Iran chiede 2 milioni di dollari per petroliera per il passaggio sicuro. Il petrolio dell'Oman ha raggiunto i 167 dollari, mentre il WTI è scambiato a 96 dollari. Novantacinque Paesi hanno segnalato aumenti del prezzo della benzina. La crisi dei fertilizzanti si trasforma in una crisi alimentare. La crisi alimentare si trasforma in una crisi del debito sovrano in ogni Paese dipendente dalle importazioni.

La Cina sta accumulando oro al ritmo più veloce degli ultimi decenni. La Banca Popolare Cinese ha acquistato oro per il sedicesimo mese consecutivo. Le riserve effettive stimate superano le 5.000 tonnellate.

Chi acquista quegli 11.000 contratti non sta scommettendo sull'oro. Sta scommettendo su una semplice somma aritmetica: spese di guerra + stagflazione + crisi energetica + de-dollarizzazione + crisi dei fertilizzanti + crisi del debito sovrano + una Fed paralizzata equivalgono a un mondo in cui l'unico bene che non compare nei bilanci di ogni governo si rivaluta a livelli che il consenso generale considera impossibili.

L'oro non transita per lo stretto di Hormuz. Non richiede assicurazione dai Lloyds di Londra. Non si deteriora. Non risponde a una banca centrale. Undicimila contratti, creati dopo il crollo da qualcuno che ha contato due volte lo stesso numero e ha deciso che questa guerra cambia tutto.

  S.A. Perera

  https://substack.com/@shanakaanslemperera

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mercoledì 25 febbraio 2026

violenze nella regione mineraria


scontri nella regione del Sinaloa

In Messico si segnalano intensificati scontri tra cartelli in regioni minerarie chiave come Sinaloa, inclusi rapimenti di minatori e blocchi stradali che hanno interrotto il trasporto e le esportazioni di argento.
Il Messico fornisce circa il 25% dell'argento globale, con compagnie minerarie canadesi che ne controllano il 70% circa della produzione.

Questi blocchi dell'approvvigionamento minerario hanno coinciso con la registrazione delle scorte del Comex in calo a livelli criticamente bassi, circa 87 milioni di once (2700 tonnellate), a causa dei continui prelievi.

Contemporaneamente, i future sull'argento di Shanghai sono aumentati di oltre il 10% alla riapertura dopo il Capodanno cinese, riflettendo la domanda fisica repressa con premi superiori a 8 dollari l'oncia.
Questi fattori hanno amplificato i flussi verso i beni rifugio legati alle incertezze tariffarie statunitensi a seguito di una sentenza del tribunale, spingendo bruscamente al rialzo i future dell'argento (oltre i 90 dollari/oncia) anche alla borsa del Comex, come ben visibile nel grafico sotto che mostra l'andamento dei prezzi dal 17 febbraio scorso:

Se consideriamo inoltre che la Cina ha aggiunto l'argento ai controlli sulle licenze di esportazione dei minerali dal 1 gennaio 2026 e che l'amministrazione Trump ha aggiunto l'argento alla lista dei minerali critici degli Stati Uniti nel novembre 2025 ... potremmo ipotizzare un intervento delle forze armate USA con il pretesto del caos e della guerra al cartello della droga, per sottrarre il controllo a messicani e canadesi e ottenere anche notevoli profitti. D'altronde negli ultimi mesi Donald Trump più volte ha dichiarato apertamente l'intenzione di dominare e/o occupare tutto il continente americano, perlomeno dalla Groenlandia a Panama.


Di fatto mentre nel precedente governo Biden il segretario di stato (ministro degli esteri) era Anthony Blinken, con radici ebree/ucraine, l'attuale segretario di stato è Marco Rubio, di origine cubane, che da sempre
persegue una politica estera aggressiva in Sud America. Donald Trump parla addirittura di acquisizione amichevole ("friendly takeover") di Cuba.

Nel suo lungo discorso ( 1 ora e 48 minuti) sullo "stato dell'unione" a camere riunite, ieri sera Donald Trump ha conferito la più alta onorificenza, la "Congressional Medal of Honor" al sottoufficiale Eric Slover, pilota di elicotteri dei "Night Stalkers", rimasto ferito alle gambe durante il rapimento di Maduro in Venezuela:

medaglia per Eric Slover

Il livello di tensione sta salendo quasi ovunque: in Medio Oriente le forze armate statunitensi hanno già attuato un imponente dispiegamento, pari a quello avvenuto per la guerra contro l'Iraq nel 2003; da ieri 11 sofisticati e costosissimi caccia F-22 della USAF sono operativi nella base aerea di Ovda (nel deserto del Negev) in Israele. Sempre ieri l’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che UK e Francia stanno preparandosi per fornire armi nucleari all'Ucraina.

     M.R.

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