Il capo di stato maggiore francese chiede ai genitori di accettare di perdere i propri figli.
Il capo delle forze armate francesi, il generale Fabien Mandon, ha suscitato un vespaio di polemiche affermando che il Paese deve avere la forza di "accettare di perdere i propri figli" se vuole fungere da deterrente contro la Russia. Come potrebbero mai una madre o un padre sacrificare il proprio figlio in una guerra senza fine? Cosa faranno i neoconservatori per plagiare l'opinione pubblica e convincerla che tale sacrificio sia necessario?
In Europa è in atto qualcosa di profondamente inquietante. La generazione che ricorda la guerra solo attraverso i documentari è sempre più propensa a dire a quella che dovrebbe effettivamente combatterla che il servizio militare dovrebbe diventare obbligatorio.
Per anni, i leader europei hanno detto alle giovani generazioni che il nazionalismo era ormai superato, che i confini contavano meno, che l'Europa si era lasciata la guerra alle spalle e che l'integrazione economica avrebbe reso impossibili i conflitti del Novecento. Ora quelle stesse istituzioni stanno riscoprendo il patriottismo perché hanno bisogno di soldati. Improvvisamente la nazione torna a contare, quando i governi hanno bisogno di un diciottenne per difenderla.
Cosa ha ereditato esattamente questa generazione (di giovani europei) dai loro amabile governo? L'accesso all'abitazione è diventato sempre più proibitivo. Il debito pubblico continua a salire. Le tasse assorbono quote enormi del reddito. I sistemi pensionistici sono sotto pressione a causa dell'invecchiamento della popolazione e ci si aspetta che i lavoratori più giovani finanzino le prestazioni per generazioni molto più numerose della loro. Ora, lo stesso establishment politico vuole che si facciano carico anche dell'onere militare dell'Europa. I governi hanno trascorso decenni a indebitarsi incuranti del futuro, e i giovani erano già destinati a ereditare quel debito.
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La crisi demografica dell'Europa si scontra con le sue ambizioni militari. Francia, Germania, Italia e gran parte degli altri paesi UE stanno invecchiando. I governi hanno bisogno di giovani che lavorino, paghino le tasse, producano beni, avviino imprese, mettano al mondo figli, sostengano i sistemi pensionistici e mantengano viva l'economia produttiva. Ora, però, vogliono anche una platea più ampia di soldati e riservisti. Non si può continuare a pretendere sempre di più da una generazione in contrazione senza alla fine scoprire che non ci sono abbastanza giovani per onorare tutte le promesse fatte dai politici prima ancora che essi nascessero.
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Esigere il servizio militare obbligatorio per la generazione diversa dalla tua non è un sacrificio. Il sacrificio è ciò che si è disposti a offrire di sé stessi. Mandare il figlio o la figlia di qualcun altro a pagare il prezzo delle proprie decisioni geopolitiche è tutt'altra cosa.
Martin Armstrong
Articolo completo del 29 settembre 2026 sul blog dell'analista Martin Armstrong:
https://www.armstrongeconomics.com/world-news/war/french-arms-chief-asks-parents-to-accept-losing-their-children/
I politici europei possono approvare tutti i bilanci per la difesa che vogliono, ma non possono imporre per legge l'entusiasmo per la guerra. Non possono pretendere, con le loro lezioni, che un'intera generazione sacrifichi anni della propria vita, né possono certo presumere che i giovani accettino passivamente la coscrizione obbligatoria solo perché dei burocrati hanno deciso che l'Europa ha bisogno di un esercito più grande.
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| Martin Armstrong |
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Papa Leone XIV, ieri in Francia:
"Occorre tuttavia guardarsi dalle illusioni del riarmo. Non è un caso che i ripetuti appelli all'aumento delle spese militari e le scelte che ne derivano siano presentati da numerosi governanti con la giustificazione del pericolo rappresentato dagli altri."
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