metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

mercoledì 28 ottobre 2020

oro in zona di consolidamento

 

Oro: imprigionato in zona di consolidamento in attesa della ripresa del trend ascendente

Dopo i massimi fatti registrare ai primi di agosto, l'oro si trova imprigionato nella zona di consolidamento come mostro nel grafico sopra.

Due le aree supportive importanti.
La prima verso i 1850 dollari/oncia (dove come si vede nei punti A e B si è smorzata l'azione ribassista dei precedenti swings ribassisti - e dove si rileva un Average Trade Size rilevante); L'altra verso i 1750 dollari/oncia (massimi di aprile giugno). 

Dati i tempi particolarmente difficili, accompagnati verso i primi di novembre dalle elezioni americane, non è escluso che nei primi giorni di novembre il supporto dei 1850 USD/oncia possa cedere e lasciar spazio ad uno spike ribassista fino a 1750 dollari/oncia.
Questa possibilità è da considerare in ragione del fatto che gli "swap dealers" sono ancora particolarmente esposti (come mostro nel grafico di barchart).
(...)

In sostanza a mio avviso, se i 1850 USD/oncia fossero ceduti, ciò sarebbe una situazione temporanea in grado di riassorbirsi in tempi brevi.

    Filippo B.


articolo completo su: investmentsobserver.blogspot.com 

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lunedì 26 ottobre 2020

il FMI vuole un nuovo sistema monetario

 

"il Fondo monetario internazionale si prepara a introdurre un nuovo sistema monetario e nessuno se ne accorge"

Kristalina Georgiewa, direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) per un anno, ha sganciato una bomba la scorsa settimana all’incontro annuale congiunto della sua organizzazione e della Banca mondiale che è stata quasi completamente ignorata dai media. In un discorso pubblicato su YouTube , ha detto che il mondo stava affrontando un nuovo “momento di Bretton Woods”. In parole povere questo significa: il FMI ​​si sta preparando per l’introduzione di un nuovo sistema finanziario.

Georgieva ha parlato di una “catastrofe economica che ridurrà l’economia mondiale del 4,4% quest’anno e che distruggerà una produttività stimata di 11 trilioni di dollari entro il prossimo anno”. Presume che il livello del debito aumenterà in modo significativo nel 2021 – al 125% circa del prodotto interno lordo nelle economie avanzate, al 65% nei mercati emergenti e al 50% nei paesi a basso reddito.


(...) la montagna del debito cresce in modo intollerabile anche nei paesi industrializzati. Se non si fa nulla, c’è il rischio di collasso, e questo è esattamente ciò che il FMI vuole prevenire con tutti i mezzi.

Il fatto che la signora Georgiewa abbia posato davanti al New Hampshire Hotel di Bretton Woods nel video e abbia annunciato la conferenza del 1944 come un fulgido esempio della creazione di un nuovo sistema finanziario globale mostra simbolicamente di cosa si tratta: l’FMI vuole un nuovo sistema finanziario che ha soprattutto una caratteristica: dovrebbe rendere ancora una volta gli USA i dominatori assoluti del flusso mondiale di denaro.

Una corsa contro il tempo

Mentre la FED sta spingendo l’introduzione del dollaro digitale, anche le altre principali banche centrali stanno lavorando a pieno ritmo su progetti simili. Il progresso più avanzato è stato fatto in Cina, dove lo yuan digitale è stato sperimentato da aprile. Questo è ovviamente pericoloso per gli Stati Uniti perché la Cina, in quanto maggiore partner commerciale di 130 paesi, è ora estremamente ben collegata in rete in tutto il mondo e potrebbe passare all’offensiva per utilizzare la propria valuta digitale come mezzo di pagamento internazionale.

Per questo motivo, il FMI e la FED stanno attualmente lavorando contro il tempo in una divisione del lavoro. Mentre la FED sta installando il dollaro digitale nel proprio paese da gennaio, il FMI deve assolutamente cercare di stabilirlo a livello internazionale come mezzo di pagamento prima della competizione.

    Ernst Wolff

 

fonte: deutsche-wirtschafts-nachrichten.de 

 

tra 4 mesi il dollaro digitale 

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https://investmentsobseGeorge Gammon: Bretton-Woods 2020 


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A giugno il direttore generale del FMI, Kristina Georgieva ha parlato di una Grande Trasformazione successiva ai lockdown. Entusiasti del blocco dell’economia e della libertà di movimento delle persone, per i padroni del denaro si dischiudono nuove “opportunità”. Tra queste la ​trasformazione digitale e la possibilità di muoversi verso una società “più verde”.
Per gli iperpadroni, il virus non è una tragedia con il suo carico di lutti e sofferenze, ma il passo decisivo verso la “grande trasformazione “. Una visione condivisa dal WEF – World Economic Forum di Davos – che parla di Grande Reset. Il concetto è stato presentato nel corso di un evento online organizzato dal WEF, dove si sono ascoltati gli appelli dell’industria e della finanza occidentale ad utilizzare l’”opportunità” concessa dalla pandemia (!!!) per “sostituire il modello vigente con un  New Deal verde, ossia, in soldoni, il cambio di paradigma produttivo, energetico, tecnologico, esistenziale per gran parte dell’umanità.

Klaus Schwab, massimo ispiratore del Forum di Davos, ha scritto un libro intitolato Covid 19: il Grande Reset. Peter Koenig , scenarista economico della Banca Mondiale,  esponente “critico” dell’iperclasse, lamenta che il testo “ammette, quasi con soddisfazione, che milioni di posti di lavoro andranno persi e continueranno ad essere eviscerati a velocità mozzafiato, che milioni di piccole e medie imprese se ne andranno per sempre, che solo poche sopravvivranno, ovvero i conglomerati globalizzati”. Il Grande Reset si basa sulla completa digitalizzazione dell’economia e del mercato del lavoro; sulla sostituzione delle fonti energetiche tradizionali con quelle alternative; sull’avvio di una quarta rivoluzione industriale attraverso le reti 5G e 6G.

Il Grande Reset, dovrebbe produrre un modello economico “verde”, con gli enormi costi della ristrutturazione generale – economici ed esistenziali- totalmente scaricati sui popoli, diventati un carico superfluo per i padroni del mondo. Questo spiega il ruolo di personaggi come Greta Thunberg e forse il posizionamento della Chiesa con l’enciclica Laudato sì.
(...)
Il Grande Reset- di cui la gestione del virus è una tappa fondamentale- rientra nel progetto Agenda 2030 delle Nazioni Unite i cui obiettivi sono stati così riassunti dall’ analista William F. Engdahl.  Avremo un mondo “con uguaglianza di reddito, uguaglianza di genere, vaccini per tutti sotto l’egida dell’OMS e della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations lanciata nel 2017 dal WEF in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation”. La parola chiave dell’intera Agenda 2030 è “sostenibile”, un termine apparentemente virtuoso dietro il quale “si cela una riorganizzazione della ricchezza mondiale attraverso mezzi come le tasse punitive sul carbonio che ridurranno drasticamente i viaggi aerei e dei veicoli”.

La trasformazione si maschera dietro utopie moralistiche ed umanitarie, ma è una nuova distopia oligarchica, che prevede una sostanziale erosione dei redditi della classe media per consentire sia la riduzione di consumi ed emissioni, sia quella “uguaglianza di reddito” che il capitalismo della sorveglianza trasformerà in uguaglianza verso il basso​, tendente a una “amazonizzazione” della società, con un gigantesco trasferimento di reddito verso il vertice della piramide. Il lockdown ha accelerato il processo: nei mesi della serrata generale gli uomini più ricchi del mondo e le imprese loro collegate hanno aumentato di un enorme 25 per cento i loro patrimoni. Il valore in Borsa dei GAFA più Microsoft supera ampiamente il PIL annuo del Giappone, la terza economia del mondo. Il solo patrimonio del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, si è incrementato di 76 miliardi di dollari, il triplo di una manovra economica di uno Stato come l’Italia.

Roberto Pecchioli

 

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vedi anche: rivoluzione mondiale il quantum financial system 

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venerdì 23 ottobre 2020

le banche, il lavoro di Dio e la fine della pacchia

(...) Qual'è il lavoro di Dio? quello di creare dal niente!
Il banchiere si fa Dio, dispensatore di vita o di morte. L’incarnazione del narcisismo spregiudicato di chi ha perso qualsiasi fede.
Il culmine lo si è toccato con le note affermazioni del banchiere Lloyd Blankfein (CEO di Goldman Sachs, nell'immagine sopra) quando dichiarò che "le banche fanno il lavoro di Dio".

(...)  Purtroppo, nonostante i ripetuti segnali di rischio, la situazione (dei derivati e dei crediti inesigibili) non fa che peggiorare esponenzialmente fino alla progressione di eventi che da settembre 2019, con l'allarme della Banca Regolamenti Internazionali, ci hanno portato fino alla situazione di adesso ovvero : soluzioni economiche e politiche, concertate globalmente, per congelare l'economia attraverso i lockdown, finalizzate alla più comoda registrazione delle operazioni contabili di aggiustamento controparte denominate GRANDE RESET.


Sarebbe impensabile porre in atto una manovra di così largo respiro mantenendo inalterata la conduzione normale della vita economica del pianeta anche perché il piano prevede di abituare le persone ad un nuovo standard di vita, peggiore del precedente, ma più corrispondente alle moderne esigenze del "mondo nuovo" huxleyano.  

Si tratta di manovre talmente complesse e articolate che tutti gli sforzi mondiali si devono concentrare sul riuscire a disinnescare o per lo meno a contenere l'esplosione dell' incalcolabile galassia di liquame che si annida fin nel tessuto connettivale di tutti i soggetti e operatori economici del pianeta.

(...) Durante la storia delle banche, le crisi sono sempre successe. Quando i banchieri capivano che era giunto il momento di mettersi d'accordo e dare origine a nuovi equilibri economici, essi dichiaravano il "Bank Holiday", chiudevano tutte le banche per alcuni giorni, e le riaprivano quando i conti reciproci erano sistemati.

Adesso, invece di chiudere se stesse, le banche, hanno deciso di chiudere il mondo intero con i lockdown.
Il principio è lo stesso, ma è cambiata la prassi. Non c'è niente di personale. Nessun rancore. Solo ragioneria e ripartizione delle perdite. Per le banche noi siamo solo dei codici fiscali su cui agganciare un mutuo che altrimenti non potrebbe esistere, proprio perché sottostà alle regole della partita doppia.

Questa è la progressione che ci ha portato al punto in cui siamo: quello della FINE DEL CREDITO !

( ricordiamo sempre che i metalli preziosi sono valore reale libero dai problemi del dobito/credito )


Arrivati qui, al capolinea della FINE DEL CREDITO, le banche hanno deciso di implementare un nuovo sistema per salvare se stesse, non la gente. Le banche sono tutte collegate; sono un cartello che fa capo alla Banca dei Regolamenti Internazionali che ha sede a Basilea. È da lì che prendono il nome le famose regole di Basilea 1-2-3. 

E molto probabilmente, sono state le banche, tutte insieme a richiedere il blocco dell'economia con lo scopo di "fare pulito".  

In gergo di banca si dice "saldo e stralcio": si passa un colpo di pialla e si livellano tutte le irregolarità.

Nel nostro caso, ovvero la situazione drammatica che stiamo vivendo adesso, le banche hanno deciso di abbandonare coloro che non ritengono essere più meritevoli di operare con le loro attività economiche.
Infatti, le categorie più colpite sono le stesse su cui si sono accanite tutte le disposizioni governative nel mondo intero: bar e ristorazione, Hotel, commercio non virtuale, sport, viaggi, spettacoli e divertimenti. Quest’ultimi sono proprio quei business che gestiscono un pubblico libero, attivo e che si muove, che non è più gradito, visto che l’uomo del futuro lo si preferisce sul divano e connesso con il mondo esterno soltanto tramite appositi dispositivi on line.

La banca ragiona in questo modo: "tu cliente che non riesci più a sostenere la tua azienda, non sei stato in grado di approfittare della nostra concessione del credito e hai dimostrato di essere un inetto nella gestione della tua attività, visto che non hai generato un patrimonio sufficiente a resistere a questa emergenza. Noi banchieri non ti daremo altri soldi, la pacchia è finita! "

Ma saremo comunque buoni. Una volta che avrai chiuso la tua ditta potrai comunque vivere sul tuo divano, in confinamento obbligato permanente e consumare, visto che è l'unica cosa che sei adatto a fare senza fare danni, e potrai comprare solo quello che noi riterremo adatto alle tue esigenze conferendoti un wallet digitale caricato con coupon spendibili soltanto presso le aziende che NOI abbiamo deciso essere meritevoli della nostra fiducia. Abbiamo provato a darti i soldi e vedi cosa hai combinato! Hai rovinato il mondo, hai distrutto l’ambiente, hai gozzovigliato senza pensare al domani. Adesso Basta, la nostra pazienza è finita”! 

ECCO COME SARA' IL NUOVO MONDO

Ecco quindi come sarà il nuovo mondo. Rimarranno in campo un numero di soggetti oligopolisti sempre più potenti e gli altri saranno fuori dai giochi, per sempre. La gente-pecora seguirà sempre il pastore là dove egli vuole che vada. Basta un fischio o una nerbata sul fianco e la pecora si rimette docilmente in riga. L’App Immuni potevano benissimo chiamarlo App campanaccio. La gente ormai ha paura l’uno dell’altro ed accetterà la vita virtuale come una benedizione salvifica.

   Andrea Cecchi

   22/10/2020

articolo completo su: andreacecchi.substack.com 


 nostri primi avertimenti il 25 settembre 2019


 vedi anche nostro articolo del marzo scorso 

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il Grande Reset e i mercati di domani secondo il WEF (PDF scaricabile)

 https://www.weforum.org/press/2020/06/the-great-reset-a-unique-twin-summit-to-begin-2021/

Sotto un imminente collasso economico, tutti i prestiti saranno condonati se il cittadino accetta di partecipare al “Programma mondiale di ripristino del debito, finanziato dal Fondo monetario internazionale” (FMI). Per ottenere la remissione di tutti i debiti, i cittadini dovranno rinunciare al diritto a  qualsiasi proprietà privata, accettare un reddito di base universale e iscriversi al programma di vaccinazione covid-19 e covid-21.

Come detto già più volte, precisamente in questo consiste il Grand Reset  promosso ed esaltato dal Forum  di Davos: l’abolizione della proprietà privata, l’unione intima e definitiva di marxismo al servizio del capitalismo ultimo.

 

Il programma dei poteri forti sovranazionali prevede un aumento del 400% della tassazione e di fornire un reddito di base garantito a coloro che lasciano il lavoro per restare a casa e guardare la TV con un minimo di sussistenza.

Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale Socialista Verde che commercializzano strategicamente come il Grande Reset. Questa è probabilmente la strategia politica più oltraggiosa ideata da tutti per frodare deliberatamente tutti i diritti umani che esisteranno solo a loro piacimento. Forse non c'è stato nessun pilota diabolico più grande nella storia umana.

       Martin Armstrong

 

fonte: www.armstrongeconomics.com  


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Avvertimento da Lynette Zang sul grande reset: "quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi per evitare grosse perdite"
 


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domenica 11 ottobre 2020

monete di argento vendute oltre il doppio del prezzo di mercato !

 

La zecca degli Stati Uniti d'America ( United States Mint ) ha annunciato che aumenterà il prezzo delle monete Silver Eagle "special proof" a ben 67 dollari, a partire dal 13 ottobre 2020. Le special proof costano di più delle monete normali perché vengono vendute singolarmente in un cofanetto blu e con certificato di autenticità.

Queste monete contegono esattamente un'oncia di argento puro ( 31,1 grammi ).

Al momento la quotazione di mercato dell'argento è appena sopra i 25 dollari per oncia, quindi stiamo parlando di un sovrapprezzo senza precedenti !

 


 

ecco il documento ufficiale scaricabile dal sito: www.govinfo.gov 

 

L’Aquila americana d’argento, famosa in tutto il mondo come "Silver American Eagle" è la moneta d’argento puro più coniata negli ultimi decenni.
Le American Eagles sono vendute normalmente con un premio molto basso rispetto al prezzo spot. Nel 2013 l'edizione delle Aquile d'argento ha superato per la prima volta la soglia dei 40 milioni di pezzi prodotti e distribuiti dalla zecca degli U.S.A.

maggiori dettagli su: www.coinworld.com



 

 

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venerdì 2 ottobre 2020

dal petroldollaro al pharma-dollar


(...)  " L’America produce miliardi di bit elettronici denominati in dollari senza nessun sottostante  (se non la supremazia militare), e la altre nazioni li accettano perché sanno che potranno scambiarli con altri beni o servizi in tutto il mondo o spenderli negli stessi Stati Uniti.
In questo modo il debito pubblico aumenta, ma i tassi rimangono bassi garantendo un risparmio sugli interessi da corrispondere.
Molte persone non se ne rendono conto, ma gli USA hanno uno sbilancio commerciale di circa 620miliardi di dollari. Oltre mezzo trilione di dollari è uscito dagli Usa rispetto a quanto è entrato.
Gli Usa fabbricano dollari e li esportano in cambio di prodotti di cui la nazione necessita."
(...)
Ma ci sono ulteriori elementi di tensione che vanno ad aggiungersi a quelli relativi all’Arabia Saudita e in questo caso abbiamo a che fare con le uniche altre due super potenze planetarie: Cina e Russia.

  • Oggi la Russia è il maggior esportatore di petrolio del mondo.

  • Oggi la Cina è il maggior importatore di petrolio al mondo.

Per quale motivo la Cina e la Russia dovrebbero continuare a commerciare tra di loro attraverso il dollaro USA?
La Cina lo ha fatto sapere in modo inequivocabile rilasciando la seguente pubblica dichiarazione attraverso la sua principale agenzia di stampa: “ i giorni preoccupanti in cui i destini delle genti sono nelle mani di una nazione ipocrita devono finire”.

La Cina siede su di una montagna di dollari derivanti dal suo surplus commerciale.

Gli Usa diluiscono il valore di quei dollari mensilmente creando centinaia di milioni di nuovi dollari al giorno attraverso il programma denominato Quantative Easing, quindi, le sue preoccupazioni sono ben più che legittime.
Per adesso il monopolio dei petrodollari tiene insieme questo sistema di pagamenti e di economie internazionali in un equilibrio molto precario.

PER TENERE IN PIEDI TUTTO QUESTO OCCORRE MANTENERE COSTANTE LA DOMANDA GLOBALE DI DOLLARI AMERICANI, A QUALUNQUE COSTO.

Se la domanda di trilioni rallenta o se accenna a calare, bisogna agire con tempismo creando artificialmente qualche artifizio per ripristinare il flusso dei dollari dalla Federal Reserve, che, per poter creare dollari, deve necessariamente indebitare qualcuno, aumentando così il suo potere.
Il miglior cliente di una banca è uno Stato.
Il miglior motivo che ha uno stato per indebitarsi è quello di dover affrontare un'emergenza.
Se l'emergenza non si manifesta spontaneamente, è quindi opportuno crearla sinteticamente.
Come per miracolo, ecco il terribile virus! Ma guarda un po' che fortuna!

Tutti i paesi del mondo si trovano dunque, tutti insieme a dover affrontare un'emergenza per la quale occorrono centinaia di miliardi di dollari, non solo per tamponare le partite finanziarie, ma...e qui arriva il bello: per comprare farmaci, tamponi, reagenti, macchinari e apparati medicali e infine,  vaccini, tanti vaccini, tutta roba prodotta e commercializzata in dollari americani.
(...)

Ecco quindi che lo starnuto sentito in tutto il mondo viene in soccorso del dollaro riunendo sotto un'unica cupola di controllo, ovvero il monopolio monetario della Federal Reserve, gli scambi espressi dalle tre principali industrie: armamenti, petrolio e farmaci.

(...)

Alla luce di tutto questo, In breve:

Il v!rus è una operazione globale concertata dalle banche insieme ai maggiori centri di potere per ottenere determinati risultati economici e di controllo utili all'implementazione di nuovi sistemi monetari e per gestire il disastro finanziario che non sarebbe disinnescabile senza i lockdown, nonché creare un'artificiale domanda di dollari americani sostenendone valore e credibilità in un momento di espansione monetaria senza precedenti.

La presente situazione andrà avanti a fasi alterne per ancora diversi anni (...)  Non finirà finché non avranno sistemato il controbilanciamento della bolla galattica di Repo e derivati e ci vorrà del tempo, perché se scoppia è peggio. (Deleveraging).

Tutto questo insieme all'agenda "green' che ci abituerà ad essere felici di avere meno, di consumare meno e di morire prima.

Mentre la bolla si sgonfia, avrà luogo il progressivo impoverimento delle classi del ceto medio del mondo sviluppato  attraverso l'inflazione, specialmente del prezzo dei beni di prima necessità dei quali verrà creata anche scarsità. La mancanza o scarsità di beni di consumo sarà facilmente attribuita al Covid che ha interroto la filiera produttiva e ai fenomeni climatici dovuti all'inquinamento e alla sovrappopolazione e sarà quindi facile imporre qualsiasi misura alla gente che ha ormai accettato di essere infetta e colpevole e che si è abituata a subire passivamente, come un cagnolino addomesticato. L’animale, dopo le prime percosse, capisce e si ricorda subito dove andare a cuccia, dove fare i bisogni e dov’è la ciotola col pastone.
(...)

     Andrea Cecchi 

 articolo completo su: andreacecchi.substack.com

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vedi anche: inferno and the fourth-circle-the-american-empire-and-the-2020-pandemic 

" Pharmaceuticals– until the dawn of genetic manipulation, a largely petrochemical or opiate driven product stream– is an integral part of the triad that drives modern capitalism: drugs, oil and guns. The oil industry is tightly held; mainly by two dynastic groups. And surprise, surprise the drug industry is too– the successors to the Anglo-American opium trade dominate the licit pharmaceuticals side and the illicit opium-based and cocaine drug trade. Since these businesses cannot be regulated in boardrooms alone, more than occasional persuasion is needed. So guns are just as important. But the gun trade is a topic for another day.  (...)

The WHO assumed the role OPEC played in 1973.
It declared a global pandemic under the most spurious conditions with the full knowledge that this would not only permit a shutdown of the economy (for political and economic benefits I have detailed elsewhere) but to create something only logical– the PharmadollarTo keep it poetic, we now have the three P’s of global monetary domination: pistol dollar, followed by the petrodollar and now the pharma-dollar. "

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