metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte
i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte
giovedì 12 aprile 2018
dove si trovano le riserve di Bankitalia
Secondo l'ultimo comunicato della Banca d’Italia :
"le riserve auree italiane ammontano a 2.452 tonnellate - delle quali 4,1 tonnellate sotto forma di moneta (si tratta di 871.713 pezzi di moneta il cosiddetto "oro monetato") e le rimanenti sotto forma di lingotti - dopo che nel 1999 sono state conferite alla BCE - 141 tonnellate.
Presso la Sede della Banca d'Italia in Via Nazionale 91 sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell'Istituto, comprendenti anche la totalità dell'oro "monetato", insieme a una quota (100 tonnellate) delle riserve conferite alla BCE".
La maggior parte dell'oro fisico della Banca d'Italia si trova custodito in forzieri all'estero.
I tedeschi, invece, negli ultimi anni hanno totalmente rimpatriato i loro ligotti di oro depositati a Parigi e parte di quelli nei forzieri di New York, come ben visibile nel grafico sotto:
vedi anche: "corsa ai forzieri delle banche centrali"
martedì 27 marzo 2018
perché i russi accumulano oro ?
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Il grafico sopra mostra la progressione delle riserve di oro della banca centrale di Mosca.
La Russia ha aumentato in modo aggressivo le sue riserve auree per un motivo: intende collaborare con la Cina per porre fine alla supremazia del dollaro USA e delle altre valute occidentali.
Ci sono voci crescenti che Russia e Cina stiano per introdurre futures garantiti da oro per aggirare il dollaro USA.
Il dollaro USA non è più convertibile in oro dal 1933 e gli Stati Uniti da un decennio non hanno aumentato le loro riserve auree (che ufficialmente rimangono invariate).
La strategia finanziaria della Russia sta rendendo il paese meno vulnerabile alla corrente situazione geopolitica che è decisamente instabile.
Non solo la Russua è un giocatore importante in oro, ma è anche il terzo produttore di oro al mondo, con la Banca centrale russa che compra le sue forniture. Nell'ultimo decennio, in Russia sono state estratto oltre 2mila tonnellate di oro, una produzione che dovrebbe aumentare di 400 tonnellate all'anno entro il 2030.
La Russia e la Cina comprendono il valore dell'oro reale, fisico, una lezione che gli Stati Uniti hanno dimenticato mentre si dilettano in valute cartacee senza valore.
Ricordiamo infine che la Russia ha anche ridotto l'inflazione negli ultimi dieci anni e, ancora più importante, la Russia continua ad abbassare il debito nazionale, mentre gli Stati Uniti hanno aumentato il loro debito pubblico alla cifra recordi di 21 trilioni di dollari.
articolo completo su: goldtelegraph.com
martedì 20 marzo 2018
RMG: una criptovaluta basata su oro
La "Royal Mint" del Regno Unito, l'istituzione responsabile della produzione di tutto il denaro fisico che il paese ha per la circolazione, ha annunciato il lancio della propria criptovaluta basata su oro.
La moneta a base di Blockchain, chiamata Royal Mint Gold (RMG), è una rappresentazione digitale dell'oro conservata nei forzieri di Londra della Royal Mint.La Royal Mint Bullion, la società della zecca britannica che vende oro fisico, è la prima società a consentire ai clienti di detenere attivi garantiti in oro su Blockchain.
Tom Coghill, responsabile commerciale di RMG, in un'intervista ha spiegato che una moneta RMG è pari a un grammo di oro, precisando che "quando possiedi un nostro RMG stai possedendo oro reale" (!?)
Coghill ha aggiunto che gli investimenti in Bitcoin sono più incerti degli investimenti in oro: "per 6mila anni l'oro è stato il mezzo migliore per accumalare valore, il bitcoin è un po' più giovane e il futuro del bitcoin è incerto."
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Anche la zecca di Perth, in Australia, sta ultimando la preparazione di una cripto-valuta basata su oro.
Il Venezuela ha recentemente lanciato la valuta digitale basata su petrolio, "El Petro" e ha annunciato piani di emissione di una valuta digitale legata all’oro, il "Petro Gold".
Nonostante i grandi problemi che il Venezuela sta vivendo oggi, con assalti ai supermarket da parte di gente affamata, la sua riserva d’oro è ancora importante. Si è ridotta al 48% dal 2010, ma nel febbraio 2018 equivaleva ancora a 191,3 tonnellate, il 24esimo posto al mondo.
giovedì 8 marzo 2018
iniziate a prepararvi al collasso dei debiti
fonte: the Financial Times
sintesi di un articolo di William White, presidente del comitato per lo sviluppo economico presso la Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD ) di Parigi.
La politica monetaria globale è stata "ultra-accomodante" per molti anni. Eppure sta diventando chiaro che ora le banche centrali sono cadute in una trappola del debito da loro stesse provocata.
Continuare sull'attuale percorso monetario è inefficace e sempre più pericoloso. Ma qualsiasi inversione comporta anche grandi rischi. Ne consegue che continuano a salire le probabilità che esploda un'altra crisi come quella del 2008-2009.
“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”.
William White è il presidente della Commissione Ocse per l’analisi dell’economia e lo sviluppo. Proviene dalla Banca dei Regolamenti internazionali e i competenti gli riconoscono che ha il coraggio di essere sincero, andando oltre il "politicamente corretto". Sta dicendo che la crisi è vicina, e che ci si deve preparare.
Non è solo il rischio di inflazione, se l’oceano di liquidità falsa creata recentemente si riversa sull’economia reale. I debiti non hanno fatto che aumentare e ormai coinvolgono il mondo intero.
La tolleranza rischio degli speculatori rassicurati dalle banche centrali; il restringersi dei margini di profitto delle “istituzioni finanziarie tradizionali"; la cattiva allocazione di risorse reali da parte del sistema finanziario” privato “non fa che aumentare la probabilità che i debiti non possano essere onorati”.
Persino un ritorno alla crescita economica, se uscissimo dalla recessione, rappresenta un pericolo, perché “in una situazione di crescita, le pressioni inflazioniste aumentano, e possono obbligare le banche centrali a una serrata monetaria pericolosa per la stabilità”.
Insomma il Sistema finanziario globale, basato sul dollaro, “deve continuare a rimpiazzare la redditività reale con il rialzo dei corsi, ossia con uno schema Ponzi: quel sistema in cui gli investitori traggono i loro profitti dagli stessi pezzi di carta che si rifilano a vicenda a prezzi sempre più cari”.
testa e spalle rialzista sull argento
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| argento negli ultimi 8 anni |
Possiamo notare come l'argento si trova in una fase molto avanzata di una figura di analisi tecnica chiamata "testa e spalle" che si estende verso il basso e che attualmente segna obliquamente una spalla destra protratta in basso.
L'argento viene visto da molti come meno attraente dell'oro, ma è normale per l'argento sottoperformare l'oro verso la fine di un fase ribassista e nelle prime fasi di un mercato rialzista.
Gli investimenti in argento sono stati grossolanamente sottovalutati e trascurati, gettando le basi per un potente rialzo apparentemente "inaspettato".
Un fattore rialzista che sembra essere sfuggito all'attenzione di molti osservatori è che il volume è in costante aumento da molti mesi, indice che le vendite di argento da parte di detentori del metallo da lungo tempo frustrati vengono subito assorbite da professionisti bene informati.
Un rialzo significativo verrà segnalato da una rottura chiara sopra la linea di tendenza ribassista, mostrata nel grafico sopra a partire dall'estate del 2013. La prima banda di resistenza si trova nella zona dei 20 dollari per oncia.
Clive Maund
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Nel grafico sotto, limitato agli ultimi sei mesi, si nota una tendenza sostanzialmente laterale con i prezzi che stanno costruendo una base:
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fonte: www.clivemaund.com
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