metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

domenica 26 novembre 2023

probabile sfondamento della resistenza

Il grafico sopra indica l'andamento dei prezzi dell'oro, in dollari per oncia, con barre mensili a partire dal 2008.

Possiamo notare la formazione a parabola formatosi dal minimo del dicembre 2015 e la formazione di un "triplo massimo" sulla resistenza posta appena sopra i 2mila dollari per oncia.

Entro fine 2023 è molto probabile un deciso sfondamento al rialzo della resistenza che era stata testata per la prima volta nel settembre 2020.

venerdì 20 ottobre 2023

un fine ottobre ad alto rischio

Oggi è giorno di scadenza opzioni nei mercati azionari, come lo era stato venerdì 21 febbraio 2020, ultimo giorno in cui i mercati azionari sono rimasti stabili prima di crollare. La borsa tedesca (DAX) è scesa ieri sotto l'importante livello dei 15mila punti, azzerando così tutti i guadagni del 2023.

I tassi di interesse dei titoli di stato USA a 10 anni ieri hanno superato l'importante soglia del 5%, nello stesso tempo le quotazioni dell'oro continuano a salire e stanno sfiorando i 60mila euro al chilogrammo, contrariamente alla consueta correlazione inversa dei metali preziosi con i tassi di interesse. Per comperare oggi una sterlina d'oro (che pesa meno meno di 8 grammi) occorrono 500 euro.

Israele sta evacuando le proprie ambasciate in tutti i paesi del Medio Oriente, compreso il piccolo Bahrein che ospita la base della quinta flotta della U.S. Navy e da sempre alleato USA.

La più grande forza aereo-navale guidata dalla U.S. Navy mai riunita negli ultimi anni è attualmente nel Mediterraneo orientale, il vero obiettivo di questa task-force rimane sconosciuto ma da alcuni mesi in ambienti del Pentagono si indica come prioritaria una guerra contro l'Iran. Nello stesso tempo, per la prima volta dall'inizio del conflitto in Ucraina, le forze aerospaziali della Russia mantengono costantemente in volo sul Mar Nero i loro Mig-31 armati con missili supersonici Kinzhal in grado di volare a una velocità Mach 9 e affondare una portaerei.

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Le truppe statunitensi sono state attaccate in Iraq e in Siria più di sette volte nelle ultime 48 ore ma stranamente il presidente Joe Biden non ha fatto alcuna menzione degli attacchi o una risposta nel suo discorso alla nazione di stanotte; ha però esordito dicendo: "buonasera, miei concittadini americani. Siamo di fronte a un punto di svolta nella storia, uno di quei momenti in cui le decisioni che prendiamo oggi determineranno il futuro per i decenni a venire." Biden ha concluso il suo discorso alla nazione con un chiaro riferimento a combattimenti imminenti: "che Dio vi benedica tutti, e possa Dio proteggere le nostre truppe".

Joe Biden ha inoltre lanciato un appello al Congresso affinché approvi un massiccio pacchetto di spese per la difesa che includa un centinaio di miliardi di dollari in armi aggiuntive per Israele e Ucraina.

 
Il presidente della federazione russa, Vladimir Putin, subito dopo il suo ritorno dall’incontro con il premier cinese Xi Jinping si dirige al quartier generale militare meridionale della Russia, a Rostov, vicino al confine con l’Ucraina, dove l'esercito russo sta iniziando a riprendere l'iniziativa dopo aver respinto con successo per tutta l'estate i tentativi di contrattacco da parte dell'esercito ucraino.

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L'analista Martin Armstrong scrive oggi:
"l’anno scorso, in seguito alla guerra in Ucraina, Cina e Russia hanno firmato una partnership “senza limiti”. Si stanno alleando contro l’aggressione occidentale, non è il contrario. Tutti i giocatori si stanno allineando e si stanno preparando per l’inevitabile."

  fonte: www.armstrongeconomics.com




 

lunedì 2 ottobre 2023

continuano a far salire i tassi

I rendimenti dei titoli di stato stanno aumentando perché la Federal Reserve sta facendo crollare l’offerta di moneta M2 per la prima volta dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso.

Semplicemente non ci sono più abbastanza dollari per coprire l’emissione di debito. Ciò porterà a una massiccia crisi di insolvenza, interamente architettata dalla Federal Reserve.

Il mercato finanziario dell’oro manovra una quantità di oro nominale 200 superiore a quella del metallo fisico realmente esistente. Se le grandi banche fanno crollare il valore di mercato dei metalli preziosi, si crea il panico e si rendono sempre più difficili i piani per una seconda valuta di riserva globale basata sull'oro come quella che vogliono realizzare i paesi dei BRICS.

I titoli di stato USA equivalenti oggi toccano il 4,7% di interesse. jamie Dimon di JP Morgan Chase afferma che stavolta sono gli USA che possono provocare il crollo di tutti i titoli di debito.

 

martedì 26 settembre 2023

la produzione di oro negli ultimi due secoli

clicca sull'immagine per ingrandirla

Questa infografica mostra la produzione globale di oro, paese per paese, dal 1820 al 2022.
L'hanno realizzata
Govind Bhutada and Miranda Smith di Visual Capitalist.

L'oro viene estratto da migliaia di anni, tuttavia si stima che circa l’86% di tutto l’oro in superficie sia stato estratto negli ultimi 200 anni.

Gli Stati Uniti, l’Australia e la Russia sono stati (non sempre nello stesso ordine) i tre maggiori produttori di oro fino al 1890. Poi è diventato protagonista il Sudafrica grazie alla massiccia scoperta nel bacino del Witwatersrand, oggi considerato uno dei più grandi giacimenti auriferi del mondo.

La produzione annuale di oro del Sud Africa raggiunse il picco nel 1970 con 1.002 tonnellate, di gran lunga la più grande quantità di oro prodotta da qualsiasi paese in un solo anno (area in colore giallo nell'infografica sopra).

Con l’aumento del prezzo dell’oro a partire dagli anni 1980, la produzione globale di oro è diventata sempre più diffusa. Nel 2007, la Cina era la più grande nazione produttrice di oro al mondo, e oggi una quantità significativa di oro viene estratta in oltre 40 nazioni diverse.


 

lunedì 25 settembre 2023

Andrea Cecchi: quando le banche si schiantano assieme ai tuoi soldi


Tutti abbiamo a cuore i nostri risparmi, accumulati con enorme fatica, sia da noi stessi che dai nostri nonni e genitori.

Questi risparmi sono espressi in euro e sono depositati nelle banche. Quello che pochissimi sanno è che quando depositiamo i soldi in banca, i soldi non sono più nostri. Infatti, i soldi versati in banca, sono un prestito che noi gli facciamo e la banca diviene titolare di queste somme e ci fa quello che vuole.

Il denaro stesso è comunque debito che è stato a sua volta creato dalle banche.
Il denaro, nella forma attuale, è creato dal nulla sotto forma di debito da parte del “cartello” delle banche. Questa natura debitoria del denaro è un avversario occulto che agisce contro di noi in ogni istante, sottraendoci piano, piano porzioni di prosperità e di vitalità, come il vampiro che entra dalla finestra mentre uno dorme e gli succhia il sangue un poco alla volta.

Il capitale (denaro prestato) viene creato (dal niente) quando viene emesso il debito. È puramente una digitazione di numeri su di un p.c.

(...) i detentori di titoli di debito, venduti al pubblico come gli investimenti più sicuri, iniziano a perdere valore. Le obbligazioni e i titoli di Stato perdono valore all’aumentare del rischio a causa di diversi fattori tra cui aumenti dei tassi, default, fallimenti e l’inflazione stessa. Questo processo porta alla “svendita” del debito che spinge i rendimenti obbligazionari ancora più in alto, esacerbando ulteriormente le perdite per i detentori di titoli di debito: un circolo vizioso tipo giro della morte.

Il risultato finale di una condizione di “massa critica” o di “massima saturazione” è un completo tracollo dell’intero sistema finanziario mondiale, e non esiste alcuna soluzione. Ciò che vedremo in futuro sarà uno sforzo erculeo per “salvare il sistema” aggiungendovi altro debito. I leader mondiali in collusione con le rispettive banche centrali cercheranno di trovare ogni sorta di motivo per continuare a gonfiare il sistema, ma anche questo non farà altro che esacerbare il problema.

Le soluzioni che sono messe in atto sono pietose e maldestre. Cercano di poter continuare a creare debito spalmandolo sui migranti. Per questo ne fanno entrare a milioni proprio nei paesi con maggior saturazione di debito di banche (USA e Italia).

Finirà male. Rimarranno miseria e migranti. I migranti avranno la meglio perché sono molto più feroci e capaci nella guerriglia urbana. Bisogna essere preparati ad affrontare il caos.

Nel frattempo, i soldi che la gente finirà col perdere in questi inevitabili cicli economici, non è che spariscono. Vengono invece risucchiati dalla parte ricevente di questo enorme trasferimento di ricchezza, ovvero il ceto ultra ricco che diventerà sempre più ricco e invincibile, mentre il ceto medio, che non agirà per tempo, sarà scaricato nella miseria di una sorta di bidonville globale dove non c'è più scampo.

(...)

Cosa fare allora?

Ripeto le soluzioni già elencate nelle mie precedenti newsletter. Non vedo al momento nessuna altra via percorribile.

Le 10 regole per affrontare questa fase:

1) restare vivi;

2) non perdere soldi;

3) non effettuare investimenti speculativi con soldi che non puoi permetterti di perdere;

4) aumentare i guadagni perché lo stipendio del posto fisso non sarà sufficiente;

5) preparare un piano su come cavarsela nel peggiore degli scenari, che comprenda l’approvvigionamento di cibo, acqua e medicine;

(...)

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articolo completo sul blog di Andrea Cecchi:


 https://andreacecchi.substack.com/p/quando-le-banche-schiantano

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Nell'mmagine sopra, il governo di Biden ordina alla polizia di frontiera degli USA di tagliare la barriera di filo spinato in modo da favorire l'ingresso di migranti clandestini dal Messico.


Anche El Paso, in Texas, fa fatica a gestire i migranti.
Gli arrivi dal confine meridionale degli Stati Uniti sono raddoppiati nelle ultime settimane, portando la città «vicino al punto di rottura» :

  https://www.ilpost.it/2023/09/24/migranti-stati-uniti-el-paso-texas/