A causa della disputa tra USA e Danimarca per il possesso della Groenlandia, il presidente Trump ha annunciato dazi del 10% (minacciando anche il 25%) su alcuni paesi dell'UE, tra cui il Regno Unito dove c'è la borsa merci per i metalli LBMA.
I forzieri della borsa Comex di New York sono sempre più vuoti e, con questi nuovi dazi dovranno pagare di più per cercare di rifornirsi di lingotti di argento dai loro "cugini" di Londra.
Questa nuova crisi senza precedenti tra paesi NATO, come pure i disordini in Iran e l'interminabile guerra in Ucraina stanno diffondendo un clima di sfiducia in molti investitori e, diversamente da numeri scritti su pezzi di carta o nella memoria di un computer, il possesso di metallo fisico rimane un ottimo bene-rifugio.
Dazi e sanzioni potrebbero anche essere tolti in futuro, è evidente tuttavia che i governi delle nazioni più potenti stanno prendendo misure concrete per garantirsi gli approvvigionamenti e scorte di materie prime critiche per l'economia e per le forze armate.
Trump ha inoltre firmato il proclama presidenziale sui metalli "critici" - tra i quali l'argento - e ha deciso di introdurre un "price floor". Questo prezzo minimo ha 180 giorni di tempo per essere negoziato, quindi entro il 14 luglio 2026. In pratica gli Stati Uniti intendono garantire prezzi dell'argento superiori a quelli di mercato sia per favorire l'afflusso di metallo dall'estero sia per rendere vantaggiosa la realizzazione di raffinerie del minerale ferroso negli USA: ora invece la maggior parte dell'argento estratto dalle miniere di tutto il mondo viene raffinato in Cina e in Giappone.
![]() |
| attuali raffinerie di argento |
Queste ultime notizie possono solo rafforzare le motivazioni macroeconomiche a sostegno della continuazione della parabola rialzista dei prezzi dell'argento, sempre più attratti dal livello-chiave di 100 dollari/oncia.
Come ben visibile nel grafico sopra, pubblicato dagli analisti del gruppo "Silver Chartist", il superamento della recente resistenza formatasi al livello di 93,70 USD/oncia (circa 2600 euro/Kg) permetterà un nuovo balzo delle quotazioni dell'argento. Anche durante il breve crollo dovuto alla scadenza opzioni nella giornata di venerdì 16 gennaio, i prezzi sono sempre rimasti saldamente sopra la linea di tendenza formatasi a partire dai primi giorni di dicembre 2025.
Finché non cambieranno le motivazioni che sostengono il rialzo dei metalli preziosi potranno esserci correzioni e mini-crolli ma nessuna reale inversione di tendenza.
M.R.
_




JP Morgan e il Tesoro degli USA stanno costruendo una delle più grandi raffinerie di argento del mondo nel Kentucky.
RispondiEliminaL'india ha appena trasferito 274 tonnellate delle sue riserve di oro fisico da Londra a Mumbai ... sta aumentando il clima di sfiducia.
RispondiEliminaKlaus Schwab ha diffuso un nuovo messaggio appena un giorno prima dell'inizio del World Economic Forum, avvertendo che la società sta affrontando un crollo della verità e della fiducia.
RispondiElimina