di Giovanni Zibordi
Come pensiero di Natale va ricordato che l'intricata e apparentemente
insolubile storia di Monte Paschi e delle altre banche italiane da
salvare o paralizzate dai crediti marci è una favola (non di Natale, ma
una favola, una finzione).
Il modo più semplice e sintetico per ripetere la spiegazione è il seguente (quello
più dettagliato lo trovi nel libro che ho pubblicato con Hoepli da pagina 260 circa).
Se le Banche hanno crediti
"marci" che nel bilancio sono segnati a 100 ma ora valgono (ad esempio)
30, la Banca Centrale li compra lei a 100 e le libera da questo peso per
cui possono tornare a fare credito.
La Banca Centrale poi ha lei una perdita di 70 ?
No. La Banca Centrale compra a
100 qualcosa che vale 30, ma a lei costa 0. Le costa 0 perchè lei non
deve chiedere soldi a nessuno, li crea a costo zero. Quindi le Banche
eliminano il buco di 30 (100-70) e sono di nuovo a posto.
La Banca Centrale tiene lei nel
suo bilancio i crediti "svalutati" a 30 e può tenerli per anni senza
problemi perchè a lei sono costati 0, per cui in teoria ha un utile
anche al valore di 30 (30 - 0 = 30)
Questa non è una teoria curiosa condivisa da qualche blogger.
E' quello che hanno fatto da più di un secolo tutte le banche centrali
dei paesi industriali ogni volta che si sono ritrovati con il problema
delle banche fallite o sul punto di fallire.
E' semplice. La Banca Centrale per conto dello Stato crea denaro che
NON è debito, denaro vero, moneta appunto e che le costa 0 (zero). Per
cui può assorbire senza costi il debito delle banche (ovviamente nella
propria valuta).Estendiamo ora un attimo lo schema al caso attuale delle
banche italiane con numeri che non siano fittizi.
Le
Banche italiane hanno nei loro oltre 200 miliardi (arrotondando per semplicità) di crediti incagliati, "marci", non esigibli, su cui non vengono pagate tutte o molte delle rate
(in base ad altri calcoli e stime il numero può essere anche di 300 mld ma lasciamo stare).
Leggi ora che in totale, quindi oltre a MontePaschi e le altre piccole banche come la Veneto, Etruria ecc,
ci vorrebbero 50 miliardi circa di soldi freschi per ricapitalizzarle.
Questo perchè i 200 mld e rotti di crediti marci scritti a bilancio
valgono oggi di meno, almeno 50 miliardi di meno (e secondo molti anche
di più, forse 70 o anche 80 mld in meno). E le banche italiane hanno
come capitale a bilancio meno di 100 miliardi oggi per cui se gli
svaluti i crediti incagliati o marci il loro capitale scende sotto la
soglia minima imposta dalle regole di Basilea e sono "fallite" (libri in
tribunale !!)
Il governo ha appena deciso, con il consenso della UE, di
aumentare il debito pubblico di 20 miliardi per
fare fronte in caso di bisogno a queste ricapitalizzazioni (di MPS ed
eventualmente di altre banche) e c'è chi dice che è sbagliato aumentare
il debito (i tedeschi, Oscar Giannino ecc..) e chi dice che è OK, ma non
basta e ce ne vogliono almeno 50 miliardi. Poi ci sono tutte le
discussioni intricate sul rimborso o indenizzo agli obbligazionisti di
MPS, Etruria, Veneto.., sulle regole del Bail-In che si applicano o
meno... Sono interessanti per gli addetti ai lavori, ma irrilevanti per
capire il punto essenziale che riguarda i cittadini italiani per cui le
lasciamo da parte)
Riassumiamo:
1) ci sono 200 miliardi (o 300 secondo altre stime) di crediti che
non vengono ora rimborsati ("marci") nei bilanci delle banche italiane
(di cui solo MPS ha circa 50 mld), la percentuale più alta rispetto al PIL di ogni
paese occidentale;
2) questi crediti valgono ora molto meno di quello che è scritto nei
bilanci, per cui se vengono liquidati o venduti o segnati al valore di
mercato riducono il capitale delle banche, diciamo quidi almeno
70 miliardi (arrotondando e per semplicità);
3) Le banche italiane hanno (a fronte di circa 2,500 mld di attivi e
passivi a bilancio) meno di 100 miliardi di capitale , per cui
"svalutando" i "crediti marci" ad esempio di 70 miliardi, ma anche solo
di 50, perdono metà o più del loro capitale. Questo le mette in
default perchè il capitale (non la "liquidità"!) deve essere circa un 8%
minimo del totale del bilancio
(calcolato però secondo le regole di
Basilea che lo "pesano" in modo particolare, a secondo che siano titoli
di stato ecc...ma su tutto questo sorvoliamo, sempre per semplicità).
ESISTE ALLORA UNA SOLUZIONE ?
Sicuro, la conoscono tutti in finanza (vedi il commento degli
analisti di Goldman Sachs e vedi l'esperienza degli altri paesi che
hanno affrontato e risolte le crisi bancarie nell'ultimo secolo). E'
possibile spiegarla a chiunque abbia fatto le scuole superiori e anche
forse solo le medie:
i) hai
200 miliardi di crediti marci nelle banche
italiane a bilancio e questi valgono in realtà 70 miliardi di meno
(magari anche 80 o 100 mld, ma non ha importanza)
ii)
Bankitalia (e BCE) stanno però ora (da circa due anni) comprando 120 mld di Btp l'anno con denaro creato dal niente,del programma "QE" che costa ZERO (non paga interessi e non va rimborsato a nessuno)
iii)
Bankitalia (e BCE) possono quindi finanziare direttamente o indirettamente l'acquisto dell'intero stock di crediti marci delle banche italiane, che siano 50, 70 o anche 100 mld. (vedi commento di Garzarelli di Goldman citato sopra)
Ad esempio, se il governo italiano li comprasse (lui, o Bankitalia o
un "veicolo" creato appositamente) e simultaneamente emettesse 80
miliardi di Btp,CCT e Bot
poi Bankitalia e BCE comprano automaticamente questi titoli di stato già adesso automaticamente con il "QE". In
questo modo, di fatto (facendo solo un giro contabile in più) il debito
"incagliato" che sta sui bilanci delle banche viene spostato
elegantemente su quello della Banca Centrale, a costo zero per lo Stato e
quindi i contribuenti
La Banca Centrale (tutte le banche centrali del mondo, sia la BCE che
Bankitalia) poi può tenerlo anche per 20 anni se vuole, perchè non ha
vincoli di bilancio, si finanzia da sola, si addebita la cifra che vuole
quando deve comprare qualcosa,
ha una carta di credito illimitata e
gratuita che lo Stato le ha creato.
(...)
A questo punto della spiegazione (o anche prima) inizia il coro scandalizzato degli "
eh... ma se fosse così facile.." "sì..l'albero della cuccagna" "..ahhh...i soldi che piovono..."
Lo hanno fatto gli USA nel
2009, gli inglesi anche loro nel 2008-2009, i giapponesi dagli anni '90 e
dopo la guerra, la Cina già tre volte dal 1997, lo hanno fatto gli
inglesi nel 1914 quando allo scoppio della guerra tutte le loro banche
erano fallite ecc... In alcuni casi questo si è accompagnato con
l'azzeramento dei vertici delle banche perchè c'erano colpe dei loro
vertici, in altri casi invece (guerre ad esempio) lo si è fatto come
misura di emergenza nazionale e basta. E in finanza lo sanno tutti che
si può fare così, anche perchè è sotto gli occhi di tutti che da due
anni le BCE e Bankitalia stanno creando centinaia di miliardi di denaro
fresco che usano per assorbire il debito.
Il modo più semplice per fermarlo è fare esempi pratici (che
sarebbero tanti da riempire un libro, ma stiamo solo scrivendo qualcosa
di semplice qui e ci limitiamo)
Esempio. Tenendo a bagnomaria, cioè in crisi per anni MontePaschi
facendo tre "ricapitalizzazioni" sul mercato, tutte falite, ha fruttato
circa UN MILIARDO DI EURO DI COMMISSIONI E INTERESSI per JP Morgan, UBS e
altre banche (alcune italiane) (solo il salvataggio è costato mezzo
miliardo, vedi articolo su il Giornale:
http://www.ilgiornale.it/news/economia/salvataggio-mps-ci-costa-mezzo-miliardo-euro-1334998.html).
Questo miliardo di euro in commissioni e interessi è finito in ville,
appartamenti esclusivi, Porsche, escort di alto bordo, cene nei top
ristoranti del mondo, abiti firmati, Rolex dei managers e investitori
esteri che controllano queste banche. E il risultato è stato zero, visto
che ora come si sa interviene lo Stato.
Se invece lo Stato fosse
intervenuto nel 2009 o 2012 tramite la Banca Centrale
come si fa nei
paesi civili questo miliardo di euro non sarebbe entrato in tasca alle
banche estere e lo stato italiano avrebbe avuto un miliardo in più
(visto che poi ha dovuto metterlo in MontePaschi come si è visto) con
cui ridurre le tasse o ricostruire dal terremoto.
In aggiunta,
a causa di questa "continua crisi" MPS ha tagliato il
credito alle imprese nel frattempo facendone fallire tante e riducendo
in miseria o riducendo molto il tenore di vita di decine di migliaia di
italiani e spingendo altri a svendere immobili o aziende.
L'albero della cuccagna del denaro
in effetti c'è, è quello che oggi consente alla grande finanza di
tenere per la gola gli stati e di fare miliardi a spese della
collettività grazie alla finzione delle banche che vanno
periodicamente "salvate".
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(N.B. questa soluzione richiede di uscire dall'Euro prima ? Dipende
dal tuo potere negoziale. Se ad esempio invece di aumentare di solo 20
mld il debito pubblico come ha appena fatto Padoan per salvaguardare le
banche, lo aumenti di 80 miliardi e compri 80 mld di crediti marci in
teoria lo puoi fare anche ora perchè Draghi non cessa di colpo per
questo di far comprare BTP a Bankitalia con il QE, pena il crollo
dell'eurozona. E' ovvio però che devi scontrarti duramente con la
Germania e la Troika e forse ne viene fuori l'uscita dall'Euro. Oppure
forse alla fine cedono loro e te lo fanno fare, questo non si può sapere
e dipende dalla qualità delle persone che hai al governo)
.