Le banche centrali di varie nazioni europee stanno riportando a casa il loro oro da New York, in sordina e giustificandole come operazioni di routine.
La vera ragione è probabilmente un'altra: con un governo USA che dal 2022 ha deciso di congelare 300 miliardi di dollari di riserve russe e con un presidente Trump che ha iniziato a insultare alcuni capi di stato europei colpevoli di non collaborare per lo sblocco dello stretto ... sono quindi sempre più giustificabili i timori delle banche centrali che avevano affidato tonnellate del proprio oro all'enorme caveau nei sotterranei della Federal Reserve Bank di New York.
A fine marzo 2026 la banca centrale francese ha venduto 129 tonnellate di oro francese depositate a New York e ha acquistato oro equivalente in Europa conforme agli standard attuali.
https://www.lefigaro.fr/flash-eco/une-plus-value-de-13-milliards-d-euros-pourquoi-la-banque-de-france-a-vendu-une-partie-de-son-or-20260325
Con questa operazione ha registrato un guadagno di 12,8 miliardi di euro grazie all'aumento dei prezzi dell'oro. Tutte le riserve auree francesi sono ora custodite a Parigi. Secondo le autorità francesi la decisione di questo spostamento non sono state dettate dalla politica ma il risultato ha chiari risvolti politici con un membro importante della NATO che ritira tutto il suo oro dal controllo degli americani.
Tra il 2013 e il 2017 anche le banche centrali della Germania e dei Paesi Bassi avevano iniziato a ritirare il proprio oro da New York. La Polonia ha aumentato le sue riserve di oro di 20 tonnellate nel solo mese di febbraio.
La banca centrale cinese sta acquistando oro da 16 mesi consecutivi e nello stesso tempo ha ridotto le sue riserve di titoli di stato USA di quasi 640 miliardi di dollari.
In febbraio la Turchia ha venduto 8 tonnellate di oro a febbraio e in marzo ne ha utilizzate circa 50 tonnellate a marzo di difesa della lira che è sempre più debole. I lingotti venduti dalla Turchia, comunque, hanno trovato subito acquirenti.
Lo scorso mese di dicembre il senatore leghista Claudio Borghi (Lega) ha promosso con successo un emendamento per sancire che l'oro custodito da Bankitalia è di proprietà dello Stato e del popolo italiano, non della BCE. La norma chiarisce che, pur restando la gestione in capo a Bankitalia, l'Italia possiede la terza (o quarta) riserva aurea mondiale, considerata bene nazionale.
M.R.
Vedi anche:
il furto del millennio
De Gaulle mandò un incrociatore a New York



Il rimpatrio dei lingotti d'oro francesi:
RispondiEliminala Francia ha chiesto la restituzione dei suoi lingotti d'oro da 12,5 kg.
Gli Stati Uniti li avevano già venduti.
Gli Stati Uniti si sono offerti di inviare il denaro tramite bonifico.
La Francia ha accettato e ha acquistato nuovi lingotti d'oro da 12,5 kg a Londra.
Entrambi i paesi hanno concordato la seguente versione dei fatti per rendere credibile la storia: i nuovi lingotti sono stati acquistati per "soddisfare gli standard attuali".
Questa versione dei fatti è una totale menzogna. I lingotti d'oro puro 999,9 da 12,5 kg sono sempre stati lingotti d'oro puro 999,9 da 12,5 kg.
Secondo i dati pubblicati dalla Banca Popolare Cinese e riportati da Reuters, a marzo la banca centrale cinese ha esteso a 17 mesi consecutivi la sua campagna di acquisti d'oro, aggiungendo circa cinque tonnellate metriche alle riserve ufficiali.
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