I rendimenti reali dei titoli di stato tedeschi (inflazione dei Bund a 10 anni) sono crollati al -5,52%, un nuovo minimo storico, come ben visibile nel grafico sopra. L'inflazione è salita al 5,2% a novembre dal 4,5% di ottobre. I rendimenti reali ora sono NEGATIVI per 67 mesi consecutivi, un altro record storico. L'ultima volta che in Germania l'inflazione era oltre il 5% i tassi di interesse erano a 6,25 %.
Stanno saltando tutte le regole di una sana politica monetaria, comunque i tassi di interesse mantenuti vicino allo zero da Christine Lagarde dovrebbero favorire l'interesse degli investitori verso i metalli preziosi.
Tornano a salire le quotazioni del platino, soprattutto a causa della crescita del fabbisogno da parte delle industrie automobilistiche. Per due motivi: stanno cessando gli effetti negativi della carenza di chip per i produttori di automobili e perché i produttori di catalizzatori per auto che riducono l'inquinamento passeranno a un'alternativa più economica al palladio. Si prevede che la domanda di platino dall'industria automobilistica l'anno prossimo aumenterà del 20% fino a 97 tonnellate di metallo, il massimo dal 2017.
Nel grafico sopra si può notare come il rapporto tra i prezzi del platino rispetto al palladio rimanga sui livelli minimi dal 2019 a oggi.
Oggi le quotazioni dell’oro hanno raggiunto il livello di
1866 dollari per oncia, i massimi degli ultimi 5 mesi. Si è fermato a contatto
della forte linea di resistenza che - come ben visibile nel grafico sopra - parte
dai massimi delle quotazioni (1960 dollari per oncia) registrati nel novembre
2020 e che è stata toccata nuovamente quest’anno, agli inizi di gennaio e l'11 di giugno.
Secondo l'analisi tecnica, se le quotazioni dell'oro riusciranno a sfondare questa resistenza, troveranno la prossima a quota 1922 dollari per oncia.
Siamo in una fase economica con sviluppi imprevedibili, perché è in corso un esperimento monetario senza precedenti nella storia, ovvero la creazione dal nulla di cifre astronomiche di
denaro virtuale.
Nel filmato sotto lo ammette anche l’ex membro del consiglio
dei governatori della Federal Reserve degli Stati Uniti (2009–2017) e
professore universitario di Harvard, Daniel Tarullo:
Come spiega Andrea Cecchi nel suo ultimo articolo :
(...) La creazione monetaria di trilioni di dollari, Yen, Euro, Franchi, Yuan, ecc iniziata nel 2008, con una propulsione astronomica ed esponenziale sta iniziando a manifestare i suoi effetti nefasti proprio davanti ai nostri occhi e questi sono gli effetti, così come riportato dal Financial Times: Il meccanismo di trasferimento di ricchezza da noi verso loro è spiegato magistralmente da Max Keiser in questi termini: “il governo americano si finanzia attraverso l’emissione di buoni del tesoro. Gli interessi che maturano su questi buoni del tesoro sono pagati tassando i cittadini. Chi sono i maggiori detentori di questi buoni del tesoro? Il ceto stra ricco del 1/10 dell’1%. In questo modo il governo diviene un semplice meccanismo di trasmissione con il quale preleva i soldi dalle tasche della gente attraverso le tasse, che sono soltanto la foglia di fico che nasconde il meccanismo di trasmissione dei nostri soldi. I soldi passano così al governo che li riversa ai possessori dei buoni del tesoro. E dato che ne hanno così tanti di questi buoni del tesoro, il tasso d’interesse può restare anche basso. Con i tassi bassi, questo 1/10 dell’1% può prendere altri soldi a prestito e speculare in operazioni rischiose, ma indovina un po’? Se sbagliano e ci rimettono, è il governo stesso a salvarli attraverso i bail out con nuove emissioni di buoni del tesoro e nuove tasse da prelevare al popolo. Tutto questo è deflazionistico e porta al collasso della società”!
I PADRONI DEL MONDO, LE BANCHE CENTRALI "In pratica, le banche centrali, con una mano mettono denaro e con l’altra lo tolgono e tutte e due le mani lo depositano poi nel cassetto dei propri amici che utilizzano tutte queste palate di soldi gratis per comprarci sempre più roba, impoverendo la base per arricchire il vertice, in un doom loop che non sembra avere fine. L’oligarchia si consolida quindi al vertice e diviene sempre più potente. Più va avanti l’emergenza sanitaria e più potente diviene la classe oligarchica che arriverà a controllare tutto e tutti compiendo così il suo sogno di sempre ovvero quello di diventare padroni del mondo. "
Andrea Cecchi conclude il suo articolo consigliando l'acquisto di oro fisico:
"Ce l’hanno detto e ci stanno dimostrando che ci vogliono stritolare. La mia soluzione non è un gran che. Non ho i mezzi per combattere questo meccanismo diabolico, ma almeno cerchiamo di non farci spazzare via completamente e di conservare un po’ di ricchezza per affrontare i tempi futuri, convertendo un po’ di soldi finti in oro fisico. È una soluzione pratica. Affrontare una fase di reset monetario senza un po’ di oro fisico è sempre stata una scelta molto imprudente.
E un’ultima cosa. Per chi non ha terreni e risorse per produrre il proprio cibo, occorrerà anche una bella scorta di cibo in scatola e articoli sanitari per almeno due mesi di autonomia; è una precauzione di buon senso. Non ci dimentichiamo, e lo abbiamo visto con i nostri occhi, che la gente faceva a coltellate per un pacco di carta igienica nella prima fase dell’ “Operazione Corona” del 2020. Quando colpisce l’Aflockalypse, è meglio essere al sicuro con i risparmi in oro e un cuscinetto di autonomia alimentare in casa.
23 agosto 2021 - come ben visibile nel grafico sopra, le quotazioni dell'oro in dollari per oncia oggi hanno chiuso sopra quota 1805 e sono tornate sopra la linea di tendenza rialzista in essere dai minimi del giugno 2019.
Si tratta di un segnale positivo, tuttavia - secondo l'analisi tecnica - un forte mercato toro potrà iniziare solo dopo il superamento delle resistenze indicate dalle due trendline discendenti (in rosso nel grafico), soprattutto di quella che parte dai massimi di agosto 2020 e che si trova adesso in area 1850/1870 dollari per oncia.
--- ----- ---
Un altro elemento favorevole a una crescita delle quotazioni dell'oro viene dal disallinemento della tradizionale correlazione inversa con il rendimento reale dei titoli di stato USA a 10 anni, come visibile nel grafico sotto:
Osservando il grafico possiamo notare come la correlazione inversa è stata molto stretta fino a ottobre 2020. Dall'inizio di giugno 2021, invece, i tassi di interesse reali sono scesi ma non non c'è stata ancora una crescita di ugual misura dei prezzi dell'oro. _