metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

mercoledì 24 febbraio 2016

oro in uscita dal canale discendente

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Nel grafico sopra, che mostra l'andamento delle quotazioni dell'oro negli ultimi 10 anni in barre settimanali in dollari per oncia, possiamo notare chiaramente la fuoriuscita verso l'alto dal canale discendente formatosi a partire dal 2012.
Negli ultimi giorni anche i titoli azionari delle miniere d'oro stanno uscendo dalla tendenza ribassista, con forti volumi.


una valida alternativa ai contanti



Diventa sempre più difficile individuare beni sicuri per preservare la propria ricchezza.
Stanno diventando rischiosi anche i titoli di Stato: per decreto li potrebbero convertire da breve termine a lungo termine. Gli Stati Uniti sono probabilmente meno propensi a farlo rispetto all'Europa. 


Non c'è investimento che sopravvive. Se si guarda alla grande depressione, è stato colpito ogni genere di bene di investimento. Nulla è sopravvissuto intatto.
Anche la liquidità è anche in declino e questo significa che la volatilità aumenterà e tanta gente ne subirà le conseguenze.
La stragrande maggioranza della gente ritiene che ogni tendenza di mercato continuerà indefinitivamente, non sono capaci di riconoscere i punti di svolta.


Nei prossimi anni gli investimenti in titoli azionari offriranno un buon grado di sicurezza, a condizione che siano titoli noti e molto liquidi.
I contanti rimangono una scelta prudente e spesso vincente ("Cash is King")  ma la guerra al contante (portata avanti in sempre più nazioni) è in sé inquietante.
Le monete d'argento saranno utili, forse ancor più che l'oro, dal momento che stanno cercando di tracciare l'oro, ma non le comuni monete d'argento. Queste potrebbero sostituire validamente i contanti, che i governi stanno disperatamente cercando di distruggere.


articolo completo su: armstrongeconomics.com

venerdì 12 febbraio 2016

oro verso 1309

con barre giornaliere
Il grafico sopra indica le quotazioni del future dell'oro a New York, in dollari per oncia.

La tendenza rialzista attale dovrebbe continuare fino a lunedì, con un probabile obiettivo di breve verso la resistenza al livello di 1309 dollari per oncia, anche a causa della chiusura di posizioni speculative ribassiste. Per quanto riguarda il cambio euro/dollaro, la resistenza si trova a 1,16.

articolo completo sul blog di: armstrongeconomics.com  


giovedì 11 febbraio 2016

game over per le banche


The fuse has been lit. The world economy is in serious trouble and we have the worst possible people at the helm. You have Obama who want to double the funding now for the SEC and CFTC to go after the banks because he smells blood. He also wants to add a $10 tax to oil just because he see something else he can tax.
The question becomes, just how long can we try to climb out of this mess before it consumes the entire rope? It does appear that the greatest period of turmoil will be 2017 moving into 2020. Whatever can go wrong – will go wrong. We have everything culminating from a Sovereign Debt Crisis to the War Cycle intermixed with political destabilization. Indeed, 2017 is going to be the year from political hell. With election is Germany, France, and the referendum in Britain exiting the EU, we then throw in the real potential for the election in the States to flip to Trump. The world as we have known it is coming undone.
When we look at the markets, they are clearly trying to speak to us. Many markets avoided their year-end numbers like gold closing ABOVE 1044 level. This we warned meant gold was not as weak as it might appear. The Dow closed lower warning there too a correction was underway.
So far today gold opened at 1197 and ran up to the 1215 area hovering around our opening pivot point for today which was 1207.57. Keep in mind that the resistance stands in the 1226 area but the real key here is to accomplish a closing above 1209 on Friday. Then we can get a pop up about $100 which would convince many it has turned. But alas, the stars are not quite aligned just yet. Our yearly resistance starts at the 1309 level so this is how far we can push gold right now. Beware, a break back below 1179 will warn the market is turn negative again.

(dopo ve lo traduco)


fonte: armstrongeconomics.com

la Fed e il gioco delle 3 carte

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(...) Tutto ciò che accade, non è dovuto alla mancanza di liquidità, ma alla mancanza di fiducia del mercato sulla capacità dei debitori di onorare i propri debiti, i bilanci delle imprese finanziarie non sono credibili. Tenendo in piedi aziende fallite, non si fa altro che prolungare la crisi, l’agonia dell’economia.

Come amava ricordare con la sua sottile ironia, il grande J.K.Galbraith, …la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

(...) basterebbe davvero sostituire le banche centrali con uno dei tanti computer o algoritmi che stanno devastando i mercati permettendo di fare soldi ad un branco di sciacalli.

Ieri la Yellen ha cambiato di nuovo, idea, la fanno spesso come le trottole, senza ritegno, giocano alle tre carte con la fiducia di milioni di fessi che pendono dalle loro labbra."se l’economia dovesse deludere, un livello più basso dei tassi sarà appropriato"

Al momento ci sono rischi sul fronte delle prospettive economiche che potrebbero ritardare i piani di rialzo dei tassi di interesse. Lo afferma la presidente della Fed, Janet Yellen, nel testo presentato al Congresso prima di un’audizione sulla situazione della politica monetaria

Le tensioni finanziarie potrebbero pesare sull’outlook dell’economia se persistenti, afferma il presidente della Fed, sottolineando che gli sviluppi economici all’estero, in particolar modo le incertezze collegate alle politiche valutarie della Cina, pongono rischi alla crescita americana

Ci sono ancora rischi per l’outlook economico che potrebbero provocare un ritardo nei piani della Federal Reserve sull’aumento dei tassi di interesse, che potrebbero «probabilmente salire in modo più graduale». Ma l’economia americana dovrebbe continuare a crescere, sostenuta da una politica monetaria "altamente accomodante".

Noi siamo stati chiari in questi mesi preparatevi a tassi negativi ovunque ad un’esplosione deflativa di portata storica. (...)


articolo completo su: icebergfinanza.finanza.com