metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

mercoledì 14 maggio 2014

ultimi tre mesi per il fixing dell'argento


La società London Silver Market Limited ha annunciato che cesserà di amministrare il London Silver Fixing con effetto dalla chiusura delle attività il 14 agosto 2014. 
Fino ad allora, Deutsche Bank AG, HSBC Bank e la Bank of Nova Scozia rimarranno membri della società e continueranno a stabilire il "fixing" giornaliero del prezzo argento a Londra.

I tre mesi che ci separano dal 14 agosto 2014 serviranno per le consultazioni tra i clienti e gli operatori del mercato su come migliorare l'evoluzione dei meccanismi di variazione dei prezzi in base alle esigenze del mercato.
La London Bullion Market Association ha espresso la sua disponibilità ad assistere alle discussioni tra i partecipanti del mercato al fine di stabilire se il mercato vuole sviluppare un'alternativa all'attuale Silver Fixing
di Londra.


Secondo un articolo del Financial Times di oggi:

   "il rituale del fixing
nasce nel tardo XIX secolo, quando una manciata di grossisti di lingotti di metalli preziosi di Londra avevano accettato di incontrarsi tutti i giorni sotto una nuvola di fumo di sigaro per fissare il prezzo per il " metallo del diavolo" . Ma ora, dopo 117 anni di attività , il fixing dell'argento fix di Londra - il punto di riferimento globale per il metallo - è sul suo letto di morte.
Deutsche Bank lo scorso mese aveva rassegnato la rinuncia ai suoi seggi per il fixing dell'argento e dell'oro, dopo aver fallito nel trovare acquirenti.
Sono quindi rimasti solo due membri per il fixing dell'argento, HSBC e Bank of Nova Scotia .Gli operatori di mercato hanno detto che il processo di benchmark, che avviene in teleconferenza tra società minerarie, istituzioni finanziarie e commercianti all'ingrosso dell'argento, non potrebbero funzionare correttamente con meno di tre membri. 

Le  autorità finanziarie del Regno Unito hanno chiesto Deutsche Bank di rimanere per altri tre mesi per consentire un abbandono graduale del meccanismo di benchmark.  Deutsche Bank ha quindi rinviato le sue dimissioni dalla London Silver Market Londra dal 29 aprile 2014 al 14 agosto 2014.

Più interessante ancora l'articolo sul Sole 24 Ore:

(...)
Ad accelerare la fine di uno dei più antichi bechmark finanziari (persino il fixing dell'oro è nato solo 22 anni dopo) è stato il ritiro di Deutsche Bank dal ristretto circolo di banche responsabili del meccanismo con cui si definiscono i riferimenti di prezzo dei metalli preziosi: i tedeschi non sono riusciti a trovare nessuna banca disposta a rilevare il loro posto e il loro abbandono ha messo in seria difficoltà non tanto il fixing dell'oro, che resta affidato a quattro istituti, quanto quello dell'argento, al quale avrebbero d'ora in poi partecipato soltanto Hsbc e Bank of Nova Scotia.
Secondo voci di mercato anche Hsbc e Scotiabank erano intenzionate ad abbandonare il campo, che è diventato un terreno minato da quando le autorità di vigilanza hanno alzato la guardia sui benchmark finanziari, in seguito allo scandalo del Libor. Il fixing dell'oro (ma per il momento non quello dell'argento) è inoltre al centro di una ventina di class actions negli Usa, con le banche accusate di essersi accordate per manipolare il riferimento.  La London Silver Market Fixing – i cui soci sono proprio Deutsche, Hsbc e Scotiabank – non avrebbe insomma avuto altra scelta.


vedi anche questo articolo del mese scorso

e questo sul fixing manipolato dalle banche

vendite di monete nel 2013

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Il grafico sopra mostra i dati di vendita nel 2013 delle cinque monete d'oro più comuni (dati ufficiali rilasciate dalle Zecche).
Al primo posto abbiamo le "Gold Maple Leaf" canadesi, con 1,14 milioni di once, al secondo le statunitensi "Gold Eagle" con 856,5 mila once e al terzo posto i Krugerrand del Sud Africa con 750mila once.

Sempre secondo i dati ufficiali del 2013, il mercato ha acquistato 27 volte più monete d'argento che di oro.
Il totale delle cinque monete d'argento più comuni, infatti, ha raggiunto la cifra record di 98,7 milioni di once. A questo totale vanno poi aggiunti altri lingotti e monete d'argento, oltre alle vendite numismatiche.

articolo completo su: srsroccoreport.com

Le Sofferenze Bancarie corrono senza freni

Le Sofferenze Bancarie italiane corrono senza freni, a 165 miliardi, 10,5% del PIL

Banca d’Italia comunica una crescita delle Sofferenze per il sistema bancario senza precedenti.
A marzo 2014 il tasso di crescita sui dodici mesi è risultato pari al 25,6%.

In un solo mese la crescita e’ di oltre 2,6 miliardi, e’ il totale delle sofferenze si porta a quasi 165 miliardi, il 10,5% del PIL, valore estremamente preoccupante, vicino al limite di rottura.

articolo completo su: rischiocalcolato.it  

 


martedì 13 maggio 2014

la crisi del debito sovrano



Quello che prevedo non è un crollo tradizionale. In un primo tempo ci sarà una crescita esplosiva del mercato azionario.
Questa è una crisi del debito sovrano (come accadde nel 1931), non prevedo quindi che le quotazioni delle aziende crolleranno in una sorta di buco nero. Perché ciò accada, dovrebbe esserci uno spostamento della fiducia dovrebbe passare dal settore privato al pubblico. Ciò non è possibile perché ora i
problemi sono i governi
Nel caso dell'iperinflazione tutte le attività aumentano di valore e la moneta crolla. Questo fenomeno può avvenire nelle economie periferiche isolate. Non è possibile, invece, nelle economie principali.
L'impero britannico
è crollato dalla periferica verso l'interno lasciando solo Gran Bretagna, Scozia, Irlanda e Galles. Anche questo "Regno Unito" ora è a rischio di separazione. Eppure, la Gran Bretagna non si sta sgretolando in polvere come era successo all'impero romano.
La caduta
di Roma è stato un grande crollo che ha portato a una Età Oscura.

Quello che accadrà (nel 2015 - NdT) sarà di una magnitudine mai vista negli ultimi 200 anni, perché ci sarà una fuga dai titoli pubblici verso asset privati.


    Martin Armstrong

 fonte: armstrongeconomics.com  


N.d.T.  Vi ricordo che - secondo Armstrong - l'oro serve non tanto per proteggersi dal pericolo dell'iper-inflazione quanto per salvarsi dalle politiche sbagliate di governi e banche centrali.

lunedì 12 maggio 2014

mai così svenduto da 20 anni


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Il grafico a barre settimanali mostra le quotazioni dell'argento dal 1994, in dollari per oncia.
Nella parte inferiore si può notare come l'indicatore MACD abbia raggiunto livelli di "ipervenduto" senza precedenti negli ultimi 20 anni.
Se gli speculatori si comportano secondo tradizione, dovrebbe partire a breve un rialzo significativo.

articolo completo su: investmentresearchdynamics.com