metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

martedì 29 settembre 2026

rischio di guerra in aumento dal 2027

Il capo di stato maggiore francese chiede ai genitori di accettare di perdere i propri figli.

Il capo delle forze armate francesi, il generale Fabien Mandon, ha suscitato un vespaio di polemiche affermando che il Paese deve avere la forza di "accettare di perdere i propri figli" se vuole fungere da deterrente contro la Russia. Come potrebbero mai una madre o un padre sacrificare il proprio figlio in una guerra senza fine? Cosa faranno i neoconservatori per plagiare l'opinione pubblica e convincerla che tale sacrificio sia necessario?


In Europa è in atto qualcosa di profondamente inquietante. La generazione che ricorda la guerra solo attraverso i documentari è sempre più propensa a dire a quella che dovrebbe effettivamente combatterla che il servizio militare dovrebbe diventare obbligatorio.

La Francia aveva abolito la leva obbligatoria decenni fa, ma il servizio militare sta tornando al centro del dibattito politico mentre l'Europa si prepara alla possibilità di un confronto prolungato con la Russia.

Per anni, i leader europei hanno detto alle giovani generazioni che il nazionalismo era ormai superato, che i confini contavano meno, che l'Europa si era lasciata la guerra alle spalle e che l'integrazione economica avrebbe reso impossibili i conflitti del Novecento. Ora quelle stesse istituzioni stanno riscoprendo il patriottismo perché hanno bisogno di soldati. Improvvisamente la nazione torna a contare, quando i governi hanno bisogno di un diciottenne per difenderla.

Cosa ha ereditato esattamente questa generazione (di giovani europei) dai loro amabile governo? L'accesso all'abitazione è diventato sempre più proibitivo. Il debito pubblico continua a salire. Le tasse assorbono quote enormi del reddito. I sistemi pensionistici sono sotto pressione a causa dell'invecchiamento della popolazione e ci si aspetta che i lavoratori più giovani finanzino le prestazioni per generazioni molto più numerose della loro. Ora, lo stesso establishment politico vuole che si facciano carico anche dell'onere militare dell'Europa. I governi hanno trascorso decenni a indebitarsi incuranti del futuro, e i giovani erano già destinati a ereditare quel debito.
(...)
La crisi demografica dell'Europa si scontra con le sue ambizioni militari. Francia, Germania, Italia e gran parte degli altri paesi UE stanno invecchiando. I governi hanno bisogno di giovani che lavorino, paghino le tasse, producano beni, avviino imprese, mettano al mondo figli, sostengano i sistemi pensionistici e mantengano viva l'economia produttiva. Ora, però, vogliono anche una platea più ampia di soldati e riservisti. Non si può continuare a pretendere sempre di più da una generazione in contrazione senza alla fine scoprire che non ci sono abbastanza giovani per onorare tutte le promesse fatte dai politici prima ancora che essi nascessero.
(...)
Esigere il servizio militare obbligatorio per la generazione diversa dalla tua non è un sacrificio. Il sacrificio è ciò che si è disposti a offrire di sé stessi. Mandare il figlio o la figlia di qualcun altro a pagare il prezzo delle proprie decisioni geopolitiche è tutt'altra cosa.

      Martin Armstrong


Articolo completo del 29 settembre 2026 sul blog dell'analista Martin Armstrong:
  
  https://www.armstrongeconomics.com/world-news/war/french-arms-chief-asks-parents-to-accept-losing-their-children/

I politici europei possono approvare tutti i bilanci per la difesa che vogliono, ma non possono imporre per legge l'entusiasmo per la guerra. Non possono pretendere, con le loro lezioni, che un'intera generazione sacrifichi anni della propria vita, né possono certo presumere che i giovani accettino passivamente la coscrizione obbligatoria solo perché dei burocrati hanno deciso che l'Europa ha bisogno di un esercito più grande.

Martin Armstrong



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Papa Leone XIV, ieri in Francia:
"Occorre tuttavia guardarsi dalle illusioni del riarmo. Non è un caso che i ripetuti appelli all'aumento delle spese militari e le scelte che ne derivano siano presentati da numerosi governanti con la giustificazione del pericolo rappresentato dagli altri."

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lunedì 28 settembre 2026

forza maggiore prima della rivalutazione

Il crollo del mercato obbligazionario a cui stiamo assistendo si sta avvicinando ai livelli della crisi finanziaria globale del 2008, se non addirittura superandoli, anche perché il debito pubblico e privato degli U.S.A. sta esplodendo a livelli senza precedenti.

interessi sui titoli di stato USA ben oltre il 5%

Gli stessi rendimenti obbligazionari in rialzo che ieri hanno spinto al ribasso le quotazioni dell'oro sono quelli che l'economia degli USA non può permettere che continuino a salire all'infinito. Rendimenti del 5% sui titoli a 10 anni e del 5,5% su quelli a 30 anni, applicati a un debito superiore ai 40mila miliardi di dollari, comportano che la spesa per interessi supererà i 2mila miliardi di dollari annui man mano che il debito cresce.

I metalli preziosi hanno subito un pesante ridimensionamento, perdendo tra il 30% e il 50% rispetto ai massimi di gennaio 2026. Tale correlazione negativa rispetto alla crisi de l mercato obbligazionario pare non avere molto senso nell'attuale contesto macroeconomico.

Viene da chiedersi se i prezzi dei metalli preziosi non vengano spinti verso il basso proprio per innescare, alla fine, una clausola di forza maggiore e procedere alla liquidazione in contanti dei contratti "cartacei" scoperti (naked).

L'ipotesi di un evento di forza maggiore prima che i metalli raggiungessero una fase naturale di scoperta del prezzo è sempre più probabile, altrimenti gli istituti bancari rischierebbero perdite potenzialmente illimitate a causa di uno *short squeeze*.

D'altro canto, se le quotazioni dei metalli non dovessero invertire presto la rotta, le "bullion bank" rischierebbero di esaurire le proprie riserve fisiche, man mano che gli acquirenti approfittano di questi prezzi scontati per richiedere la consegna fisica di volumi ingenti.

Il quadro macroeconomico suggerisce l'imminenza di un evento di rivalutazione, con un meccanismo di liquidazione in contanti potenzialmente predisposto in anticipo per penalizzare bruscamente i detentori di contratti cartacei.

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Ursula Von der Leyen

Anche i vertici della Unione Europea parlano ogni giorno di guerra contro la Russia probabilmente per arrivare poi a un pretesto per azzerare i loro debiti ormai insostenibili invocando una clausola di "forza maggiore".

Vedi anche l'articolo già pubblicato lo scorso 8 dicembre 2025:
   "
UE: la guerra come pretesto per dichiarare fallimento"

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La People's Bank of China (PBOC) ha prolungato la sua serie di acquisti di oro fisico per il 22esimo mese consecutivo, aggiungendo 20,2 tonnellate ad agosto 2026 per un totale di circa 2.387 tonnellate di riserve ufficiali. Nello stesso tempo le autorità cinesi stanno riducendo la produzione interna di oro presso tutte le sue società minerarie del settore. Hanno inoltre indotto l'intera popolazione a disinvestire dai contratti di "oro cartaceo". Tutto ciò è finalizzato a creare un "buco nero" dell'oro, capace di drenare il metallo fisico dai mercati occidentali e di far crollare il dollaro statunitense.

      M.R


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mercoledì 5 agosto 2026

triangolo sfondato al rialzo

 


Mercoledì 5 agosto 2026: come visibile nel grafico sopra, stamattina le quotazioni dell'argento hanno superato con forza i 61 dollari/oncia, rompendo al rialzo il triangolo che si era formato da inizio luglio 2026 e la linea di tendenza discendente dal massimo di metà maggio.

Come conferma di una inversione di tendenza della forte discesa iniziata a fine gennaio di quest'anno dobbiamo però attendere il superamento del livello di 63 dollari/oncia (circa 1750 euro/Kg).


Per quanto riguarda l'oro, come visibile nel grafico sopra, possiamo notare come in questi mesi estivi le quotazioni abbiano formato una base con minimi crescenti appena sopra la soglia importante dei 4mila dollari/oncia. Anche in questo caso occorre però attendere ulteriori conferme di una vera inversione di tendenza verso un primo obiettivo di 4500 dollari/oncia.


Dal punto di vista dei fondamentali, possiamo considerare l'argento come sottovalutato sia perché il deficit di offerta, in essere ormai da 6 anni, dovrebbe peggiorare a causa del continuo aumento della richiesta di metallo da parte dei settori industriali, soprattutto per la produzione di energia solare.

Il quadro favorevole per l'argento dovrebbe rafforzarsi, inoltre, per eventuali sconvolgimenti a partire dal 12 agosto:


Nel mese di agosto la maggior parte degli operatori di borsa e degli investitori sono in vacanza e, non per caso, la settimana centrale di questo mese viene utilizzata per annunci importanti o sconvolgimenti dei mercati.

    M.R.
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domenica 31 maggio 2026

Donald e l'oro di Fort Knox

 


Nell'immagine sopra, il post pubblicato ieri sera da Donald Trump sulla sua piattaforma social "Truth".

Il Presidente Trump aveva riacceso il dibattito sulla necessità di una ispezione a Fort Knox durante un’intervista del 10 maggio con la giornalista investigativa Sharyl Attkisson, dichiarando di voler ancora verificare se le riserve auree americane si trovano davvero all’interno dei forzieri sotterranei.

Le sue dichiarazioni hanno riacceso una questione di trasparenza sollevata per la prima volta da Trump ed Elon Musk nel febbraio 2025.



Nel corso della sua storia, Fort Knox è stato sottoposto a verifiche e inventari parziali, le ultime degne di nota risalgono al 1953 e al settembre 1974, quindi oltre 50 anni fa.


      M.R.




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mercoledì 13 maggio 2026

argento materia prima per il primato tecnologico


L'Air Force One ha fatto scalo in Alaska per rifornirsi di carburante e per caricare a bordo 
Jen-Hsun Huang, fondatore e CEO di Nvidia.

Il Presidente Trump si sta recando in Cina con le seguenti personalità per proporre "accordi" al Presidente cinese Xi Jinping:

1. Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX;
2. Jensen Huang, CEO di Nvidia;
3. Tim Cook, CEO di Apple;
4. Larry Fink, CEO di BlackRock;
5. Stephen Schwarzman, CEO di Blackstone;
6. Kelly Ortberg, CEO di Boeing;
7. Brian Sikes, CEO di Cargill;
8. Jane Fraser, CEO di Citigroup;
9. Larry Culp, CEO di General Electric;
10. David Solomon, CEO di Goldman Sachs;
11. Sanjay Mehrotra, CEO di Micron;
12. Cristiano Amon, CEO di Qualcomm.

Il Presidente Trump ha anche affermato che "molti altri" CEO lo accompagneranno nel viaggio, i cui nomi non sono ancora stati resi noti.

Possiamo quindi presagire una importanza fuori dal comune per questo imminente incontro dei vertici delle due maggiori potenze globali.

I primi tre nomi dell'elenco dirigono aziende tecnologiche e per i loro prodotti di punta l'argento rappresenta una materia prima sempre più strategica.



Secondo gli ultimi dati pubblicati da banca UBS (immagine sopra) e da Bloomberg (sotto) nel mese di marzo le importazioni di argento fisico da parte della Cina hanno fatto registrare una crescita senza precedenti.


Nel marzo 2026, infatti, le importazioni cinesi di argento hanno raggiunto un livello record, con circa 836 tonnellate importate, registrando un aumento del 173% rispetto alla media stagionale decennale e stabilendo un nuovo primato per il mese.


Nel video sopra, pubblicato dal canale "Liberty Bullion" vengono spiegati alcuni - ma non tutti - motivi alla base della crescita dei prezzi e dell'importanza di argento e platino.

future del rame da marzo 2026


Un altro metallo, essenziale per l'elettricità e l'elettronica, è il rame. Uno degli effetti della chiusura dello stretto di Hormuz è la mancanza di acido solforico.

L'acido solforico è un agente fondamentale nella produzione idrometallurgica del rame, utilizzato principalmente per lisciviare (sciogliere) il metallo dai minerali ossidati.

     M.R. 

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giovedì 23 aprile 2026

Turchia sul piede di guerra


Ieri, mercoledì 22 aprile, il governo turco e alcuni membri del Parlamento europeo hanno criticato le recenti dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo cui l'Europa non dovrebbe cadere sotto l'influenza di Russia, Turchia o Cina.

Dall'inizio della guerra con l'Iran, la Turchia ha venduto o prestato oro per un valore di 20 miliardi di dollari, in una serie di cessioni di lingotti che hanno contribuito al maggiore calo mensile del prezzo del metallo prezioso dal 2008.
La Banca Centrale della Repubblica di Turchia ha venduto 52 tonnellate di oro tra il 27 febbraio e il 27 marzo, portando le riserve nette della banca centrale turca a 440 tonnellate, il livello più basso degli ultimi due anni.

Si è trattato di un tentativo di frenare la forte perdita di valore della lira turca, che continua a deprezzarsi, e un'inflazione salita oltre il 37% nel mese di marzo 2026. I cittadini privati turchi che possono permetterselo continuano a comperare oro fisico, anche perché si aspettano un'inflazione del 50% entro fine anno.<

La Turchia ha il più grande esercito della NATO, dopo quello degli USA, e l'economia turca risente delle ingenti spese della corsa agli armamenti decisa dal premier Erdogan, il quale sta lanciando avvertimenti sempre più espliciti sulle sue mire espansionistiche per riconquistare il controllo su territori che facevano parte dell'impero Ottomano, compresa la città di Gerusalemme. Erdogan è sempre più pronto a uno scontro diretto con Israele e pronto ad approfittare di eventuali debolezze dell'altro impero dell'Asia occidentale, quello dei persiani, con un Iran bersaglio dei bombardamenti da parte dell'alleanza USA-Israele.

Secondo l'analista Martin Armstrong, le tensioni tra Turchia e Israele stanno aumentando rapidamente. Come si può leggere nel suo articolo pubblicato stamattina, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ripetutamente avvertito che Israele si trova ad affrontare una cerchia sempre più ampia di avversari e deve prepararsi alle minacce emergenti in tutta la regione mentre funzionari turchi hanno risposto accusando Israele di cercare deliberatamente il suo "prossimo nemico", con il Ministro degli Esteri Hakan Fidan che ha dichiarato che Israele "non può vivere senza un nemico".


      M.R.

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Martin Armstrong, "si espande il ciclo delle guerre con la UE che si scontra con la Turchia":

  articolo di oggi su AmstrongEconomics.com

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Lezione di geopolitica del 22 aprile, da parte di Dario Fabbri, sul probabile conflitto tra Turchia e Israele:


Al minuto 8, Erdogan: "noi siamo i costruttori e i difensori di Gerusalemme" (...) l'Iran non dice che Israele, Gaza, la Cisgiordania sono nostri, la Turchia invece lo dice. 
Al minuto 10, il primo terreno di scontro tra la Turchia e Israele sarà probabilmente la Siria.
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Giacomo Gabellini, Cipro e Israele alleati contro la Turchia:



Giorgio Livas: ci sono ben sette eserciti presenti sull'isola di Cipro.


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lunedì 6 aprile 2026

2026 fuga da New York

Le banche centrali di varie nazioni europee stanno riportando a casa il loro oro da New York, in sordina e giustificandole come operazioni di routine.

La vera ragione è probabilmente un'altra: con un governo USA che dal 2022 ha deciso di congelare 300 miliardi di dollari di riserve russe e con un presidente Trump che ha iniziato a insultare alcuni capi di stato europei colpevoli di non collaborare per lo sblocco dello stretto ... sono quindi sempre più giustificabili i timori delle banche centrali che avevano affidato tonnellate del proprio oro all'enorme caveau nei sotterranei della Federal Reserve Bank di New York.


A fine marzo 2026 la banca centrale francese ha venduto 129 tonnellate di oro francese depositate a New York e ha acquistato oro equivalente in Europa conforme agli standard attuali.

https://www.lefigaro.fr/flash-eco/une-plus-value-de-13-milliards-d-euros-pourquoi-la-banque-de-france-a-vendu-une-partie-de-son-or-20260325

Con questa operazione ha registrato un guadagno di 12,8 miliardi di euro grazie all'aumento dei prezzi dell'oro. Tutte le riserve auree francesi sono ora custodite a Parigi. Secondo le autorità francesi la decisione di questo spostamento non sono state dettate dalla politica ma il risultato ha chiari risvolti politici con un membro importante della NATO che ritira tutto il suo oro dal controllo degli americani.

Tra il 2013 e il 2017 anche le banche centrali della Germania e dei Paesi Bassi avevano iniziato a ritirare il proprio oro da New York. La Polonia ha aumentato le sue riserve di oro di 20 tonnellate nel solo mese di febbraio.

La banca centrale cinese sta acquistando oro da 16 mesi consecutivi e nello stesso tempo ha ridotto le sue riserve di titoli di stato USA di quasi 640 miliardi di dollari.

In febbraio la Turchia ha venduto 8 tonnellate di oro a febbraio e in marzo ne ha utilizzate circa 50 tonnellate a marzo di difesa della lira che è sempre più debole. I lingotti venduti dalla Turchia, comunque, hanno trovato subito acquirenti.

Lo scorso mese di dicembre il senatore leghista Claudio Borghi (Lega) ha promosso con successo un emendamento per sancire che l'oro custodito da Bankitalia è di proprietà dello Stato e del popolo italiano, non della BCE. La norma chiarisce che, pur restando la gestione in capo a Bankitalia, l'Italia possiede la terza (o quarta) riserva aurea mondiale, considerata bene nazionale.

    M.R.


Vedi anche:

         il furto del millennio

         De Gaulle mandò un incrociatore a New York  


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mercoledì 25 marzo 2026

la Russia si prepara al reset valutario globale

 


Vladimir Putin ha appena firmato un decreto che limita le esportazioni di lingotti d'oro di peso superiore a 100 grammi a partire da maggio.

A prima vista può sembrare un piccolo controllo sui movimenti di capitali, in realtà si tratta della mossa di una nazione che prevede una forte volatilità valutaria e una ridefinizione dei prezzi dei beni reali.

Essendo la Russia il secondo produttore di oro al mondo - con una produzione di circa 310 tonnellate ogni anno - la mossa di limitarne le esportazioni può avere lo scopo di proteggere la sua moneta in previsione di un imminente crollo della fiducia nei sistemi monetari "fiat" a corso forzoso.

Putin non ha firmato il decreto a causa delle guerre in Ucraina e nel Golfo Persico. Lo ha firmato perché la guerra sta facendo ciò che le sole sanzioni non sono riuscite a fare: forzare la transizione monetaria da un sistema basato sulle promesse (fiat) a un sistema basato sulle garanzie, con una rapidità che nessuna politica in tempo di pace avrebbe potuto raggiungere. Il petrolio è intrappolato dentro lo stretto di a Hormuz; l'oro è intrappolato in Russia; i dollari sono intrappolati in un sistema che le nuove potenze globali stanno cercando di sostituire.


Si tratta di un controllo dei capitali, non di una politica dettata dal panico, perché q
uesta restrizione non si applica alle banche commerciali, quindi la Russia non blocca i flussi istituzionali continuano.

Si tratta invece di una tipica contromisura di chi prevede un forte aumento della volatilità e dell'instabilità monetaria a livello globale.

Molto probabilmente i russi prevedono anche una rivalutazione dell'oro perché, considerando il fatto che per un crescente numero di scambi commerciali si stanno utilizzando valute diverse dal dollaro statunitense*, la fiducia nei pagamenti in valuta fiat si indebolisce e l'oro verrà sempre più rivalutato come bene monetario, come peraltro hanno sempre lasciato capire i paesi appartenenti all'alleanza dei BRICS.

Le riserve della banca centrale russa ammontano a 74,3 milioni di once troy, per un valore di circa 384 miliardi di dollari, pari al 47% delle riserve valutarie totali della Russia. L'oro è ora il principale bene sovrano della Federazione Russa in un mondo nel quale circa 300 miliardi di dollari di altri suoi beni rimangono congelati a causa dalle sanzioni occidentali.

Diverse banche centrali stanno continuando ad accumulare oro fisico e se questa tendenza continua a livello globale assisteremo non solo a una continuazione del mercato toro per l'oro ma anche a importanti cambiamenti strutturali, come quello sancito nel luglio 1944 a Bretton Woods.

    M.R.


* L'India acquista petrolio russo utilizzando valuta cinese e dirham.
La Russia non converte queste valute in dollari, utilizza la valuta cinese per importare merci cinesi e accumula costantemente oro.
La Cina, a sua volta, ha bisogno di dirham per assicurarsi il petrolio del Golfo.
Gli scambi commerciali si concludono, l'energia fluisce ma il surplus rimane al di fuori del sistema del dollaro e invece di finanziare i deficit statunitensi tramite titoli del Tesoro viene immagazzinato in oro e argento, riserve neutrali e a prova di sanzioni.
Questa non è frammentazione. Si tratta di un sistema monetario parallelo che si sta formando in tempo reale.

L'Unità di scambio dei BRICS, in fase pilota dall'ottobre 2025, è una valuta ibrida per i regolamenti commerciali, garantita per il 40% da oro fisico e per il 60% dalle valute dei paesi membri. Nei paesi membri vengono allestiti caveau aurei per consentire i regolamenti in giornata.
Il divieto di esportazione imposto dalla Russia garantisce che le sue 310 tonnellate annue rimangano all'interno del sistema previsto dall'alleanza BRICS. L'oro non esce dal paese, ma diventa garanzia. La garanzia diventa mezzo di pagamento e questa modalità di pagamento sostituisce il dollaro.
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martedì 24 marzo 2026

Trump vuole vincere in novembre


Ieri pomeriggio sui mercati tremila miliardi di dollari si sono mossi in meno di un'ora a seguito di un singolo post di Donald Trump su Truth Social.

Le quotazioni dell'oro sono rimbalzate in su del 12% in 10 minuti, per poi tornare a scendere.

Trump ha scritto che i colloqui con l'Iran erano stati "produttivi". Il mercato è balzato di 2mila miliardi di dollari in 6 minuti. L'Iran ha negato. Il mercato ha perso mille miliardi di dollari.

Molti operatori e giornalisti hanno visto il caos.

Forse le mosse di Trump sono invece tutt'altro che caotiche: vuole garantirsi la vittoria anche alle elezioni di metà mandato che si terranno il prossimo novembre 2026.

Ha i mercati in pugno, è un affarista e non ha paura di manipolarli.

Le ultime due elezioni di metà mandato si sono concluse con un mercato ribassista. Nelle ultime due elezioni di mid-term i presidenti uscenti hanno perso. Trump lo sa, è spregiudicato e non è stupido.

C'è una concreta possibilità che stia frenando la crescita dei mercati in questo momento, in modo che in vista delle elezioni di metà mandato ci sia un'enorme ripresa dal secondo al quarto trimestre. Dazi, guerra, incertezza ... tutto ciò contribuisce a creare un livello minimo per i mercati, una base da cui ripartire.

Esaminiamo il futuro dei prossimi mesi:

Un nuovo presidente della Federal Reserve a maggio. Probabilmente taglierà i tassi dell'1-2% immediatamente. Già solo questo scatenerà un'ondata di liquidità in ogni mercato del mondo e la ripresa del mercato toro per i metalli preziosi.

A seguire, un accordo con l'Iran, la riapertura dello Stretto di Hormuz, il barile di petrolio che crolla a 70 dollari, il prezzo della benzina che cala. L'inflazione si calmerà. La fiducia dei consumatori ripartirà.
Inizieranno a concludersi gli accordi sui dazi. La Cina si siederà al tavolo delle trattative perché i suoi scambi commerciali sono a rischio. I flussi commerciali riprenderanno.
Tutto questo perfettamente sincronizzato per la seconda metà del 2026.


I cittadini americani guardano ogni giorno i prezzi alla pompa di benzina, e quelli più anziani anche l'andamento delle borse perché i loro fondi pensione sono investiti soprattutto nei mercati azionari.
 
Una grande corsa al rialzo delle borse non inizierà l'anno prossimo, è in fase di progettazione proprio ora per il secondo semestre 2026.

E sempre ieri alcuni ricchi amici di Trump hanno guadagnato milioni di dollari in pochi minuti mettendosi troppo tempestivamente al ribasso sul petrolio come denuncia il Financial Times.

Alle 6:49 del mattino, ora di New York, in quella tranquilla finestra pre-mercato in cui non ci si aspetterebbe nulla di rilevante, qualcosa è successo.
Un'improvvisa ondata di attività ha investito il mercato petrolifero. In pochi secondi, circa 6.200 contratti futures su Brent e West Texas Intermediate sono stati scambiati. Il valore nominale si è avvicinato ai 580 milioni di dollari. Non c'era stata alcuna pubblicazione di dati economici, nessun intervento di una banca centrale, nessuna notizia sull'Iran a giustificare tale movimento.

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Lucio Caracciolo:  "Trump è un signore che ci ha abituato a dire una cosa la mattina, variarla nel pomeriggio e rivoltarla completamente la sera": 


Caracciolo, sulle elezioni di mid-term, al minuto 24: "l'amministrazione Trump è ora divisa e indebolita, con i significativi silenzi di Vance e di Rubio sulla guerra in corso".

Finora i risultati militari statunitensi tutt'altro che brillanti, l'economia reale negli USA continua a perdere posti di lavoro ... a Trump resta quindi solo l'opzione di puntare sulla finanza - e sulla vendita a caro prezzo di GNL a una sempre più debole UE - per fare incetta di voti a novembre.

    M.R.

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Jane Street e il crollo dell'argento


Le quotazioni dell'argento hanno subito una discesa - senza precedenti - di quasi il 50% in meno di due mesi. Forse abbiamo scoperto chi ha architettato una sofisticata strategia per dapprima pompare il mercato e poi trarre il massimo profitto dal crollo.

L'argento aveva raggiunto il suo massimo storico a 121,64 dollari per oncia il 29 gennaio scorso. Ora quota attorno  ai 65 dollari/oncia, con un crollo del 46% dal massimo ...  e il 25% di questo calo si è verificato dopo il 25 febbraio 2026. Perché questa data è importante?

Esaminiamo le operazioni da parte di Jane Street Capital. Nel 2024 hanno realizzato un fatturato di 20,5 miliardi di dollari con soli 3mila dipendenti, superando Citibank e Bank of America, che di dipendenti ne contano entrambe oltre 200mila.
Quelli di Jane Street non scommettono sul rialzo o sul ribasso dei mercati, ma sulla loro volatilità. L'87% del loro portafoglio da 662 miliardi di dollari è investito in opzioni, che generano profitti quando i prezzi oscillano rapidamente e con forza.

Nel quarto trimestre del 2025 (vedi rettangolo nel grafico sotto) Jane Street ha acquistato 20,67 milioni di azioni di SLV, l'ETF sull'argento più liquido al mondo, rispetto alle sole 41.100 azioni del trimestre precedente. Si tratta di un aumento di 500 volte ... però l'argento era in forte rialzo e nessuno se ne accorgeva.



29 gennaio: l'argento raggiunge il massimo storico di 121,64 dollari con una parabola ascendente che sembra inarrestabile e analisti che parlano di target a 200 e 300 dollari/oncia.
30 gennaio: l'argento crolla del 30% in 30 ore, il peggior crollo dei metalli preziosi dal 1980, con la borsa del CME che aumenta i requisiti di margine nel bel mezzo del crollo e le liquidazioni di posizioni a cascata che peggiorano ulteriormente la situazione.
25 febbraio: il documento 13F di Jane Street viene reso pubblico e solo allora il mondo scopre che quelli di Jane Street erano i maggiori detentori di quote del fondo SLV per tutto il tempo, più di colossi come BlackRock e Morgan Stanley. Le quotazioni dell'argento scendono di un ulteriore 25% dopo questa rivelazione.

Riassumendo, Jane Street aveva costruito una posizione segreta da 1,3 miliardi di dollari mentre l'argento saliva, l'argento è crollato del 30% in 30 ore, il mondo ha scoperto che erano i maggiori detentori solo dopo il crollo, e l'argento è sceso di un altro 25% in seguito.

Alla maggior parte della gente, tuttavia, è sfuggito un dettaglio importante: il documento 13F mostra solo le posizioni al rialzo in azioni mentre non mostra le posizioni al ribasso, i derivati ​​o l'intero portafoglio di opzioni, il che significa che Jane Street avrebbe potuto avere una massiccia posizione ribassista sull'argento tramite opzioni all'insaputa di tutti.

come manipolare un mercato:

Fase 1: acquistare quote del fondo SLV per 1,3 miliardi di dollari e diventarne il maggiore detentore.
Fase 2: costruire una posizione in opzioni 10 volte più grande, scommettendo sul ribasso dell'argento.
Fase 3: usare quella posizione per spingere ancora di più il prezzo al ribasso, l'ETF perde un po' e le opzioni guadagnano 10 volte.
Fase 4: nessuno lo scopre fino a 45 giorni dopo la fine del trimestre, quando il crollo ormai è già avvenuto.

Questa non sarebbe la prima volta che quelli di Jane Street manipolano i mercati. Esistono prove documentate che dimostrano come Jane Street abbia applicato esattamente questo schema in India tra il 2023 e il 2025. La SEBI (Securities and Exchange Board of India) ha emesso un'ordinanza di 105 pagine e ha sequestrato 570 milioni di dollari a Jane Street.

Occorre tenere presente, inoltre, che il sottostante di argento fisico del fondo SLV è detenuto dal colosso bancario JP Morgan, che nel 2020 aveva pagato 920 milioni di dollari di multa per manipolazione dei mercati dei metalli preziosi, la sanzione più ingente mai inflitta dalla CFTC, dopo aver ammesso che i suoi trader avevano piazzato centinaia di migliaia di ordini falsi su futures su oro e argento per 8 anni consecutivi, con il loro principale responsabile della manipolazione condannato a 2 anni di carcere.

Ecco quindi il quadro completo: l'argento a supporto del più grand fondo ETF è detenuto da una banca condannata per 8 anni di manipolazione del mercato dell'argento, e il maggiore detentore di tale ETF è una società che, secondo quanto documentato, gestiva un sistema di manipolazione della conversione di liquidità in derivati ​​in India e che deve affrontare una causa federale per insider trading nel settore delle criptovalute.

Al momento nessun ente regolatore delle attività di borsa ha posto la domanda che conta davvero: qual era la posizione netta totale di Jane Street sull'argento il 29 e 30 gennaio, includendo l'intero portafoglio di opzioni e l'esposizione completa ai derivati?
Perché se è stata replicata la strategia di manipolazione già avvenuta in India, la partecipazione di 1,3 miliardi di dollari nell'ETF rappresentava solo il costo. La posizione in opzioni, dall'altra parte, era il profitto. E per Jane Street crollo del 49% non è stato una perdita ... è stato un enorme guadagno.

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domenica 22 marzo 2026

il terzo tempio e il rischio di Armageddon

la Cupola della Roccia e il Terzo Tempio 

Il 28 febbraio scorso ha avuto inizio un'offensiva congiunta di Israele (operazione "Ruggito del Leone") e delle forze armate degli Stati Uniti (denominata Epic Fury) contro il governo degli ayatollah sciiti dell'Iran. Diversi analisti l'hanno già battezzata "Terza Guerra del Golfo".

La prevedibile - ma forse non prevista - ritorsione delle forze armate iraniane contro i paesi del Golfo Persico aderenti al cosiddetto "Patto di Abramo" ha causato un forte rialzo dei prezzi del petrolio, del gas naturale e di altre materie prime importanti per le nostre economie, per esempio il blocco delle esportazioni di elio che è essenziale per la produzione dei microprocessori. Ogni GPU Nvidia, ogni processore Apple o AMD è prodotto dalla taiwanese TSMC. TSMC produce il 90% dei chip logici più avanzati al mondo su un'isola che importa il 97% della sua energia e ha riserve di gas naturale molto limitate. 

Il conseguente e immediato rialzo dell'inflazione e la minaccia di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve sono stati utilizzati come pretesto per un crollo delle quotazioni dei metalli preziosi: oro, argento, platino e palladio. I ricchi sceicchi del Golfo Persico, inoltre, non potendo trarre profitto dall'esportazione di materie prime  attraverso lo stretto di Hormuz, hanno probabilmente interrotto temporaneamente i loro acquisti di oro. 
I piccoli risparmiatori, che negli ultimi mesi hanno investito in oro e argento, ora sanno che dovranno spendere i loro risparmi per affrontare i rincari di benzina, dei generi alimentari e di molti altri beni essenziali.
Da un lato rimane valido il principio che i metalli preziosi sono un valido bene-rifugio in tempo di guerra o di incertezza, dall'altro - e per il breve termine - possiamo prevedere che molti speculatori e piccoli risparmiatori preferiranno vendere i metalli preziosi piuttosto che continuare ad accumularli.

Questo nuovo conflitto, che si affianca alla guerra in corso in Ucraina da oltre quattro anni.
Mentre la cosiddetta "operazione militare speciale" della Russia contro l'Ucraina ha motivazioni esclusivamente militari, etniche e politiche, questa nuova guerra deve preoccuparci anche per i suoi risvolti di fanatismo religioso/escatologico, come ci spiega magistralmente Simone Guida nella sua seguente video-lezione, ricca di dettagli importanti:



la Casa Bianca di Trump si impegna dichiaratamente per la ricostruzione del Terzo Tempio

Il secondo tempio di Gerusalemme fu demolito dalle legioni romane guidate da Tito, durante la prima guerra giudaica nel 70 dopo Cristo:

   https://it.chabad.org/library/article_cdo/aid/1571883/jewish/Il-Secondo-Tempio-di-Gerusalemme.htm

L'inquietante tatuaggio della Croce di Gerusalemme sul petto di Pete Hegseth, Segretario alla Difesa del governo Trump; la cui carica nel 2025 è stata ridenominata in "Segretario alla Guerra":


Moneta raffigurante il ruolo di Donald Trump per il compimento delle profezie bibliche:


Masiach = Cristos = unto dal crisma sacro

Secondo molte fonti, Benjamin Netanyahu (figlio dell'ebreo polacco Benzion Mileikowsky e condannato dalla Corte Penale Internazionale come criminale di guerra) sarebbe stato incaricato dall'ultimo rebbe della setta Chabad-Lubavitch di accelerare la venuta del Masiach, il messia per il popolo ebraico:

   https://archive.org/details/benjamin-netanyahu-ordered-to-hasten-jewish-messiahs-coming

Netanyahu incontra il rebbe Menachem Mendel Schneerson


Nella sua autobiografia del 2022, "Bibi: My Story", Netanyahu si è lamentato della lentezza con cui Trump ha agito in merito all'agenda del governo israeliano durante il suo primo mandato come presidente degli Stati Uniti ... dal 2025 invece la collaborazione tra i vecchi amici Bibi e Donald sembra essere sempre più forte.

Il 7 ottobre 2025 il presidente Trump ha pregato per un'ora sulla tomba del rabbino Menachem Mendel Schneerson a New-York:


Jared Kushner, il genero di Donald Trump e principale fautore degli "Accordi di Abramo" con gli stati sunniti del Golfo Persico, ha stretti e duraturi legami con la comunità Chabad-Lubavitch

Jared Kushner e Ivanka Trump


Per approfondire, una prima lezione di Roberto Buffagni sulla "religione-Frankenstein" negli USA:


Roberto Buffagni, al minuto 5,37 : "abbiamo capito che la religione è molto importante, non è una cosa del passato o solo una questione privata";
al minuto 10,20 : "dentro l'Antico Testamento c'è della roba pazzesca".


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L’altare d’oro e tutti gli oggetti di oro e di argento per il terzo tempio di Gerusalemme sono già pronti da alcuni anni:

l'Arca dell'Alleanza in oro



Libro dell'Esodo, capitolo 25; l'oro e l'Arca dell'Alleanza:

    https://metallimilano.blogspot.com/2019/12/arca-dellalleanza.html


    M.R.


P.S. ipotesi di realizzazione del terzo tempio già nel 2026:


Le motivazioni non ideologiche/religiose dietro la Terza Guerra del Golfo, sempre secondo Simone Guida:



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venerdì 20 marzo 2026

oro oltre 15mila entro dicembre?

 

Qualcuno ha acquistato 11mila contratti di opzioni call (con un controvalore di 11 milioni di once) sul COMEX scommettendo che l'oro raggiungerà i 15.000-20.000 dollari l'oncia entro dicembre 2026.
Hanno iniziato ad acquistare dopo il crollo. Non prima. Non durante l'euforia. Dopo. L'oro ha toccato un record sopra i 5.600 dollari alla fine di gennaio. Il 30 gennaio scorso il prezzo dell'oro era crollato dell'11% in una sola seduta, la peggiore giornata degli ultimi decenni.
Attualmente l'oro viene scambiato attorno ai 4.500 dollari/oncia. Gli obiettivi di fine anno previsti da Goldman Sachs e dai principali analisti si attestano tra i 6.100 e i 6.300 dollari.

Questa scommessa di 11mila opzioni call non inizierà a generare profitti finché l'oro non triplicherà il suo valore attuale.
Nessuno acquisterebbe 11.000 contratti su una scommessa che richiede una crescite del triplo dei prezzi a meno che non si verifichi un evento catalizzatore non ancora prezzato dagli analisti.

il Pentagono chiede altri 200 miliardi

Esaminiamo i possibili fattori scatenanti di una tale esplosione dei prezzi.

Gli Stati Uniti hanno appena stanziato 200 miliardi di dollari per un piano di bilancio supplementare per la guerra, che si aggiungono ai 150 miliardi già previsti. Il debito nazionale ammonta a 38.860 miliardi di dollari e si avvia a salire a 39.000 miliardi. L'indice PCE core (inflazione)  si è attestato al 3,1%, il dato peggiore in quasi due anni. Il PIL è rallentato all'1,4%. La Federal Reserve è paralizzata tra un'inflazione che non può contenere e una crescita che non può stimolare con aumenti. L'indebitamento del Tesoro finanzia la guerra. La guerra finanzia l'inflazione. L'inflazione erode la valuta. La valuta è il dollaro.

Lo Stretto di Hormuz è chiuso al traffico commerciale. Sei Stati del Golfo hanno infrastrutture energetiche danneggiate o sospese. Il Qatar ha dichiarato la forza maggiore sui contratti di GNL che potrebbero durare cinque anni. L'Iran chiede 2 milioni di dollari per petroliera per il passaggio sicuro. Il petrolio dell'Oman ha raggiunto i 167 dollari, mentre il WTI è scambiato a 96 dollari. Novantacinque Paesi hanno segnalato aumenti del prezzo della benzina. La crisi dei fertilizzanti si trasforma in una crisi alimentare. La crisi alimentare si trasforma in una crisi del debito sovrano in ogni Paese dipendente dalle importazioni.

La Cina sta accumulando oro al ritmo più veloce degli ultimi decenni. La Banca Popolare Cinese ha acquistato oro per il sedicesimo mese consecutivo. Le riserve effettive stimate superano le 5.000 tonnellate.

Chi acquista quegli 11.000 contratti non sta scommettendo sull'oro. Sta scommettendo su una semplice somma aritmetica: spese di guerra + stagflazione + crisi energetica + de-dollarizzazione + crisi dei fertilizzanti + crisi del debito sovrano + una Fed paralizzata equivalgono a un mondo in cui l'unico bene che non compare nei bilanci di ogni governo si rivaluta a livelli che il consenso generale considera impossibili.

L'oro non transita per lo stretto di Hormuz. Non richiede assicurazione dai Lloyds di Londra. Non si deteriora. Non risponde a una banca centrale. Undicimila contratti, creati dopo il crollo da qualcuno che ha contato due volte lo stesso numero e ha deciso che questa guerra cambia tutto.

  S.A. Perera

  https://substack.com/@shanakaanslemperera

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mercoledì 25 febbraio 2026

violenze nella regione mineraria


scontri nella regione del Sinaloa

In Messico si segnalano intensificati scontri tra cartelli in regioni minerarie chiave come Sinaloa, inclusi rapimenti di minatori e blocchi stradali che hanno interrotto il trasporto e le esportazioni di argento.
Il Messico fornisce circa il 25% dell'argento globale, con compagnie minerarie canadesi che ne controllano il 70% circa della produzione.

Questi blocchi dell'approvvigionamento minerario hanno coinciso con la registrazione delle scorte del Comex in calo a livelli criticamente bassi, circa 87 milioni di once (2700 tonnellate), a causa dei continui prelievi.

Contemporaneamente, i future sull'argento di Shanghai sono aumentati di oltre il 10% alla riapertura dopo il Capodanno cinese, riflettendo la domanda fisica repressa con premi superiori a 8 dollari l'oncia.
Questi fattori hanno amplificato i flussi verso i beni rifugio legati alle incertezze tariffarie statunitensi a seguito di una sentenza del tribunale, spingendo bruscamente al rialzo i future dell'argento (oltre i 90 dollari/oncia) anche alla borsa del Comex, come ben visibile nel grafico sotto che mostra l'andamento dei prezzi dal 17 febbraio scorso:

Se consideriamo inoltre che la Cina ha aggiunto l'argento ai controlli sulle licenze di esportazione dei minerali dal 1 gennaio 2026 e che l'amministrazione Trump ha aggiunto l'argento alla lista dei minerali critici degli Stati Uniti nel novembre 2025 ... potremmo ipotizzare un intervento delle forze armate USA con il pretesto del caos e della guerra al cartello della droga, per sottrarre il controllo a messicani e canadesi e ottenere anche notevoli profitti. D'altronde negli ultimi mesi Donald Trump più volte ha dichiarato apertamente l'intenzione di dominare e/o occupare tutto il continente americano, perlomeno dalla Groenlandia a Panama.


Di fatto mentre nel precedente governo Biden il segretario di stato (ministro degli esteri) era Anthony Blinken, con radici ebree/ucraine, l'attuale segretario di stato è Marco Rubio, di origine cubane, che da sempre
persegue una politica estera aggressiva in Sud America. Donald Trump parla addirittura di acquisizione amichevole ("friendly takeover") di Cuba.

Nel suo lungo discorso ( 1 ora e 48 minuti) sullo "stato dell'unione" a camere riunite, ieri sera Donald Trump ha conferito la più alta onorificenza, la "Congressional Medal of Honor" al sottoufficiale Eric Slover, pilota di elicotteri dei "Night Stalkers", rimasto ferito alle gambe durante il rapimento di Maduro in Venezuela:

medaglia per Eric Slover

Il livello di tensione sta salendo quasi ovunque: in Medio Oriente le forze armate statunitensi hanno già attuato un imponente dispiegamento, pari a quello avvenuto per la guerra contro l'Iraq nel 2003; da ieri 11 sofisticati e costosissimi caccia F-22 della USAF sono operativi nella base aerea di Ovda (nel deserto del Negev) in Israele. Sempre ieri l’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che UK e Francia stanno preparandosi per fornire armi nucleari all'Ucraina.

     M.R.

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