metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

mercoledì 25 marzo 2026

la Russia si prepara al reset valutario globale

 


Vladimir Putin ha appena firmato un decreto che limita le esportazioni di lingotti d'oro di peso superiore a 100 grammi a partire da maggio.

A prima vista può sembrare un piccolo controllo sui movimenti di capitali, in realtà si tratta della mossa di una nazione che prevede una forte volatilità valutaria e una ridefinizione dei prezzi dei beni reali.

Essendo la Russia il secondo produttore di oro al mondo - con una produzione di circa 310 tonnellate ogni anno - la mossa di limitarne le esportazioni può avere lo scopo di proteggere la sua moneta in previsione di un imminente crollo della fiducia nei sistemi monetari "fiat" a corso forzoso.

Putin non ha firmato il decreto a causa delle guerre in Ucraina e nel Golfo Persico. Lo ha firmato perché la guerra sta facendo ciò che le sole sanzioni non sono riuscite a fare: forzare la transizione monetaria da un sistema basato sulle promesse (fiat) a un sistema basato sulle garanzie, con una rapidità che nessuna politica in tempo di pace avrebbe potuto raggiungere. Il petrolio è intrappolato dentro lo stretto di a Hormuz; l'oro è intrappolato in Russia; i dollari sono intrappolati in un sistema che le nuove potenze globali stanno cercando di sostituire.


Si tratta di un controllo dei capitali, non di una politica dettata dal panico, perché q
uesta restrizione non si applica alle banche commerciali, quindi la Russia non blocca i flussi istituzionali continuano.

Si tratta invece di una tipica contromisura di chi prevede un forte aumento della volatilità e dell'instabilità monetaria a livello globale.

Molto probabilmente i russi prevedono anche una rivalutazione dell'oro perché, considerando il fatto che per un crescente numero di scambi commerciali si stanno utilizzando valute diverse dal dollaro statunitense*, la fiducia nei pagamenti in valuta fiat si indebolisce e l'oro verrà sempre più rivalutato come bene monetario, come peraltro hanno sempre lasciato capire i paesi appartenenti all'alleanza dei BRICS.

Le riserve della banca centrale russa ammontano a 74,3 milioni di once troy, per un valore di circa 384 miliardi di dollari, pari al 47% delle riserve valutarie totali della Russia. L'oro è ora il principale bene sovrano della Federazione Russa in un mondo nel quale circa 300 miliardi di dollari di altri suoi beni rimangono congelati a causa dalle sanzioni occidentali.

Diverse banche centrali stanno continuando ad accumulare oro fisico e se questa tendenza continua a livello globale assisteremo non solo a una continuazione del mercato toro per l'oro ma anche a importanti cambiamenti strutturali, come quello sancito nel luglio 1944 a Bretton Woods.

   M.R.


* L'India acquista petrolio russo utilizzando valuta cinese e dirham.
La Russia non converte queste valute in dollari, utilizza la valuta cinese per importare merci cinesi e accumula costantemente oro.
La Cina, a sua volta, ha bisogno di dirham per assicurarsi il petrolio del Golfo.
Gli scambi commerciali si concludono, l'energia fluisce ma il surplus rimane al di fuori del sistema del dollaro e invece di finanziare i deficit statunitensi tramite titoli del Tesoro viene immagazzinato in oro e argento, riserve neutrali e a prova di sanzioni.
Questa non è frammentazione. Si tratta di un sistema monetario parallelo che si sta formando in tempo reale.

L'Unità di scambio dei BRICS, in fase pilota dall'ottobre 2025, è una valuta ibrida per i regolamenti commerciali, garantita per il 40% da oro fisico e per il 60% dalle valute dei paesi membri. Nei paesi membri vengono allestiti caveau aurei per consentire i regolamenti in giornata.
Il divieto di esportazione imposto dalla Russia garantisce che le sue 310 tonnellate annue rimangano all'interno del sistema previsto dall'alleanza BRICS. L'oro non esce dal paese, ma diventa garanzia. La garanzia diventa mezzo di pagamento e questa modalità di pagamento sostituisce il dollaro.
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martedì 24 marzo 2026

Trump vuole vincere in novembre


Ieri pomeriggio sui mercati tremila miliardi di dollari si sono mossi in meno di un'ora a seguito di un singolo post di Donald Trump su Truth Social.

Le quotazioni dell'oro sono rimbalzate in su del 12% in 10 minuti, per poi tornare a scendere.

Trump ha scritto che i colloqui con l'Iran erano stati "produttivi". Il mercato è balzato di 2mila miliardi di dollari in 6 minuti. L'Iran ha negato. Il mercato ha perso mille miliardi di dollari.

Molti operatori e giornalisti hanno visto il caos.

Forse le mosse di Trump sono invece tutt'altro che caotiche: vuole garantirsi la vittoria anche alle elezioni di metà mandato che si terranno il prossimo novembre 2026.

Ha i mercati in pugno, è un affarista e non ha paura di manipolarli.

Le ultime due elezioni di metà mandato si sono concluse con un mercato ribassista. Nelle ultime due elezioni di mid-term i presidenti uscenti hanno perso. Trump lo sa, è spregiudicato e non è stupido.

C'è una concreta possibilità che stia frenando la crescita dei mercati in questo momento, in modo che in vista delle elezioni di metà mandato ci sia un'enorme ripresa dal secondo al quarto trimestre. Dazi, guerra, incertezza ... tutto ciò contribuisce a creare un livello minimo per i mercati, una base da cui ripartire.

Esaminiamo il futuro dei prossimi mesi:

Un nuovo presidente della Federal Reserve a maggio. Probabilmente taglierà i tassi dell'1-2% immediatamente. Già solo questo scatenerà un'ondata di liquidità in ogni mercato del mondo e la ripresa del mercato toro per i metalli preziosi.

A seguire, un accordo con l'Iran, la riapertura dello Stretto di Hormuz, il barile di petrolio che crolla a 70 dollari, il prezzo della benzina che cala. L'inflazione si calmerà. La fiducia dei consumatori ripartirà.
Inizieranno a concludersi gli accordi sui dazi. La Cina si siederà al tavolo delle trattative perché i suoi scambi commerciali sono a rischio. I flussi commerciali riprenderanno.
Tutto questo perfettamente sincronizzato per la seconda metà del 2026.


I cittadini americani guardano ogni giorno i prezzi alla pompa di benzina, e quelli più anziani anche l'andamento delle borse perché i loro fondi pensione sono investiti soprattutto nei mercati azionari.
 
Una grande corsa al rialzo delle borse non inizierà l'anno prossimo, è in fase di progettazione proprio ora per il secondo semestre 2026.

E sempre ieri alcuni ricchi amici di Trump hanno guadagnato milioni di dollari in pochi minuti mettendosi troppo tempestivamente al ribasso sul petrolio come denuncia il Financial Times.

Alle 6:49 del mattino, ora di New York, in quella tranquilla finestra pre-mercato in cui non ci si aspetterebbe nulla di rilevante, qualcosa è successo.
Un'improvvisa ondata di attività ha investito il mercato petrolifero. In pochi secondi, circa 6.200 contratti futures su Brent e West Texas Intermediate sono stati scambiati. Il valore nominale si è avvicinato ai 580 milioni di dollari. Non c'era stata alcuna pubblicazione di dati economici, nessun intervento di una banca centrale, nessuna notizia sull'Iran a giustificare tale movimento.

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Lucio Caracciolo:  "Trump è un signore che ci ha abituato a dire una cosa la mattina, variarla nel pomeriggio e rivoltarla completamente la sera": 


Caracciolo, sulle elezioni di mid-term, al minuto 24: "l'amministrazione Trump è ora divisa e indebolita, con i significativi silenzi di Vance e di Rubio sulla guerra in corso".

Finora i risultati militari statunitensi tutt'altro che brillanti, l'economia reale negli USA continua a perdere posti di lavoro ... a Trump resta quindi solo l'opzione di puntare sulla finanza - e sulla vendita a caro prezzo di GNL a una sempre più debole UE - per fare incetta di voti a novembre.

    M.R.

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Jane Street e il crollo dell'argento


Le quotazioni dell'argento hanno subito una discesa - senza precedenti - di quasi il 50% in meno di due mesi. Forse abbiamo scoperto chi ha architettato una sofisticata strategia per dapprima pompare il mercato e poi trarre il massimo profitto dal crollo.

L'argento aveva raggiunto il suo massimo storico a 121,64 dollari per oncia il 29 gennaio scorso. Ora quota attorno  ai 65 dollari/oncia, con un crollo del 46% dal massimo ...  e il 25% di questo calo si è verificato dopo il 25 febbraio 2026. Perché questa data è importante?

Esaminiamo le operazioni da parte di Jane Street Capital. Nel 2024 hanno realizzato un fatturato di 20,5 miliardi di dollari con soli 3mila dipendenti, superando Citibank e Bank of America, che di dipendenti ne contano entrambe oltre 200mila.
Quelli di Jane Street non scommettono sul rialzo o sul ribasso dei mercati, ma sulla loro volatilità. L'87% del loro portafoglio da 662 miliardi di dollari è investito in opzioni, che generano profitti quando i prezzi oscillano rapidamente e con forza.

Nel quarto trimestre del 2025 (vedi rettangolo nel grafico sotto) Jane Street ha acquistato 20,67 milioni di azioni di SLV, l'ETF sull'argento più liquido al mondo, rispetto alle sole 41.100 azioni del trimestre precedente. Si tratta di un aumento di 500 volte ... però l'argento era in forte rialzo e nessuno se ne accorgeva.



29 gennaio: l'argento raggiunge il massimo storico di 121,64 dollari con una parabola ascendente che sembra inarrestabile e analisti che parlano di target a 200 e 300 dollari/oncia.
30 gennaio: l'argento crolla del 30% in 30 ore, il peggior crollo dei metalli preziosi dal 1980, con la borsa del CME che aumenta i requisiti di margine nel bel mezzo del crollo e le liquidazioni di posizioni a cascata che peggiorano ulteriormente la situazione.
25 febbraio: il documento 13F di Jane Street viene reso pubblico e solo allora il mondo scopre che quelli di Jane Street erano i maggiori detentori di quote del fondo SLV per tutto il tempo, più di colossi come BlackRock e Morgan Stanley. Le quotazioni dell'argento scendono di un ulteriore 25% dopo questa rivelazione.

Riassumendo, Jane Street aveva costruito una posizione segreta da 1,3 miliardi di dollari mentre l'argento saliva, l'argento è crollato del 30% in 30 ore, il mondo ha scoperto che erano i maggiori detentori solo dopo il crollo, e l'argento è sceso di un altro 25% in seguito.

Alla maggior parte della gente, tuttavia, è sfuggito un dettaglio importante: il documento 13F mostra solo le posizioni al rialzo in azioni mentre non mostra le posizioni al ribasso, i derivati ​​o l'intero portafoglio di opzioni, il che significa che Jane Street avrebbe potuto avere una massiccia posizione ribassista sull'argento tramite opzioni all'insaputa di tutti.

come manipolare un mercato:

Fase 1: acquistare quote del fondo SLV per 1,3 miliardi di dollari e diventarne il maggiore detentore.
Fase 2: costruire una posizione in opzioni 10 volte più grande, scommettendo sul ribasso dell'argento.
Fase 3: usare quella posizione per spingere ancora di più il prezzo al ribasso, l'ETF perde un po' e le opzioni guadagnano 10 volte.
Fase 4: nessuno lo scopre fino a 45 giorni dopo la fine del trimestre, quando il crollo ormai è già avvenuto.

Questa non sarebbe la prima volta che quelli di Jane Street manipolano i mercati. Esistono prove documentate che dimostrano come Jane Street abbia applicato esattamente questo schema in India tra il 2023 e il 2025. La SEBI (Securities and Exchange Board of India) ha emesso un'ordinanza di 105 pagine e ha sequestrato 570 milioni di dollari a Jane Street.

Occorre tenere presente, inoltre, che il sottostante di argento fisico del fondo SLV è detenuto dal colosso bancario JP Morgan, che nel 2020 aveva pagato 920 milioni di dollari di multa per manipolazione dei mercati dei metalli preziosi, la sanzione più ingente mai inflitta dalla CFTC, dopo aver ammesso che i suoi trader avevano piazzato centinaia di migliaia di ordini falsi su futures su oro e argento per 8 anni consecutivi, con il loro principale responsabile della manipolazione condannato a 2 anni di carcere.

Ecco quindi il quadro completo: l'argento a supporto del più grand fondo ETF è detenuto da una banca condannata per 8 anni di manipolazione del mercato dell'argento, e il maggiore detentore di tale ETF è una società che, secondo quanto documentato, gestiva un sistema di manipolazione della conversione di liquidità in derivati ​​in India e che deve affrontare una causa federale per insider trading nel settore delle criptovalute.

Al momento nessun ente regolatore delle attività di borsa ha posto la domanda che conta davvero: qual era la posizione netta totale di Jane Street sull'argento il 29 e 30 gennaio, includendo l'intero portafoglio di opzioni e l'esposizione completa ai derivati?
Perché se è stata replicata la strategia di manipolazione già avvenuta in India, la partecipazione di 1,3 miliardi di dollari nell'ETF rappresentava solo il costo. La posizione in opzioni, dall'altra parte, era il profitto. E per Jane Street crollo del 49% non è stato una perdita ... è stato un enorme guadagno.

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domenica 22 marzo 2026

il terzo tempio e il rischio di Armageddon

la Cupola della Roccia e il Terzo Tempio 

Il 28 febbraio scorso ha avuto inizio un'offensiva congiunta di Israele (operazione "Ruggito del Leone") e delle forze armate degli Stati Uniti (denominata Epic Fury) contro il governo degli ayatollah sciiti dell'Iran. Diversi analisti l'hanno già battezzata "Terza Guerra del Golfo".

La prevedibile - ma forse non prevista - ritorsione delle forze armate iraniane contro i paesi del Golfo Persico aderenti al cosiddetto "Patto di Abramo" ha causato un forte rialzo dei prezzi del petrolio, del gas naturale e di altre materie prime importanti per le nostre economie, per esempio il blocco delle esportazioni di elio che è essenziale per la produzione dei microprocessori. Ogni GPU Nvidia, ogni processore Apple o AMD è prodotto dalla taiwanese TSMC. TSMC produce il 90% dei chip logici più avanzati al mondo su un'isola che importa il 97% della sua energia e ha riserve di gas naturale molto limitate. 

Il conseguente e immediato rialzo dell'inflazione e la minaccia di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve sono stati utilizzati come pretesto per un crollo delle quotazioni dei metalli preziosi: oro, argento, platino e palladio. I ricchi sceicchi del Golfo Persico, inoltre, non potendo trarre profitto dall'esportazione di materie prime  attraverso lo stretto di Hormuz, hanno probabilmente interrotto temporaneamente i loro acquisti di oro. 
I piccoli risparmiatori, che negli ultimi mesi hanno investito in oro e argento, ora sanno che dovranno spendere i loro risparmi per affrontare i rincari di benzina, dei generi alimentari e di molti altri beni essenziali.
Da un lato rimane valido il principio che i metalli preziosi sono un valido bene-rifugio in tempo di guerra o di incertezza, dall'altro - e per il breve termine - possiamo prevedere che molti speculatori e piccoli risparmiatori preferiranno vendere i metalli preziosi piuttosto che continuare ad accumularli.

Questo nuovo conflitto, che si affianca alla guerra in corso in Ucraina da oltre quattro anni.
Mentre la cosiddetta "operazione militare speciale" della Russia contro l'Ucraina ha motivazioni esclusivamente militari, etniche e politiche, questa nuova guerra deve preoccuparci anche per i suoi risvolti di fanatismo religioso/escatologico, come ci spiega magistralmente Simone Guida nella sua seguente video-lezione, ricca di dettagli importanti:



la Casa Bianca di Trump si impegna dichiaratamente per la ricostruzione del Terzo Tempio

Il secondo tempio di Gerusalemme fu demolito dalle legioni romane guidate da Tito, durante la prima guerra giudaica nel 70 dopo Cristo:

   https://it.chabad.org/library/article_cdo/aid/1571883/jewish/Il-Secondo-Tempio-di-Gerusalemme.htm

L'inquietante tatuaggio della Croce di Gerusalemme sul petto di Pete Hegseth, Segretario alla Difesa del governo Trump; la cui carica nel 2025 è stata ridenominata in "Segretario alla Guerra":


Moneta raffigurante il ruolo di Donald Trump per il compimento delle profezie bibliche:


Masiach = Cristos = unto dal crisma sacro

Secondo molte fonti, Benjamin Netanyahu (figlio dell'ebreo polacco Benzion Mileikowsky e condannato dalla Corte Penale Internazionale come criminale di guerra) sarebbe stato incaricato dall'ultimo rebbe della setta Chabad-Lubavitch di accelerare la venuta del Masiach, il messia per il popolo ebraico:

   https://archive.org/details/benjamin-netanyahu-ordered-to-hasten-jewish-messiahs-coming

Netanyahu incontra il rebbe Menachem Mendel Schneerson


Il 7 ottobre 2025 il presidente Trump ha pregato per un'ora sulla tomba del rabbino Menachem Mendel Schneerson a New-York:


Jared Kushner, il genero di Donald Trump e principale fautore degli "Accordi di Abramo" con gli stati sunniti del Golfo Persico, ha stretti e duraturi legami con la comunità Chabad-Lubavitch

Jared Kushner e Ivanka Trump


Per approfondire, una prima lezione di Roberto Buffagni sulla "religione-Frankenstein" negli USA:


Roberto Buffagni, al minuto 5,37 : "abbiamo capito che la religione è molto importante, non è una cosa del passato o solo una questione privata";
al minuto 10,20 : "dentro l'Antico Testamento c'è della roba pazzesca".


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L’altare d’oro e tutti gli oggetti di oro e di argento per il terzo tempio di Gerusalemme sono già pronti da alcuni anni:

l'Arca dell'Alleanza in oro




    M.R.


P.S. ipotesi di realizzazione del terzo tempio già nel 2026:


Le motivazioni non ideologiche/religiose dietro la Terza Guerra del Golfo, sempre secondo Simone Guida:



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venerdì 20 marzo 2026

oro oltre 15mila entro dicembre?

 

Qualcuno ha acquistato 11mila contratti di opzioni call (con un controvalore di 11 milioni di once) sul COMEX scommettendo che l'oro raggiungerà i 15.000-20.000 dollari l'oncia entro dicembre 2026.
Hanno iniziato ad acquistare dopo il crollo. Non prima. Non durante l'euforia. Dopo. L'oro ha toccato un record sopra i 5.600 dollari alla fine di gennaio. Il 30 gennaio scorso il prezzo dell'oro era crollato dell'11% in una sola seduta, la peggiore giornata degli ultimi decenni.
Attualmente l'oro viene scambiato attorno ai 4.500 dollari/oncia. Gli obiettivi di fine anno previsti da Goldman Sachs e dai principali analisti si attestano tra i 6.100 e i 6.300 dollari.

Questa scommessa di 11mila opzioni call non inizierà a generare profitti finché l'oro non triplicherà il suo valore attuale.
Nessuno acquisterebbe 11.000 contratti su una scommessa che richiede una crescite del triplo dei prezzi a meno che non si verifichi un evento catalizzatore non ancora prezzato dagli analisti.

il Pentagono chiede altri 200 miliardi

Esaminiamo i possibili fattori scatenanti di una tale esplosione dei prezzi.

Gli Stati Uniti hanno appena stanziato 200 miliardi di dollari per un piano di bilancio supplementare per la guerra, che si aggiungono ai 150 miliardi già previsti. Il debito nazionale ammonta a 38.860 miliardi di dollari e si avvia a salire a 39.000 miliardi. L'indice PCE core (inflazione)  si è attestato al 3,1%, il dato peggiore in quasi due anni. Il PIL è rallentato all'1,4%. La Federal Reserve è paralizzata tra un'inflazione che non può contenere e una crescita che non può stimolare con aumenti. L'indebitamento del Tesoro finanzia la guerra. La guerra finanzia l'inflazione. L'inflazione erode la valuta. La valuta è il dollaro.

Lo Stretto di Hormuz è chiuso al traffico commerciale. Sei Stati del Golfo hanno infrastrutture energetiche danneggiate o sospese. Il Qatar ha dichiarato la forza maggiore sui contratti di GNL che potrebbero durare cinque anni. L'Iran chiede 2 milioni di dollari per petroliera per il passaggio sicuro. Il petrolio dell'Oman ha raggiunto i 167 dollari, mentre il WTI è scambiato a 96 dollari. Novantacinque Paesi hanno segnalato aumenti del prezzo della benzina. La crisi dei fertilizzanti si trasforma in una crisi alimentare. La crisi alimentare si trasforma in una crisi del debito sovrano in ogni Paese dipendente dalle importazioni.

La Cina sta accumulando oro al ritmo più veloce degli ultimi decenni. La Banca Popolare Cinese ha acquistato oro per il sedicesimo mese consecutivo. Le riserve effettive stimate superano le 5.000 tonnellate.

Chi acquista quegli 11.000 contratti non sta scommettendo sull'oro. Sta scommettendo su una semplice somma aritmetica: spese di guerra + stagflazione + crisi energetica + de-dollarizzazione + crisi dei fertilizzanti + crisi del debito sovrano + una Fed paralizzata equivalgono a un mondo in cui l'unico bene che non compare nei bilanci di ogni governo si rivaluta a livelli che il consenso generale considera impossibili.

L'oro non transita per lo stretto di Hormuz. Non richiede assicurazione dai Lloyds di Londra. Non si deteriora. Non risponde a una banca centrale. Undicimila contratti, creati dopo il crollo da qualcuno che ha contato due volte lo stesso numero e ha deciso che questa guerra cambia tutto.

  S.A. Perera

  https://substack.com/@shanakaanslemperera

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mercoledì 25 febbraio 2026

violenze nella regione mineraria


scontri nella regione del Sinaloa

In Messico si segnalano intensificati scontri tra cartelli in regioni minerarie chiave come Sinaloa, inclusi rapimenti di minatori e blocchi stradali che hanno interrotto il trasporto e le esportazioni di argento.
Il Messico fornisce circa il 25% dell'argento globale, con compagnie minerarie canadesi che ne controllano il 70% circa della produzione.

Questi blocchi dell'approvvigionamento minerario hanno coinciso con la registrazione delle scorte del Comex in calo a livelli criticamente bassi, circa 87 milioni di once (2700 tonnellate), a causa dei continui prelievi.

Contemporaneamente, i future sull'argento di Shanghai sono aumentati di oltre il 10% alla riapertura dopo il Capodanno cinese, riflettendo la domanda fisica repressa con premi superiori a 8 dollari l'oncia.
Questi fattori hanno amplificato i flussi verso i beni rifugio legati alle incertezze tariffarie statunitensi a seguito di una sentenza del tribunale, spingendo bruscamente al rialzo i future dell'argento (oltre i 90 dollari/oncia) anche alla borsa del Comex, come ben visibile nel grafico sotto che mostra l'andamento dei prezzi dal 17 febbraio scorso:

Se consideriamo inoltre che la Cina ha aggiunto l'argento ai controlli sulle licenze di esportazione dei minerali dal 1 gennaio 2026 e che l'amministrazione Trump ha aggiunto l'argento alla lista dei minerali critici degli Stati Uniti nel novembre 2025 ... potremmo ipotizzare un intervento delle forze armate USA con il pretesto del caos e della guerra al cartello della droga, per sottrarre il controllo a messicani e canadesi e ottenere anche notevoli profitti. D'altronde negli ultimi mesi Donald Trump più volte ha dichiarato apertamente l'intenzione di dominare e/o occupare tutto il continente americano, perlomeno dalla Groenlandia a Panama.


Di fatto mentre nel precedente governo Biden il segretario di stato (ministro degli esteri) era Anthony Blinken, con radici ebree/ucraine, l'attuale segretario di stato è Marco Rubio, di origine cubane, che da sempre
persegue una politica estera aggressiva in Sud America. Donald Trump parla addirittura di acquisizione amichevole ("friendly takeover") di Cuba.

Nel suo lungo discorso ( 1 ora e 48 minuti) sullo "stato dell'unione" a camere riunite, ieri sera Donald Trump ha conferito la più alta onorificenza, la "Congressional Medal of Honor" al sottoufficiale Eric Slover, pilota di elicotteri dei "Night Stalkers", rimasto ferito alle gambe durante il rapimento di Maduro in Venezuela:

medaglia per Eric Slover

Il livello di tensione sta salendo quasi ovunque: in Medio Oriente le forze armate statunitensi hanno già attuato un imponente dispiegamento, pari a quello avvenuto per la guerra contro l'Iraq nel 2003; da ieri 11 sofisticati e costosissimi caccia F-22 della USAF sono operativi nella base aerea di Ovda (nel deserto del Negev) in Israele. Sempre ieri l’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che UK e Francia stanno preparandosi per fornire armi nucleari all'Ucraina.

     M.R.

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mercoledì 18 febbraio 2026

lotta ai vertici tra UE e USA

 

Scrive il Financial Times che Christine Lagarde lascerà l’incarico di presidente della BCE prima della scadenza del mandato. In questo modo i vertici politici di Francia e Germania potranno nominare il suo successore prima che Macron lasci l’Eliseo nella primavera del 2027*.
Sempre secondo il Financial Times, 
Christine Lagarde ha ricevuto un bonifico di 140mila euro dalla BIS nonostante il divieto per i membri della BCE di ricevere compensi da banche terze.


Si tratta dell'ennesima dimostrazione che anche a livello di banche centrali è in corso uno scontro, con i leader di una Unione Europea che sono rimasti ancorati agli equilibri pre-2020 e cercano di opporsi agli stravolgimenti che l'amministrazione Trump continua a introdurre.

Sempre l'amministrazione Trump sta proponendo a tutti gli alleati un sistema di prezzo minimo per i minerali critici, come le terre rare e l'argento. Lo scopo dichiarato è quello di ridurre la dipendenza dalla Cina per le materie prime ritenute essenziali per la sicurezza nazionale.

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Nell'immagine sotto, le banche centrali che hanno acquistato più oro negli ultimi cinque anni:


Possiamo notare come nei primi 5 posti della classifica ci sono tre paesi appartenenti ai BRICS. In seconda posizione la Polonia, paese della UE che però ha mantenuto la propria sovranità monetaria.
   

   M.R.

Vedi anche:
  

UE: la guerra come pretesto per dichiarare fallimento

* Emmanuel Macron non potrà essere rieletto per una terza volta nel 2027 inoltrr nei sondaggi il suo schieramento ottiene spesso consensi inferiori al 25%. Nei medesi sondaggi risulta vincente Jordan Bardella, candidato di punta del partito Rassemblement National. Ciò significa che un populista come Bardella nel 2027 potrebbe nominare il prossimo governatore della Banca di Francia e avere influenza sulle nomine dei successori del presidente e di altri due alti funzionari ai vertici della BCE, cioè della metà del Comitato esecutivo composto da 6 membri.

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martedì 10 febbraio 2026

Epstein e il "dirottamento" del Bitcoin

Per ora è stata esaminata solo la punta dell'iceberg delle 3 milioni di pagine degli "Epstein files" pubblicate dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e pare che le pagine non ancora pubblicate per motivi diplomatici siano almeno altre 2 milioni, secondo alcune fonti 6 milioni. I dati che comprendono migliaia di immagini e filmati, occupano ben 14 Terabytes di memoria.

Ieri due membri del congresso americano, il repubblicano Thomas Massie e il democratico Ro Khanna hanno avuto accesso ai file non censurati del caso Epstein. Avevano solo due ore, quindi pochissimo tempo, per selezionare milioni di documenti. 

Massie e Kanna

Thomas Massie ha dichiarato: "Ieri sera ho ricevuto una chiavetta USB contenente l'elenco completo dei file appartenenti a Jeffrey Epstein. Contiene assolutamente tutto: tutti i miliardari, tutti i finanziatori della campagna elettorale, assolutamente tutti. Ora, lasciatemi spiegare perché non ne avete sentito parlare sui media: perché sono tutti coinvolti. Farebbero di tutto per impedire la pubblicazione di questi documenti. Epstein era molto più di un semplice pedofilo; era una risorsa per i servizi segreti. Faceva parte di un'operazione di ricatto per controllare miliardari, politici e leader mondiali. Se questa lista venisse resa pubblica, il sistema, come sappiamo, crollerebbe. Il pubblico ha il diritto di conoscere la verità e non ho paura di rivelarla."
E Massie ha aggiunto: "Lo scandalo Epstein… più grande del Watergate… più grande dell’Iran-Contra… più lungo nel tempo… che ha coinvolto più amministrazioni… dobbiamo arrivare in fondo alla questione.”

Ro Khanna ha svelato alcuni nomi tra i quali quello del sultano Ahmed bin Sulayem, imprenditore degli Emirati Arabi Uniti, presidente e CEO di DP World, uno dei maggiori operatori portuali e logistici al mondo e quello del miliardario Les Wexner,
noto per essere stato il CEO e proprietario di grandi catene di abbigliamento come Victoria’s Secret e che diede a Epstein una procura e una villa a Manhattan.

Domenica 8 febbraio il Financial Times ha pubblicato un'inchiesta sui membri della famiglia Rothschild "coinvolti" con Epstein. Ariane de Rothschild (CEO della banca privata svizzera a conduzione familiare Edmond de Rothschild, patrimonio: 184 miliardi franchi svizzeri) ha avuto per anni decine di e-mail e incontri con Jeffrey Epstein (fino al 2019). Il suo nome compare oltre 4.400 volte nei documenti rilasciati finora. Uno dei messaggi email inviati da Epstein a Peter Thiel, fondatore di PayPal e, soprattutto, di Palantir Technologies (azienda leader mondiale nello spionaggio elettronico):

 


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Dallo scorso mese di novembre sembra crollare il Bitcoin, come visibile nel grafico sotto:


Secondo molti uno dei motivi di questo crollo è proprio il legame tra Epstein e il Bitcoin, dimostrabile da decine di messaggi email e da bonifici bancari, tra i quali quello di 800mila dollari di donazioni al media Lab del MIT e quello di 525mila dollari alla Digital Currency Initiatiative.

Tra gli accusatori del ruolo di Epstein nella manipolazione del Bitcoin c'è David Stockman, ex parlamentare del partito repubblicano e direttore dell'Ufficio di gestione e bilancio (1981-1985) sotto il presidente Ronald Reagan. 

David Stockman

Stockman raccomanda la lettura di questo lungo e dettagliato articolo pubblicato da Browstone Istitute, all'interno del quale l'autore Aaron Day denuncia che: "Epstein ha finanziato gli sviluppatori del MIT che hanno annientato il Bitcoin come denaro contante. Brock Pierce ha mandato in rovina la Bitcoin Foundation, ha aperto le porte ai soldi di Epstein, ha negoziato la partecipazione di Epstein in Coinbase, è stato nella villa di Epstein a proporre Bitcoin a Larry Summers, ha co-fondato Tether e ha continuato a mandare email a Epstein fino al 2018."

Ci sono accuse pesanti anche contro Howard Lutnick*, attuale Segretario al Commercio nell'amministrazione Trump, che "ha mentito sulla rottura dei rapporti con Epstein, ha assunto la gestione delle riserve del tesoro di Tether, pari a oltre 130 miliardi di dollari, prima ancora di unirsi alla transizione di Trump. Ha spinto per la carica di Segretario al Tesoro, ha fallito, è approdato al Dipartimento del Commercio, ha nominato il suo alleato Bo Hines come consulente per le criptovalute alla Casa Bianca, ha fatto approvare a forza il GENIUS Act da Hines, poi ha visto Hines lasciare la Casa Bianca e diventare immediatamente CEO della filiale statunitense di Tether."

Aaron Day spiega come "ogni singolo giocatore è connesso, ogni singola mossa è coordinata." Il GENIUS Act consolida esattamente le stesse scappatoie in cui si è trovato Tether on. Il CLARITY Act conferisce copertura normativa agli stessi addetti ai lavori. La Bitcoin Strategic Reserve si basa su una moneta il cui prezzo è stato gonfiato artificialmente dalla stessa stablecoin che ora regolamenta, il cui sviluppo principale è stato finanziato da Epstein e la cui usabilità è stata deliberatamente distrutta dalle persone che traggono profitto da queste manovre truffaldine.

Hanno creato la crisi (paralizzando Bitcoin on-chain nel 2014), hanno stampato denaro falso per pomparlo tramite Tether, si sono poi posizionati come proprietari della "soluzione" (vedi Blockstream, Cantor e USAT), hanno scritto le leggi che proteggono la loro truffa (vedi GENIUS e CLARITY) e ora si preparano a intervenire come salvatori quando finalmente scoppierà la bolla che hanno gonfiato.

Nel seguente filmato, Jeffrey Tucker e Aaron Day raccontano come sia stato "dirottato e catturato" il Bitcoin, alcune rivelazioni dagli "Epstein Files" e la fine di una moneta che voleva essere totalmente libera:


Altre dichiarazioni di Thomas Massie e Ro Khanna:




I sostenitori del Bitcoin difficilmente potranno mai provare che la potentissima NSA (National Security Agency) non sia in grado di tracciare e controllare ogni transazione con le criptovalute. Nel caso dei metalli preziosi fisici, invece, la NSA non ha ovviamente alcuna possibilità di controllo diretto.
Ron Paul: "l'oro è da migliaia di anni la moneta universale internazionale per molteplici ragioni, principalmente perché nessun governo può controllarlo o falsificarlo."

      M.R   

* Howard Lutnick nel 2005 dichiarò di aver interrotto ogni legame con Epstein, poi nel 2012 è stato ospite sull'isola di Epstein assiema a moglie e figli.
Lutinik per anni è stato socio di affari di Larry Silverstein, colui che acquistò le Torri Gemelle poche settimane prima del loro crollo nel 2001 e incassò poi 2 miliardi di dollari avendole molto tempestivamente assicurate contro attentati terroristici.

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martedì 3 febbraio 2026

una fusione da 1,25 mila miliardi

Elon Musk ha annunciato ieri, 2 febbraio 2026 che SpaceX ha acquisito la sua startup di intelligenza artificiale xAI, in un accordo da record, valutato 1,25 trilioni (=migliaia di miliardi) di dollari, che unisce le ambizioni di Musk in ambito AI e spaziale, unendo l'azienda di razzi e satelliti con il produttore del chatbot Grok.

L'accordo rappresenta una delle alleanze più ambiziose nel settore tecnologico, unendo un'azienda appaltatrice del settore spaziale e della difesa con uno sviluppatore di intelligenza artificiale in rapida crescita, i cui costi sono in gran parte determinati da chip, data center ed energia. Potrebbe anche rafforzare le ambizioni di SpaceX in termini di data center, mentre Musk compete con rivali come Google di Alphabet, Meta, Anthropic sostenuta da Amazon, e OpenAI nel settore dell'intelligenza artificiale.


I giganti della tecnologia si sono impegnati ad alimentare i loro data center dedicati all'intelligenza artificiale con fonti rinnovabili. Ciò significa un'esplosione di nuove installazioni solari, e ogni pannello solare argento nelle sue celle fotovoltaiche. 
Un singolo impianto solare da 500 megawatt, sufficiente ad alimentare un data center di grandi dimensioni, richiede circa 300 tonnellate di argento. Moltiplicate questo per le centinaia di nuovi data center in costruzione in tutto il mondo e il legame tra intelligenza artificiale e domanda industriale di argento diventa innegabile.

Le strutture di intelligenza artificiale assorbono e distribuiscono elettricità a livelli estremi. L'argento viene utilizzato in:
- apparecchiature di commutazione, relè e interruttori automatici che gestiscono l'alta tensione;
connettori in rame argentato che riducono la resistenza e prevengono il surriscaldamento;
- ecc.

L'argento è il miglior conduttore di elettricità in assoluto e anche piccoli miglioramenti della conduttività possono tradursi in milioni di risparmi energetici annui, rendendo l'argento un fattore di efficienza su larga scala.


N.B. Durante il crollo delle quotazioni di oro e argento avvenuto nella borsa del Comex di New York lo scorso venerdì 30 gennaio, i metalli preziosi hanno perso in poche ore ben 7 trilioni di dollari di capitalizzazione, però la quasi totalità degli scambi hanno riguardato contratti futures, opzioni e altri strumenti finanziari elettronici o cartacei ... anche nei momenti di panico quasi nessuno ha ceduto oro o argento fisico. Sono stati rovinati soprattutto gli speculatori che stavano cavalcando il rialzo verticale di gennaio delle quotazioni dei metalli preziosi con stumenti derivati a leva.

E i forzieri della borsa del Comex sono sempre più vuoti di metallo fisico.


Come visibile nell'immagine sopra, pur essendo ancora a inizio mese, solo il 2 febbraio sono stati emessi 2.765 avvisi di consegna di contratti future sull'argento e tutti, equivalenti a circa 13,5 milioni di once sono stati "bloccati", ovvero è stata richiesta la liquidazione del metallo fisico ... con un presumibile ulteriore svuotamento delle riserve del Comex.


    M.R.




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sabato 31 gennaio 2026

il violento crollo di fine gennaio

 

Ieri sera il prezzo del future dell'argento è stato fatto crollare fino a un minimo di 74 dollari/oncia per poi chiudere questo venerdì nero a 85,25 dollari/oncia.

Il grafico sopra mostra l'andamento delle quotazioni dell'argento dall'inizio di ottobre 2025. Possiamo notare come ieri sera il prezzo ha toccato con precisione la media mobile a 50 giorni, per poi chiudere sulla linea di tendenza (nera) che rappresenta - secondo l'analisi tecnica - un supporto critico per la prosecuzione della forte tendenza rialzista. 

Dal punto di vista dei movimenti di capitali, stanno emergendo sempre più prove che il crollo di ieri sia stato pianificato e pilotato, e rappresenta quindi l'ennesimo caso di manipolazione da parte di grosse banche del mercato elettronico del Comex. 

Come visibile in uno dei report del Comex mostrato sopra, tra le cosiddette "bullion banks" solo JP Morgan ha emesso nuovi contratti future - ben 633 - per il mese di febbraio 2026. 
Il colosso bancario JP Morgan ha chiuso le sue posizioni al ribasso nel mercato dell'argento esattamente in corrispondenza del livello minimo di prezzo di ieri sera.
Negli anni scorsi la banca JP Morgan e altre banche avevano dovuto pagare centinaia di milioni di dollari per le loro attività di manipolazione dei mercati però è evidente che i suoi profitti da questo genere di operazioni superano di gran lunga le penalità
.*

Possiamo inoltre notare come la stessa manipolazione ripetersi a fine mese, proprio come il mese scorso, il 31 dicembre, quando l'argento è sceso di circa il 15% in un giorno prima di riprendere la sua corsa. Anche in quel giorno la "Standing Repo" della Federal Reserve aveva distribuito quantità record di dollari alle banche.

L'accelerazione al ribasso dei prezzi al Comex di New York è avvenuta quando il mercato cinese era già chiuso.
Alla borsa di Shanghai sono stati scambiati contratti future per 531 tonnellate di argento, solo su carta.  Ciò riflette la chiusura di posizioni corte e il trasferimento a nuovi detentori di posizioni lunghe, con gli acquirenti che sono intervenuti mentre i venditori hanno chiuso le loro posizioni corte a prezzi inferiori del 10-15% rispetto all'apertura giornaliera. Si è trattato di un trasferimento di posizione differito cartaceo/spot, non di una consegna fisica che molti temevano.

    M.R.


* multe da parte delle autorità di controllo alle "Bullion Banks" per manipolazioni nel mercato dei metalli preziosi:

- JP Morgan, multa di 920 milioni di dollari nel 2020, JPM ha ammesso al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di aver commesso illeciti per manipolazione del mercato dell'argento;

- Scotiabank, multa di 127,5 milioni di dollari nel  2020 per "pratiche commerciali fraudolente e manipolative nei mercati dell'argento";

- HSBC, multe per 76.6 milioni di dollari tra il 2018 e il 2023 per pratiche di "spoofing");

-  Deutsche Bank, multe di 75,5 milioni di dollari tra il 2016 e il 2021 per manipolazione del fix sull'argento;

- Morgan Stanley, multa di 1,5 milioni di dollari nel 2019 per pratiche di spoofing.


La pratica di "spoofing" più comune è quella di inserire, attraverso sistemi di trading ad alta frequenza (HFT), una grande quantità di ordini su un dato strumento per determinati livelli di prezzo, senza che questi ordini vengano poi eseguiti, con lo scopo di alterare la percezione degli operatori sui livelli di domanda e offerta del titolo.

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