metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte
i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte
venerdì 19 aprile 2013
investitori allacciatevi le cinture
Il PIL mondiale si manterrà debole e questo metterà pressione al ribasso sulle azioni e su quelle materie prime che sono ancorate alla crescita. Le banche centrali che perseguono obiettivi di inflazione, tuttavia, dovrebbero contribuire a rafforzare i prezzi dei metalli preziosi in per dare stabilità a un ambiente di stagflazione di quelle economie.
La verità è che le forze deflazionistiche sono attualmente molto forti in Europa e, in misura minore, in Cina. Questa settimana, il FMI ha abbassato la previsione per il PIL mondiale e ha ridotto la sua previsione del PIL della zona euro, dicendo che sarebbe diminuita dello 0,3% nel 2013. Nel frattempo, le vendite di auto europee si stanno avvicinando a un minimo ventennale: in marzo le immatricolazioni sono diminuite del 10% a 1,35 milioni di veicoli, il diciottesimo declino mensile consecutivo.
Le maggiori economie e i maggiori mercati globali si dividono tra quelle che stanno cercando aggressivamente l'inflazione e quelle che stanno abbracciando austerità e deflazione.
Giappone e Stati Uniti stanno stampando denaro a ritmi record, mentre la base monetaria in Europa è statica. Questo rende gli investimenti molto difficile in questo momento. Gli investitori devono essere molto selettivi sul paese dove lasciare i propri capitali e devono evitare di cadere in trappola credendo alle notizie che la crescita accelererà nella seconda metà del 2013.
Ecco perché è indispensabile detenere un portafoglio diversificato tra i paesi che perseguono obiettivi di inflazione ed evitare di essere eccessivamente esposti in settori del mercato che si basano sulla crescita.
La brutale svendita dell'oro è quasi finita. I paesi che hanno adottato obiettivi di inflazione manterranno attive le stamperie di denaro fino a quando quegli obiettivi non saranno raggiunti mentre quei paesi che devono ancora affermare ufficialmente di perseguire obiettivi di inflazione dovrebbero presto (ma stupidamente) unirsi alla lotta.
Una volta che tutte le principali economie avranno l'inflazione come obiettivo, il panorama degli investimenti possibili diventerà molto più chiaro.
Gli investitori hanno bisogno di allacciare le cinture di sicurezza perché, come ho avvertito molte volte in passato, le principali economie mondiali subiranno brusche impennate di inflazione e deflazione fino a quando finalmente arriveranno al crollo causato dall'implosione delle valute e delle obbligazioni.
Michael Pento
fonte: kingworldnews.com
il giallo dell'oro di Cipro
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| le 14 tonnellate di Cipro |
La Banca Centrale di Cipro smentisce, ma la notizia diffusa dalla Reuters sta pian piano trovando conferme nei corridoi dei ministero di Nicosia e tra gli addetti ai lavori lontano dall’isola. L’Isola starebbe progettando di vendere le proprie riserve d’oro, stimate nel valore di oltre 400 milioni di euro, per finanziare una parte dei prestiti e salvare l’economia, all’interno del progetto di valutazione delle esigenze di finanziamento istituito dalla Commissione Europea.
Il memorandum della troika prevede che, se da un lato Bruxelles si impegna a pompare nell’isola liquidità per 10 miliardi di euro, dall’altro chiede a Nicosia di reperirne per 13. Di qui la decisione dell’haircut sui conti correnti superiori a centomila euro che ha provocato il terremoto continentale, seguito dalla proposta (prima fatta e poi ritrattata) del numero uno dell’Eurogruppo, Jereon Dijsselboem, sul prelievo forzoso nei conti correnti di privati cittadini come modello applicabile anche altrove.
Ma ecco entrare nella partita le riserve auree. Il portavoce della Banca centrale di Cipro, Aliki Stylianou, ha affermato che tale decisione spetterebbe (eventualmente) esclusivamente al Consiglio di Amministrazione della Banca.
Nella scorsa settimana il prezzo dell’oro ha registrato il calo più sensibile dal mese di novembre. Secondo Bloomberg, lo stato del metallo sarebbe pesantemente influenzato dalle notizie che vogliono Cipro pronta a vendere il suo oro per rastrellare il più possibile denaro contante.
(...)
Francesco De Palo
fonte: ilfattoquotidiano.it
giovedì 18 aprile 2013
FED e BOJ hanno provocato il crash dell'oro
Federal Reserve e la Banca del Giappone hanno provocato il crash dell'oro
"però l'epoca delle stamperie di denaro è ancora giovane e l'oro avrà la sua rivincita"
articolo di Ambrose Evans-Pritchard
It is becoming ever clearer that the roaring boom in global equities since
last summer has priced in an economic recovery that does not in fact exist.
The International Monetary Fund has had to nurse down its global growth
forecasts yet again. We are still stuck in an old-fashioned trade
depression, with pervasive over-capacity in manufacturing plant and a record
global savings rate of 25pc of GDP.
German car sales fell 17pc in March. That should puncture the last illusions
that Germany is about to pull Europe out of a self-inflicted slump.
Come potete notare nel graifico sotto, la divergenza tra l'andamento del principale indice di borsa e l'indice creato da Deutsche Bank per le materie prime, è arrivata a livelli difficili da sostenere, con un andamento simile a quello dei primi mesi del 1929:
Quest'anno l'argento è calato del 31 % , il petrolio Brent perde il 17% dall'inizio di febbraio e il rame perde il 15%.
You have to be careful reading too much into commodities, distorted by China. The time-honoured cycle is a surge of investment that comes on stream at once with a lag. America's shale drive has turned the gas market upside down, diverting liquefied natural gas to Europe and Asia. Copper output in Chile rose 7pc last year. The crash in the Baltic Dry Index for shipping rates is partly a tale of too many ships.
Yet excess supply does not explain the collapse in gold over the past week. Cyprus may have been an incidental trigger. If the EU-IMF Troika is determined to strong-arm the Cypriots into selling most of their pint-sized holding of 14 tonnes, it may do the same to Portugal when the time comes, and then you are talking about the world's 14th biggest holding of 382 tonnes.
Bank of America says the gold crash since Friday has already discounted sales of the entire Cypriot, Portuguese and Greek gold reserves combined. "As we believe additional gold selling in the European periphery is highly unlikely, we find it hard to fully justify the sell-off," it said.
The central banks of China and the emerging powers bought 535 tonnes last year to escape dollars and euros, the biggest wave of state purchases since 1964. Their strategy is to buy the dips, and they are no fools. The head of China's reserve manager "SAFE" used to run a US hedge fund.
They won't try to catch a "falling knife", prefering to wait until the dust settles. The upward trend of the great bull market has been broken. The technical damage is brutal. Bank of America expects a further drop to $1,200. Be patient.
My view is that the US Federal Reserve and the Bank of Japan "caused" the gold crash. The rest is noise. The Fed assault began in February when it published a paper warning that the longer quantitative easing continues, the harder it will be for the bank to extricate itself.
(...)
My guess is that the Fed will be forced to row back smartly from its exit talk, but first we must look deflation in the eyes.
As for the Bank of Japan, it had been assumed that the colossal monetary stimulus of Haruhiko Kuroda would revive the yen-carry trade, leaking $1 trillion into world asset markets. But the early evidence is the opposite. Japanese investors brought money home last week.
Japan's "Abenomics" may prove a net drag on the world over coming months. It is exporting deflation through trade effects. This already visible in Korea and China, where soaring wages have eroded competitiveness. "Investors may have forgotten that yen weakness was one of the immediate causes of the 1997 Asian currency crisis and Asia’s subsequent economic collapse," said Albert Edwards from Societe Generale.
China's growth rate fell to 7.7pc in the first quarter. It will fall further, though the catch-up boom in the hinterland cities of Chengdu, Chonquing, Changsa and Xi'an may have further to run.
Fitch Ratings says credit has surged from €9 trillion to €23 trillion over the past four years, a rise equal to the entire US banking system. Beijing pumped up loans yet again after its recession scare in the summer, but is gaining less traction. The GDP growth effect of credit has halved. It is the classic sign of an economy sated on debt. China too will have to deleverage.
The world is still in a contained depression. Sliding commodities tell us global money is if anything too tight. "There is a threat of deflation almost everywhere.
A lot of central banks will have to follow the Bank of Japan, whatever they say now," said Lars Christensen form Danske Bank
The era of money printing is young yet. Gold will have its day again.
fonte: telegraph.co.uk
You have to be careful reading too much into commodities, distorted by China. The time-honoured cycle is a surge of investment that comes on stream at once with a lag. America's shale drive has turned the gas market upside down, diverting liquefied natural gas to Europe and Asia. Copper output in Chile rose 7pc last year. The crash in the Baltic Dry Index for shipping rates is partly a tale of too many ships.
Yet excess supply does not explain the collapse in gold over the past week. Cyprus may have been an incidental trigger. If the EU-IMF Troika is determined to strong-arm the Cypriots into selling most of their pint-sized holding of 14 tonnes, it may do the same to Portugal when the time comes, and then you are talking about the world's 14th biggest holding of 382 tonnes.
Bank of America says the gold crash since Friday has already discounted sales of the entire Cypriot, Portuguese and Greek gold reserves combined. "As we believe additional gold selling in the European periphery is highly unlikely, we find it hard to fully justify the sell-off," it said.
The central banks of China and the emerging powers bought 535 tonnes last year to escape dollars and euros, the biggest wave of state purchases since 1964. Their strategy is to buy the dips, and they are no fools. The head of China's reserve manager "SAFE" used to run a US hedge fund.
They won't try to catch a "falling knife", prefering to wait until the dust settles. The upward trend of the great bull market has been broken. The technical damage is brutal. Bank of America expects a further drop to $1,200. Be patient.
My view is that the US Federal Reserve and the Bank of Japan "caused" the gold crash. The rest is noise. The Fed assault began in February when it published a paper warning that the longer quantitative easing continues, the harder it will be for the bank to extricate itself.
(...)
My guess is that the Fed will be forced to row back smartly from its exit talk, but first we must look deflation in the eyes.
As for the Bank of Japan, it had been assumed that the colossal monetary stimulus of Haruhiko Kuroda would revive the yen-carry trade, leaking $1 trillion into world asset markets. But the early evidence is the opposite. Japanese investors brought money home last week.
Japan's "Abenomics" may prove a net drag on the world over coming months. It is exporting deflation through trade effects. This already visible in Korea and China, where soaring wages have eroded competitiveness. "Investors may have forgotten that yen weakness was one of the immediate causes of the 1997 Asian currency crisis and Asia’s subsequent economic collapse," said Albert Edwards from Societe Generale.
China's growth rate fell to 7.7pc in the first quarter. It will fall further, though the catch-up boom in the hinterland cities of Chengdu, Chonquing, Changsa and Xi'an may have further to run.
Fitch Ratings says credit has surged from €9 trillion to €23 trillion over the past four years, a rise equal to the entire US banking system. Beijing pumped up loans yet again after its recession scare in the summer, but is gaining less traction. The GDP growth effect of credit has halved. It is the classic sign of an economy sated on debt. China too will have to deleverage.
The world is still in a contained depression. Sliding commodities tell us global money is if anything too tight. "There is a threat of deflation almost everywhere.
A lot of central banks will have to follow the Bank of Japan, whatever they say now," said Lars Christensen form Danske Bank
The era of money printing is young yet. Gold will have its day again.
fonte: telegraph.co.uk
il crac questa estate
Ultimo forte discorso di Nigel Farage al Parlamento Europeo
si va verso il crac dell'estate
Forse il leader del partito di opposizione anti-euro in Inghilterra l'UKIP, Nigel Farage, esagera a dire oggi, 17 aprile, al parlamento europeo: "portate fuori i soldi ora dalla UE, prima che arrivino da voi..."Può darsi infatti che ci sia ancora qualche mese prima che accada (Farrge non è un politico di carriera, faceva l'operatore di borsa e il trader alla City, ha guadagnato un sacco di soldi da giovane in questo modo e capisce di mercati a differenza di Barroso, Hollande, Monti, Merkel... )
Ieri la borsa tedesca è affondata dopo dati che mostravano un crollo del -17% delle vendite di auto da loro e il capo della Bundesbank ha parlato di tagliare i tassi a breve, che in Europa sono all'1%. Ha anche dichiarato che "la crisi del debito durerà altri dieci anni". Senza che nessuno glielo avesse chiesto, fa come la Lagarde (capo del Fondo Monetario) che non si stanca di ripetere che le banche sono sempre fragili, evidentemente mette le mani avanti.
La Lagarde ripete da settimane che "..le banche centrali non devono temere l’inflazione.." e devono prendere ad esempio il Giappone che sta svalutando e facendo "Alleggerimento Quantitativo", cioè ricomprandosi tutto il suo debito ("Lagarde sostiene l'allentamento deciso dal Giappone").
(...)
E in Europa ? Prima di arrivarci finiamo il quadro. Per chi lo avesse perso seguendo l'elezione del presidente della repubblica o la Juve, la Cina e altri paesi emergenti stanno perdendo colpi ora da tutte le parti per cui tutte le materie prime (non solo l'Oro) stanno franando. Sulla Cina leggi due cose questo mese: che ha gonfiato il credito bancario molto di più quello che dicevano, che sono indebitati come economia più o meno come noi e però ora i dati economici peggiorano lo stesso. Questo anche perchè di fianco a loro il Giappone ha fatto svalutare lo Yen di un -30% da fine anno e i cinesi sono furibondi. A proposito in Italia ci tengono dentro l'Euro perchè dicono che la nuova lira si svaluterebbe del -30%, in Giappone lo hanno appena fatto e la loro borsa è salita del 50% e finora non ci sono morti e feriti... Finora c'era l'America che teneva bene, ma gli ultimi dati americani sia di occupazione che di consumi delle famiglie sono venuti fuori pessimi e ieri il Canada ha rivisto in basso di un terzo la sua crescita.
(...)
Questo mese e anche i prossimi mesi Banche Centrali comprano circa 200 MILIARDI DI DOLLARI AL MESE DI DEBITO, di bonds, di obbligazioni e crediti....ogni mese. E saranno costrette a continuare a farlo PER ANNI, forse anche per dieci anni come dice Weidman della Bundesbank oggi, perchè tanto questo pompare moneta nel sistema finanziario per fare sparire il debito non crea inflazione. E d'altra parte è l'unica soluzione all'accumulo di DEBITO CHE SCHIACCIA LE ECONOMIE. Il top gestore al mondo oggi di reddito fisso, il nostro Jeff Gundlach di DoubleLine che citiamo qui sempre quando appare, ha appena messo fuori la nuova presentazione in cui Gundlach sostiene che LE BANCHE CENTRALI CONTINUERANNO PER ANNI A RICOMPRARE DEBITO, non ci sarà nessuna uscita dal "Quantitative Easing" (e non ci sarà nessuna inflazione)
E in Europa allora ? Dopo Cipro tutti sanno che si è creato il precedente per confiscare parte dei depositi bancari in caso di bisogno e ora hai questa campagna di stampa in Germania sugli italiani e spagnoli più ricchi come patrimoni... che è un altro passo avanti nella direzione di "sanare" il debito pubblico con delle patrimoniali o prelievi forzosi
Ma come mai la BCE e Draghi hanno smesso da mesi di fare "Alleggerimento Quantitativo", cioè hanno creato 3mila miliardi e rotti di euro fino al 2011 (hanno comprato debito e crediti anche loro), ma non stanno più aumentando come inglesi, americani, svizzeri e giapponesi ? Perchè solo da noi insomma si pensa a confisce di depositi e patrimoniali invece di monetizzare come fanno i giapponesi, inglesi, americani... ?
Questo a causa di Target2, il meccanismo di compensazione tra banche centrali e tra banche dell'Eurozona (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer...vedi qui se vuoi Target2 spiegato sul sito di Banca d'Italia). Non ho mai sentito un politico o anche un economista di quelli che dibattevano per conto dei partiti sotto le elezioni menzionare Target2. Perchè evidentemente non sanno e non capiscono niente, ma questo meccanismo è il motivo principale e immediato per cui non si può uscire dall'Euro.
In pratica tramite Target2 i paesi del Nord-Europa hanno accumulato, tramite le loro banche prima e le loro banche centrali poi circa 1.000 miliardi di euro di crediti verso le banche centrali del Sud-Europa. E se uscissimo dall'Euro li perderebbero di pacca. (vedi ad esempio il top economista germanico che lo spiega: "TARGET losses in case of a euro breakup, Hans-Werner Sinn, 22 October 2012). Oltre ovviamente al fatto che un uscita dall'Euro creerebbe una svalutazione nel sud-europa e una rivalutazione pazzesca del marco o fiorino ecc... c'è il semplice fatto che siamo tutti incastrati dai 1.000 miliardi di Target2. Per cifre molto minori hanno tenuto la Grecia e Cipro dentro l'Euro finora a soffocare...Come si suol dire.. c'è chi che per molto meno di 1.000 miliardi è disposto ad uccidere...
Ovvio che Target2 è in realtà un punto debole per i tedeschi e olandesi, non per noi, cioè sono loro che sono incastrati, ma i nostri politici e gli economisti che li consigliano non capiscono un caxxo e diffondono paura e timore tra il popolo italiano invece di difenderlo
Morale: in Europa, a differenza di USA, Svizzera, Inghilterra e Giappone, i politici non si possono mettere d'accordo per monetizzare il debito ulteriormente tramite l'"Alleggerimento Quantitativo". Quelli del nord-Europa perchè non è loro interesse e perdono voti e 1.000 miliardi subito... quelli del sud-Europa perchè non capiscono un cazzo (sono opportunisti, ignoranti, servili e vili). (Immagina Rodotà con i suoi 80 anni e la sua carriera di opportunista politico a combattere per l'Italia per il debito...) E quindi stanno tutti continuando a tirare la corda fino a quando non si spezzi.
G.Z.
articolo completo su: cobraf.com
oro: supporti e resistenze dal guru
Per questa setttimana il livello di resistenza si trova esattamente a 1398,6 dollari per oncia.
La resistenza più importante si trova a 1520 dollari per oncia, che rappresenta il punto della svolta trimestrale dalla fase di mercato rialzista a quella ribassista. Sempre in ottica trimestrale, il supporto è a 1310.
Quindi al momento non stiamo andando da nessuna parte; è probabile un normale rimbalzo dopo un ciclo di 17,2 giorni in discesa. Per essere credibile, questo rimbalzo dovrebbe superare i 1421 dollari per oncia, che è il livello di resistenza in ottica mensile.
Fin qui stiamo ragionando in termini di comportamenti normali.
Siamo però vicini a giornate di panico e di forte aumento della volatilità. Per molti mercati, infatti, la metà di maggio sarà un importante punto di svolta.
La resistenza più importante si trova a 1520 dollari per oncia, che rappresenta il punto della svolta trimestrale dalla fase di mercato rialzista a quella ribassista. Sempre in ottica trimestrale, il supporto è a 1310.
Quindi al momento non stiamo andando da nessuna parte; è probabile un normale rimbalzo dopo un ciclo di 17,2 giorni in discesa. Per essere credibile, questo rimbalzo dovrebbe superare i 1421 dollari per oncia, che è il livello di resistenza in ottica mensile.
Fin qui stiamo ragionando in termini di comportamenti normali.
Siamo però vicini a giornate di panico e di forte aumento della volatilità. Per molti mercati, infatti, la metà di maggio sarà un importante punto di svolta.
Martin Armstrong
fonte: armstrongeconomics.com
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