metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

giovedì 5 gennaio 2012

Milano e Parigi affossano l'euro



Stamattina la prima asta del 2012 di titoli di stato francesi è andata peggio del previsto e non è stata sottoscritta tutta l'offerta. A Milano il titolo Unicredito è già stato sospeso per quattro volte e sta perdendo oltre il 16% in attesa di un aumento di capitale offerto con uno sconto del 43%.
Oggi Bloomberg rivela che il più grosso azionista di Unicredito è Mediobanca, la quale a sua volta è posseduta per l' 8,7% da Unicredito (ennesimo esempio della fragilità del castello di carte).
Nel frattempo il premier Monti si è precipitato a Bruxelles (a prendere ordini?) e il pacchetto di salvataggio per la Grecia è stato posticipato di tre mesi.
Il cambio euro/dollaro è sceso sotto 1,28 per la prima volta in oltre un anno.
I mercati americani stanno per aprire con l'angoscia per un esposizione di oltre 3mila miliardi di dollari verso le banche europee.

mercoledì 4 gennaio 2012

grazie a Citibank per 20 dollari in pochi minuti



Oggi pomeriggio l'oro ha guadagnato oltre 20 dollari l'oncia in pochi minuti (tornando sopra i 40 euro/grammo). Come mai? Semplicemente perché l'analista Tom Fitzpatrick di Citibank ha appena pubblicato un report nel qual sostiene che la correzione del prezzo dell'oro è ormai terminata e ora dobbiamo aspettarci la ripresa del rally. "L'oro potrebbe scendere a 1.550 USD/oncia prima di invertire la tendenza", poi secondo Fitzpatrick arriverà facilmente a 2.400 USD/oncia. "Solo una chiusura settimanale sotto i 1.535 USD/oncia può preannunciare una correzione più profonda.

martedì 3 gennaio 2012

la più grande impennata in oltre tre anni

grafico delle variazioni in percentuale dell'argento
Oggi l'argento (come pure l'oro) ha recuperato in un solo giorno tutte le perdite della settimana scorsa con una impennata da record. Espresso in dollari, questo balzo giornaliero del 6.6% è il maggiore dal 24 novembre 2008 - oltre tre anni fa.

Stampare Moneta è Necessario

Lo so che siamo abituati a pensare che "stampare moneta" è una cosa da Messico e Guatemala, anche io pensavo in questo modo, ma in realtà le cose non stanno più così. In pratica il creare moneta da parte dello stato ora è il male minore, perchè negli ultimi 20 anni la maggior parte della moneta è stata creata tramite incrementi di debito.

Creare moneta da parte della Banca Centrale, cioè dello stato, ora è utile e necessario, perchè serve a tappare il buco che ha lasciato il collasso del credito/debito. La domanda di beni e servizi monetaria, la spesa annuale in dollari insomma, è uguale a INCREMENTO DEL REDDITO + INCREMENTO DEL DEBITO. Nel caso degli USA ad esempio, l'incremento annuale del debito era di 2 o 3.000 miliardi l'anno fino al 2008 e ora è -400 miliardi. Questo è un crollo della domanda annuale di 2 o 3mila miliardi ! Non puoi fare finta di niente e ignorarlo perchè altrimenti hai una Depressione come negli anni '30. Devi tappare il buco lasciato dal crollo del debito privato e creare moneta da parte dello stato, che almeno è moneta che non paga interessi.
Bisogna insistere su questo concetto: negli ultimi 20 anni la domanda, la spesa è stata sostenuta da continui incrementi di debito da parte delle famiglie e in parte anche delle imprese. Dal 2009 questi incrementi di debito sono spariti e anzi ora in diversi paesi il debito privato si contrae.

Se lo stato non lo sostituisce creando moneta e finanziando in questo modo della spesa pubblica o riduzioni di tasse ora hai un collasso economico. Detto questo dovrebbero creare moneta per ridurre la massa dei debiti delle famiglie e ridurre le tasse, non per sostenere le banche.
Dato però che il "Club", la finanza di New York, che di fatto controlla il governo americano (e inglese) consente di creare moneta solo per comprare bonds e asset finanziari, alla fine avrai lo stesso un crollo.

G. Z.
 
fonte: www.cobraf.com

N.B. ogni volta che in passato è stata annunciata l'intenzione di stampare soldi sono subito aumentate le quotazioni dei metalli preziosi.

9 tonnellate al mese fuggono in Svizzera


Nel 2011 nove tonnellate di lingotti di oro fuggiti ogni mese dall'Italia alla Svizzera Esportare lingotti sembra diventata un'abitutine tutta italiana. Lo evidenzia un dossier pubblicato oggi su La Repubblica, che riprende un report dell'Istat emesso ad inizio dicembre, secondo il quale, in un contesto di generale calo delle esportazioni, aumentano invece le fuoriuscite di lingotti di metallo giallo, acquistati dagli investitori privati e dalle banche e poi esportati in Svizzera e - per esaurimento cassette di sicurezza - nel principato di Monaco. Il tentativo è quello di tutelarsi dall'inflazione e dai possibili prelievi patrimoniali del governo Monti. Il quale, ventila Repubblica, potrebbe stipulare una deroga del segreto bancario con le autorità elvetiche, vanificando così l'astuzia degli esportatori d'oro. Secondo le cifre Istat, nel 2011 sarebbero state esportate 100 tonnellate d'"oro greggio non monetario", ad agosto il 152% in più rispetto a un anno prima, per una media di 9 tonnellare al mese.

fonte: www.borse.it