metalli preziosi per proteggersi dal crollo del castello di carte

i metalli preziosi sono il miglior investimento per proteggersi dal crollo del castello di carte

venerdì 30 gennaio 2026

Data center e argento

Ieri, giovedì 29 gennaio, le azioni di Microsoft hanno perso il 10,1%, il peggior calo post-utile dal luglio 2013.

I risultati trimestrali di Microsoft hanno superato le aspettative e la crescita del cloud computing di Azure è aumentata del 38%, raggiungendo le aspettative di Wall Street. Alcuni investitori, tuttavia, speravano chiaramente in qualcosa di più, soprattutto perché la spesa in conto capitale è aumentata del 66% rispetto all'anno precedente.

Il 66% è quanto hanno guadagnato – fino a ieri – le quotazioni dell’argento nel solo mese di gennaio 2026, un evento accaduto solo due volte negli ultimi 52 anni.

L'attenzione dei trader si sposta dall'ottica di crescita alla tempistica e al rendimento degli investimenti in intelligenza artificiale: per la prima volta dopo mesi di euforia, nei trader di New York sorgono i primi dubbi sui vantaggi finanziari della IA e questo dubbio è stato utilizzato dai trader come pretesto per avviare un crollo dei prezzi nel mercato dei metalli preziosi.

In realtà, pur ammettendo costi superiori alle previsioni, né Microsoft né alcuna altra grande azienda del settore tecnologico prevede un rallentamento nella crescita dell'importanza strategica della IA per i prossimi anni, quindi continuerà la costruzione di nuovi Data Center che richiedono grandi quantità di argento.

Se consideriamo la crescita verticale delle quotazioni dei metalli preziosi negli ultimi mesi, possiamo considerare questo crollo come un sano ritracciamento e non come una inversione di tendenza, anche perché l'attuale carenza di metallo fisico disponibile per le industrie rimarrà un dato di fatto ancora per molti mesi almeno. I forzieri della borse dei New York e di Londra sono sempre più vuoti, la prossima finestra di consegne di metallo fisico dal Comex per i contratti futures con scadenza marzo va dal 27 febbraio al 31 marzo. Questo è il periodo in cui potremmo assistere a un forte aumento delle quotazioni dell'argento.


Ole Hansen

Secondo Ole Hansen, analista di Saxo Bank con esperienza ventennale nel mercato dei metalli preziosi, "la continua impennata dei metalli, in particolare di oro e argento, sta entrando in una fase pericolosa, a mio avviso. Nei miei molti anni di osservazione dei mercati, ho visto questa dinamica riprodursi più volte nelle materie prime e, occasionalmente, anche in altre classi di attività. Il problema è che la volatilità si autoalimenta. Con l'intensificarsi delle oscillazioni dei prezzi, la liquidità si assottiglia; banche e market-maker faticano ad assorbire il rischio. Quando la loro disponibilità a quotare prezzi si affievolisce, la liquidità si deteriora e la volatilità esplode. 
Questo significa che siamo vicini a un picco di esplosione e pronti per una correzione o per un consolidamento? La mia risposta sincera è che non lo so. La paura di perdere un'occasione può spingere i prezzi ben oltre i livelli giustificati dai fondamentali prevalenti, e individuare il momento giusto per questo punto di svolta è notoriamente difficile."

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Sempre ieri, come visibile nell'immagine sotto, si è ulteriormente allargato il divario tra il prezzo dell'argento delle borse occidentali e quello che viene pagato in Cina per l'acquisto di metallo reale:

L'enorme divario tra il prezzo della carta (New York) e quello fisico (Shanghai) la dice lunga. Una situazione del genere non può persistere in un mercato reale ma solo in uno fittizio.

Il mercato dell'argento dovrebbe averci ormai assuefatti a snervanti periodi di immobilità come pure a forti movimenti improvvisi. Ciò che avverrà nei prossimi due mesi sarà la svolta che deciderà l’andamento dei prezzi dell’argento per i prossimi 10 anni. Nel frattempo occorre molta disciplina, sangue freddo e pazienza.

    M.R.

   

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